LA GUARIGIONE SPIRITUALE
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La preghiera di intercessione

>Testo tratto da Healing everywere, di J. Gayner Banks D.S.T.
Keehn Brothers - Seguin, Texas, U.S.A. - 1953.

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Sommario


La nostra fede è in Uno che non cambia nel tempo, Uno il cui amore e potere sono ancora in grado di assolvere i peccatori e guarire gli ammalati, e di dar vita dall'alto a tutti coloro che lo seguono: Uno in cui possiamo riporre tutta la nostra fiducia in questa vita e per tutta l'eternità: il Signore Gesù Cristo, lo stesso ieri, oggi e domani (Ex Arcivescovo Manning di New York).

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Ciò che è in accordo con la mente divina è sempre positivo e affermativo. È soltanto ciò che è contrario a tale Mente che non è armonico ed è negativo. Dio soltanto è creatore, Satana non può creare nulla, può soltanto distorcere e rovinare ciò che Dio ha creato. Se avete nella vostra mente dei pensieri che non sono in accordo con la divina volontà anche voi create delle disarmonie in voi e nel mondo che vi circonda.

Come fare la preghiera di intercessione up.jpg

La preghiera di intercessione è una forma avanzata di preghiera che può aiutare gli altri e perciò dovrebbe essere praticata da ogni discepolo di Gesù. Qualcuno potrebbe dirvi: "Vuoi pregare per Enrico? Sta attraversando un momento molto difficile", oppure una vostra amica, Paola, ha avuto un incidente ed abbisogna molte cure e supporto, può anche accadere che un vostro parente, Alberto, stia bevendo un pò troppo, e fatti del genere.

Ora fermatevi un momento e chiedetevi che cosa andrete a dire al buon Dio. Avete forse l'intenzione di dirgli che Enrico sta attraversando un momento difficile? Dio conosce molte più cose su Enrico di quante ne conoscete voi; non è perciò il caso che voi lo informiate. Intendete raccontare a Dio i dettagli dell'incidente capitato a Paola? Dio conosce già il fatto, non vi compete di andare a fargliene il resoconto.

Come potete portare le virtù, le Risorse di Dio, l'Amore del Cristo, il Potere Guaritore dello Spirito Santo a Enrico o alla vittima dell'incidente? Oppure alla persona che beve un po' troppo? Non è certo raccontando a Dio come stanno i fatti, e chiedendogli di cambiarli, che potrete fare una buona preghiera di intercessione.

Ora considereremo un modo di aiutare gli altri che ha dato ottimi risultati. Prima di tutto mettetevi tranquilli per due o tre minuti, aver premura di porsi nella Presenza di Dio non è di certo un traguardo ideale. Quindi parlate a Dio con cuore umile e ditegli qualcosa del genere:

"Dio mio, prendi questi pochi minuti della mia vita ed accetta il mio desiderio di aiutare questi tuoi Figli".

Offrite il vostro amore, la vostra volontà, il vostro tempo (forse 15 minuti o più), e la vostra immaginazione a Dio in favore di coloro che desiderate aiutare, ponete un poco di sacrificio personale in questo lavoro.

La seconda cosa da fare consiste nel riuscire a percepire Dio come luce. Se vi trovate in una chiesa, o in una cappella, guardate verso l'altare o alla croce sull'altare. Questo vi aiuterà a focalizzare l'attenzione verso Dio.

Se vi trovate in qualche altro posto chiudete gli occhi e pensate a Dio come se fosse una grande luce che tutto avvolge con amore; gli scopi di Dio sono infatti sempre pieni di luce e di amore, Dio è luce e in Lui non vi è ombra alcuna.

Ora portate Enrico in questa luce; non chiedete nulla, non implorate nessuna grazia. Nella vostra immaginazione portate la persona nella luce che rappresenta la Presenza di Dio. Allontanate dalla vostra mente gli altri pensieri e rimanete in pace nella presenza di Dio.

Uno dei peggiori pericoli nella preghiera di intercessione consiste nel concentrarsi sulla malattie, o sui problemi delle persone per la quale si stà pregando. Pregando per il benessere non dovremmo mai porre la nostra attenzione sui vari problemi ma guardare fiduciosi verso Dio e pronunciare con umile abbandono "Sia fatta Padre la tua Volontà in terra, qui e ora, come è fatta in cielo da sempre e per sempre".

Se sarete capaci di tenere questo atteggiamento vedrete che qualcosa cambierà nella situazione di coloro per cui state pregando. Facendo questa preghiera utilizzate la vostra volontà per mantenere la persona afflitta nella PRESENZA DI DIO, o, se preferite, nella Presenza di Gesù in modo che Dio possa prendersi cura di lei "Alleluia, per il Signore che regna onnipotente" (Apocalisse 19:16).

Una volta sentii una persona descrivere questa preghiera paragonando i suoi effetti a quelli ottenuti quando si rimuove una pianta da una cantina fredda e buia per porla dove la luce del Sole la può raggiungere e vitalizzare.

È facile immaginare quale differenza questo significhi per la pianta; essa potrà ora vivere, crescere e fiorire. Non tenete perciò i vostri amici in una cantina fredda e buia, creata con i vostri pensieri negativi. Non pensateli mai ammalati, infermi o carichi di problemi; pensateli invece come voi li vorreste vedere: sani, felici, e senza problemi. D'altronde questo è anche il desiderio di Dio, che essendo tutto amore, non può desiderare che il benessere di tutti i suoi figlioli.

Questo sarà un efficace esercizio per la vostra facoltà immaginativa, offritela a Dio in modo che, con il suo aiuto, possa diventare uno strumento della sua Pace.

Proseguendo con l'intercessione portate tutte le persone, una per una, nella luce di Dio, e quando vi sono immaginatele come le vorreste vedere: immaginate Enrico sereno perchè i suoi problemi si sono risolti; Paola che si rimette con le amorevoli attenzioni di chi si prende cura di lei; Alberto che non beve più e vive felice con la sua famiglia.

Immagina Dio al lavoro mentre trasforma in ordine i disordini, in perfezione le imperfezioni, in sani gli ammalati, in pace le agitazioni. Per terminare identificate il vostro desiderio riguardo a queste persone con il desiderio di Dio.

Per Enrico direte: "Mio Dio, io desidero di vedere Enrico guarito e sereno come Tu lo desideri sereno e guarito".

Per Paola: "Mio Dio, io desidero di vedere Paola guarita come Tu desideri di vederla sana e guarita.".

Per Alberto: "Mio Dio, io desidero di vedere Alberto in controllo sul vizio del bere come Tu lo desideri sobrio e ristabilito".

Alla fine di ogni intercessione terminate con questo atto di ringraziamento e fiducia:

"Nelle tue mani, o Signore, metto questi tuoi figli, li lascio nella tua Presenza e Ti ringrazio per Il Potere Guaritore della luce che splende sopra di lui in questo momento".

La preghiera di intercessione è così terminata. Nei giorni seguenti è però buona cosa continuare a ravvivare il vostro atto di amore mandando un pensiero ai vostri amici in necessità. È sufficiente a tal scopo immaginarli nella luce di Dio e dire al Signore: "O Signore, io lascio Enrico nella Tua Presenza e Ti ringrazio per i benefici che egli ha ricevuto in questa giornata e nella notte trascorsa".

È anche utile avere qualche contatto con le persone per cui state pregando. Portatele un piccolo dono, offritele qualche parola di incoraggiamento in modo da sollevarle un poco il morale. A volte basta una fotocopia di una pagina interessante per far sentire che qualcuno ci ricorda e ci ama.

Non includete molte persone nelle vostre intercessioni, almeno per i primi tempi è molto meglio partire con poche, due o tre al massimo, così come abbiamo fatto nel nostro esempio. Quando acquisterete la necessaria esperienza sarà Dio stesso ad indirizzare a voi coloro che potrete aiutare. Non rifiutate mai i casi disperati, guardate a Dio e rimettete tutto nelle Sue mani.

Perchè a volte non si guarisce? up.jpg

Capita a volte, che la guarigione non arrivi e le preghiere di intercessione debbano essere protratte per lungo tempo. Per comprendere la ragione di questo fatto bisogna tener presente che Dio "non rispetta le persone ma le loro opere" (Atti 10:34), ciò significa che se l'ammalato continua a pensare negativamente, mangiare in modo errato, frequentare persone sbagliate e fare quello che non dovrebbe fare, la sua guarigione non potrà arrivare.

Se le condizioni sono sbagliate dobbiamo pregare Dio che ci mostri gli errori e darci il coraggio e la perseveranza necessari per correggerli, in modo che Egli ci possa guarire. A volte è pure necessario molto tempo prima che nel corpo, e nel cuore (sentimenti) possano avvenire i cambiamenti necessari affinché si instauri la guarigione.

Non abbiate premura, e mentre aspettate cercate di creare le giuste condizioni. Migliaia di sofferenti per artrite, reumatismi, diabete e altro non guariscono perchè continuano a mangiare ciò che appaga alla loro gola e non ciò che farebbe bene alla loro salute.

La guarigione dipende da Dio? up.jpg

Se pensiamo che i problemi ci vengono da Dio li affronteremo, ma non riusciremo mai a risolverli.

Quando una persona è ammalata è un suo fatto personale, significa che in qualche modo non è in armonia con le leggi divine, se essa ripristina l'armonia originale Dio sarà ben felice di aiutare la sua guarigione. I malanni lasciano sempre il passo al divino volere di Dio.

I malanni sono dei nemici. Gesù considerava le malattie come opera del maligno, disse San Paolo: "Avete udito parlare di Gesù di Nazareth, che Dio ha consacrato con lo Spirito Santo e con la sua potenza. Egli poi è passato dovunque facendo del bene e guarendo quelli che il demonio teneva in suo potere perchè Dio era con lui. Del resto noi siamo testimoni di tutto quello che ha fatto..." (Atti 10:38-39).

Voi potete anche dire che la sofferenza è utile, che da essa avete ricevuto delle lezioni importanti, potete affermare che nelle difficoltà il carattere si rinforza, sono tutti argomenti validi però non dovete mai pensare che la sofferenza sia qualcosa che Dio vuole per il genere umano. Da tempi immemorabili i dottori hanno infatti considerato le malattie come una cosa malvagia.

Malgrado tutto questo vi è ancora qualcuno che ha il coraggio di andare a confortare un infermo dicendogli: "Coraggio, senza dubbio questa è la volontà di Dio, sii paziente e aspetta, sia fatta la sua Volontà!". Se voi aveste la necessità di punire un figlio lo fareste ammalare? Gli dareste una malattia per punirlo? Se lo faceste sareste un demonio in forma umana, eppure qualcuno dei nostri teologi ha attribuito la malattia a Dio. Essi assumono che la malattia sia inevitabile e pertanto debba essere accettata con serena rassegnazione.

La preghiera di rassegnazione dovrebbe invece essere sostituita con quella di entusiastica collaborazione. Questa può essere la differenza di quando rivolgendovi al Padre dite "Sia fatta la tua Volontà!".

Che cosa pensate mentre pronunciate tali parole? Intendete dire "Torni la tua Armonia nel mio corpo" oppure "Io accetto questa malattia, queste miserie, queste paure come punizione per i miei peccati". Fate la vostra scelta, vi sono forse della malattie nel Regno di Dio? Si fanno delle operazioni chirurgiche? Vi sono degli schizofrenici? Vi sono dei casi di complessi di inferiorità? Voi sapete bene che non vi sono, e allora pregate Dio che sia "fatta la sua Volontà, come in Cielo così in terra" ed aiuterete non soltanto i vostri amici ma il mondo intero.

IL SALUTARE EFFETTO DEL PERDONO up.jpg

Bisognerebbe evitare di pensare alle persone verso cui si provano odio o rancore. Esse, se non le perdoniamo, diventano i nostri padroni, ci vengono in mente quando mangiamo, rovinandoci il pasto; quando siamo a letto guastandoci il sonno; quando ci rilassiamo, riportandoci ansia ed agitazione (Dr. Mario Rizzi).

Se il tuo nemico ha fame, dagli del pane da mangiare, se se ha sete, dagli dell'acqua da bere, perché così facendo accumulerai carboni ardenti sul suo capo, e l'Eterno ti ricompenserà (Pr 25:21-22).

Tratto da La nuova terra, di Omraam Mikhael Aivanhov.
F.B.U. Casella postale 12019, Milano (1979). Sito: www.prosveta.it

Chi è povero e debole spiritualmente non è capace di perdonare ma cerca di vendicarsi. Per perdonare chi vi ha fatto del male dovete diventare grandi, ricchi, forti, luminosi; dovete dirvi: "Devo perdonarlo perché, poveretto, è privo di luce, di conoscenza, di nobiltà... E non sa neppure in quale situazione si mette facendomi del male, perché le leggi divine sono inesorabili e dovrà soffrire per il male che mi ha fatto. Io invece, anche se ne sono la vittima, ho il privilegio di lavorare per il bene, per il Regno di Dio, per la luce.

Pensando così e paragonando lo splendore in cui vivete, per aver scelto il cammino del bene, alla miseria ed all'oscurità di coloro che sono ingiusti e cattivi, un sentimento di pietà, di indulgenza e d'amore s'impadronirà di voi. Questa generosità, che non avreste potuto raggiungere con nessun altro mezzo, è facilmente raggiungibile in questo modo".

Omraam Mikael Aivanhov.

Come perdonare up.jpg

Tratto da: The dynamic laws of healing, by Caterine Ponder.
DeVORSS & CO., Publisher, P.O.Box 550, Marina del Rey, CA, USA.)

Quando noi odiamo una persona siamo legati a lei da un legame emozionale più forte dell'acciaio. Il perdono è l'unico modo per rompere tale legame e ritornare liberi. La persona odiata diventa, pian, piano, il nostro padrone; ci viene in mente di giorno e di notte; ci toglie sonno e serenità e ci priva della gioia di vivere.

Se consideriamo coloro che ci hanno fatto del male come delle persone che (in un momento particolare) hanno agito male nei nostri confronti ma sono pur sempre dei figli di Dio, il perdono non ci sarà difficile.

Esse hanno attraversato il nostro cammino per un appuntamento fissato dal Creatore. Dobbiamo ricordare che quando qualcuno ci ferisce lo fa perchè la sua anima stà cercando di accapararsi la nostra divina attenzione e la nostra benedizione. Se gliela offriamo cesserà di intralciare il nostro cammino.

Qualcuno può pensare di non aver nulla da perdonare. Se nella sua vita compaiono però: confusione, sofferenza, infelicità, miseria, o dei bisogni di qualunque tipo egli è nella necessità di dover perdonare.

Vi è un vecchio proverbio che dice: "Colui che non riesce a perdonare agli altri rompe il ponte su cui lui stesso deve passare". Quando la nostra salute od il nostro benessere, tardano ad arrivare, è necessario concedere il nostro perdono.

"Il perdono può spazzare via tutti gli ostacoli che hanno impedito al benessere ed alla salute di arrivare fino a voi. Il perdono è un potente magnete da cui nessun bene può evitare di essere attratto".

Un rimedio sicuro up.jpg

Oltre a perdonare gli altri dobbiamo anche imparare a perdonare noi stessi. L'autocondanna ci priva della salute e ci può causare problemi di tutti i tipi, compresi quelli finanziari. Charles Fillmore, fondatore del movimento spirituale: "Unity" propone questa formula di perdono dicendo che questo è un trattamento mentale garantito per curare ogni tipo di malattia:

  1. Ogni sera, prima del sonno, siediti per circa 30 minuti e chiedi perdono, mentalmente, a tutti quelli verso cui hai avuto un atteggiamento negativo o antipatia. Se hai dei pregiudizi contro un animale, o ne temi la presenza, chiedi perdono pure a lui e mandagli il tuo amore.
  2. Se hai accusato qualcuno; hai discusso duramente; hai criticato o fatto pettegolezzi; ritira le tue parole chiedendo (mentalmente) perdono alle persone offese.
  3. Se le circostanze ti hanno portato a delle rotture con parenti (o amici) fai tutto ciò che ti è possibile per sistemare le cose.
  4. Cerca di vedere tutte le persone come dei figli di Dio che stanno facendo delle penose esperienze nella vita terrena. Offri loro la tua incondizionata comprensione ed i più intensi pensieri d'amore.

Non coricarti mai con la sensazione che vi siano nel mondo persone, animali, cose o situazioni, che ritieni essere tuoi nemici. Una formula per un perdono completo potrebbe essere:

"Io perdono ogni cosa, ogni persona, ogni esperienza, ed ogni memoria del passato, o del presente, che necessita il mio perdono. Io perdono tutti con piena intenzione.

Dio è amore e, come io ho perdonato agli altri, così io ora sono perdonato e governato soltanto dall'amore di Dio.

L'amore di Dio stà sistemando la mia vita ed i miei problemi. Realizzando tutto questo io abito nella pace".

È provato che il perdono guarisce le malattie; fa diventare forti i deboli; trasforma i codardi in coraggiosi; muta gli ignoranti in saggi, e fa degli scontenti delle persone felici. Ricordate che il perdono può eliminare ciò che si era messo come ostacolo tra voi ed il vostro benessere.

COME ELIMINARE I LEGAMI CON ALTRE PERSONE up.jpg

Se vi sembra di essere legati ad un'altra persona, perchè essa vi ha fatto del male o voi lo avete fatto a lei, questa tecnica, magari ripetuta per un certo numero di giorni, vi può certamente aiutare.

Visualizzate la persona in oggetto (anche se fosse defunta) in piedi davanti a voi, immaginate ora che il vostro plesso solare (bocca dello stomaco) sia collegato al suo con una linea di luce o un cordone scuro. Immaginate quindi di avere nella mano destra una piccola spada con l'impugnatura a croce, ed invocare su di essa la benedizione di Dio. Nella mano sinistra immaginate di avere una torcia fiammeggiante ed invocate su di lei il potere dello Spirito Santo, di cui costituisce il simbolo.

A questo punto affermate: "Nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo, io ti perdono per tutto il male che mi hai fatto, volontariamente o involontariamente, in questa vita o in quelle passate. E, nello stesso tempo, ti chiedo perdono per tutto il male che io posso aver fatto a te, volontariamente o involontariamente, in questa vita o in quelle passate. Amen. Ora io taglio questo legame che non ha più ragione di esistere, io ti lascio libero e divento libero".

Tagliate ora la corda con la spada bruciando immediatamente i due moncherini della medesima con il fuoco consacrato della torcia. Se resta qualcosa attaccato al vostro corpo insistete con il fuoco fintanto che non avvizzirà e si staccherà completamente.

Dopo una separazione del genere bisogna, naturalmente, prendere ogni precauzione per evitare che il legame possa riformarsi. Se vi viene in mente ripetete: "Io sono libero e tu sei libero", quindi sostituite il pensiero con un altro, magari una preghiera. Evitate anche di incontrare ancora la persona in oggetto ed anche solo di leggere o rispondere a lettere che provengano da essa. Interrompete ogni comunicazione fisica decisamente e risolutamente per un periodo di almeno alcuni mesi.

BENEDIZIONE DELL'AMBIENTE up.jpg

Nel nome di nostro Signore Gesù Cristo io chiedo alla Luce blu del Padre di permeare le pareti di questa stanza, il soffitto ed il pavimento, e di pulire, purificare e togliere qualsiasi negatività.

Io affermo che la Luce blu del Padre sta pulendo e purificando le pareti di questa stanza.
Ora sono bianche e pulite come la neve. Amen.

Nel nome di nostro Signore Gesù Cristo io chiedo alla Luce gialla del Figlio di permeare le pareti di questa stanza, il soffitto ed il pavimento, e di pulire, purificare e togliere qualsiasi negatività.

Io afferrno che la Luce gialla del Figlio sta pulendo e purificando le pareti di questa stanza.
Ora sono bianche e pulite come la neve. Amen.

Nel nome di nostro Signore Gesù Cristo io chiedo alla Luce bianca dello Spirito Santo di permeare le pareti di questa stanza, il soffitto ed il pavimento, e di pulire, purificare e togliere qualsiasi negatività.

Io affermo che la Luce bianca dello Spirito Santo sta pulendo e purificando le pareti di questa stanza.
Ora sono bianche e pulite come la neve. Amen.

ACCETTATE TUTTO... up.jpg

Pregare il Signore, ma tenere chiuso il cuore alla carità verso il prossimo non significa essere religiosi e meritare le benedizioni di Dio. Il Signore benedice chi dà con cuore buono e retto e sa portare bene la croce (Papa Giovanni, 24/6/46).

Tratto da: Dio non ti abbandona, Edizioni di Vita Universale.

Accettate tutto con gratitudine... così la gioia e l'amore rimarranno in voi. Accettate con gratitudine le preoccupazioni, i problemi e le sofferenze ed essi scompariranno. Nel ringraziamento c'è la forza. La vera gratitudine è vivere positivamente. Chi percepisce, pensa e parla in modo positivo, vive e ringrazia incessantemente. Le forze positive dell'infinito sono così al suo servizio. Esse suscitano gioia, amore, armonia, fiducia e pace nell'uomo.

Le preoccupazioni, i problemi e le difficoltà si allontaneranno da lui, dato che nella vera gratitudine non c'è posto per le sofferenze e le preoccupazioni di questo mondo. La gratitudine è segno di grandezza. La vera gratitudine racchiude in sé la certezza che Dio, l'eterna Legge, guiderà ogni cosa nel migliore dei modi.

La gratitudine racchiude in sé anche la protezione e la vicinanza di Dio. La protezione e la vicinanza di Dio apportano, a loro volta, pace. Chi è ricolmo di pace è anche ricolmo di amore ed è altruista. Lo Spirito di Dio fiorisce così dall'interiore dell'uomo. L'uomo che è appagato in Dio emana, come una rosa, il sacro profumo dell'eterno Io Sono. La gratitudine racchiude in sé la speranza, la consolazione e la fiducia.

Bibliografia up.jpg

  • John Gayner Banks, D.s.T., Healing everywhere (Portate ovunque la guarigione).
    Keehn Brothers - Seguin, Texas, USA. (1953).
  • Caterine Ponder, The dynamic laws of healing (Le leggi dinamiche della guarigione).
    DeVORSS & CO., Publisher, P.O.Box 550, Marina del Rey, CA, USA.
  • Omraam Mikhael Aivanhov, La nuova terra.
    F.B.U. Casella postale 12019, Milano (1979). Sito: www.prosveta.it
  • Dio non ti abbandona, Edizioni di Vita Universale.
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