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La Scienza Cristiana (1/4)
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Sommario
"Alla fine della creazione Dio osservò ciò che aveva fatto, e
vide che era buono" (Genesi). Pertanto tutte le malattie,
i problemi e le imperfezioni che vediamo in questo mondo terreno,
devono necessariamente essere creazioni della mente umana, e quindi
irreali, transitorie e immaginarie (Quimby Phineas).
Quimby imparò come utilizzare il magnetismo animale a scopo
terapeutico (mesmerismo) da un viaggiatore francese nel New
England, intorno al 1840. Faceva delle esibizioni qua e là,
effettuando delle guarigioni. Il suo soggetto preferito era un
giovane, di nome Lucius Burkman Lucius, che, quando era sotto
l'influenza mesmerica, poteva collegarsi psichicamente con un
dato paziente, diagnosticare la causa della sua malattia e
prescrivere un rimedio, solitamente un medicinale.
I risultati, comunque, non erano molto affidabili, ma lo
divennero sempre di più con il passare del tempo perché, il
giovane presentava, sempre più frequentemente, dei momenti di
strana lucidità e, talvolta. riusciva persino a intravedere il
futuro. Un giorno, durante una seduta, disse a Quinby
inaspettatamente: "Posso vedere i tuoi reni. Si stanno
deteriorando, ma se mi lasci porre le mani su di essi posso
guarirti". In effetti Quimby soffriva da un po' di tempo per
problemi ai reni e, desideroso di fare quell'esperienza, permise
a Lucius di fargli il trattamento. Dopo un po' di tempo Lucius
rimosse le mani vennero e dichiarò che la cura era terminata.
Basandosi sulle sensazioni provate Quimby ebbe l'impressione di
stare molto meglio, e, in effetti, era guarito davvero. Tutti i
sintomi e dolori erano svaniti. Questa guarigione istantanea
delle sue problematiche dolorosa impressionò grandemente Quimby.
Si convinse del fatto che Lucius avesse toccato qualche
sconosciuta ed invisibile fonte di guarigione, e ritenne che
avrebbe potuto fare anche lui quello che Lucius aveva fatto.
Cominciò allora a sperimentare, mostrandosi paziente,
perseverante e talvolta persino geniale. Dai suoi diari risulta
che, con una considerevole profusione di tempo e impegno, Quimby
imparò a contattare l'Energia che Lucius aveva istintivamente
contattato, e utilizzarla per guarire ogni volta lo avesse
desiderato. Non riuscì a comprendere cosa fosse questa energia,
ma ne percepiva la presenza durante i trattamenti e per suo
tramite avvenivano delle guarigioni che avevano del miracoloso.
Questo fatto fece pensare a Quinby che l'energia utilizzata
dovesse possedere una sua propria saggezza.
Cerco di trovare un nome a questa presenza terapeutica, e
percependo che si trattava di qualcosa di molto elevato decise di
chiamarla semplicemente "Saggezza". Il suo metodo per
contattarla, elaborato dopo molta pratica, era basato su una
chiamata silenziosa o preghiera. Quando riusciva a stabilire il
contatto il medesimo era accompagnato dalla sensazione che fosse
presente una notevole energia, che quindi veniva utilizzata per
aiutare i processi di guarigione. Penso di chiamarla
semplicemente "Energia".
Lentamente Quimby apprese a lavorare in modo sempre più
efficiente con la Saggezza e la sua Energia. Imparò che poteva
sedersi di fianco ad un paziente e chiedere silenziosamente alla
Saggezza di diagnosticare il caso ed effettuare la guarigione.
Attraverso qualche misterioso processo mentale egli apprendeva
quale sarebbe stato il decorso della guarigione. A volte
necessitavano molti giorni, comunque gli veniva precisato quelle
che sarebbero state le condizioni del paziente, giorno dopo
giorno. Il paziente, infatti, poteva stare peggio un giorno, per
ritrovarsi completamente guarito il giorno dopo.
Talvolta Quimby percepiva che il paziente che stava curando non
poteva essere guarito, ciò lo meravigliava alquanto perché gi
dimostrava che vi potevano essere delle condizioni che superavano
il potere d'intervento della Saggezza. Cercò delle possibili
spiegazioni ed arrivò alla conclusione che i dottori, quando
avevano diagnosticato la malattia ai pazienti che non era
riuscito a curare, potevano averli suggestionati in modo
notevole.
Tentando di controbilanciare l'effetto di questa probabile
influenza suggestiva, Quimby si mise a spiegare ai pazienti non
guariti che il loro male era solo la conseguenza della
suggestione indotta dai medici che lo avevano visitato.
Nonostante questo insegnamento non fosse molto logico, sembrò
produrre dei buoni risultati e venne utilizzato quando
necessario.
Utilizzando questo metodo Quimby sembra aver anticipato una
modalità operativa che incominciò ad apparire solo dopo seconda
guerra mondiale: la tendenza di fornire al paziente un motivo,
spesso artificiale o fittizio, facendogli credere che proprio lui
sia stato la causa scatenante della sua malattia. Quel motivo
viene quindi rimosso, e spesso il paziente guarisce o migliora
notevolmente.
Non ancora soddisfatto, Quinby cercò anche il metodo migliore
per utilizzare le credenze religiose, profondamente radicate in
molti pazienti, per aiutarne la guarigione. Notando che la
maggior parte dei suoi pazienti non era in grado di fare un
ragionamento in cui fossero necessarie analisi, sintesi e logiche
deduzioni, pensò di propor loro una dottrina secondo cui Dio,
essendo perfetto, non avrebbe potuto creare delle cose
imperfette. Questo fatto viene anche suffragato dalla Bibbia in
cui possiamo leggere che: "Alla fine della creazione Dio
osservò ciò che aveva fatto, e vide che era buono"
(Genesi).
Per questo motivo, tutte le malattie, i problemi e le
imperfezioni che vediamo in questo mondo terreno, devono
necessariamente essere creazioni della mente umana, e quindi
irreali, transitorie e immaginaria. Troviamo qui un interessate
correlazione alla filosofia Indù che considera tutte le cose del
mondo (compreso il corpo fisico dell'uomo), come
"maya", ovvero apparenti e temporanee, prive di una
vera realtà.
Ne consegue che un individuo, una volta venuto a conoscenza di
questa grande verità, e averla creduta e accettata, ha molte
più possibilità di guarire. Ripetendo che la sua malattia non
è reale e non è stata creata da Dio il paziente riesce infatti
a ridurre e talvolta eliminare l'idea o suggestione che lo
manteneva convinto di essere ammalato.
Quimby aggirò gli ordinari complessi di colpa e di peccato,
anche quando non riusciva a comprendere la natura, includendo nel
fatto che tali cose "non sono reali e non sono create da
Dio", tutti i peccati e i sensi di colpa dei suoi pazienti,
insieme alle altre cose brutte e immaginarie create dalla mente
umana e dai messaggi ricevuti nella prima infanzia. Il
trattamento consisteva infatti nella negazione di tutte le cose
imperfette riscontrate in se stessi (malattie, brutture,
anomalie, ecc.), includendo così anche il complesso di colpa che
veniva privato della sua possibilità di causare.
A quei tempi il termine "telepatia" non era ancora
stato coniato, ma il fenomeno era noto come "rapporto".
Quimby scoprì che dopo aver contattato un paziente la prima
volta, poteva seguirlo a distanza oppure manteneva un rapporto
energetico con lui tramite un altro soggetto che avesse la
capacità di rilassarsi e raggiungere il livello di coscienza a
cui arrivava Lucius. In questo modo scoprì che poteva inviare
messaggi terapeutici, ottenere dei resoconti sullo stato di
salute del paziente e, talvolta, creare una canale tramite il
quale la Saggezza poteva utilizzare l'Energia per guarire. Questa
forma di trattamento venne da lui definito "trattamento a
distanza".
Quando ritenne di aver raggiunto una certa esperienza, Quimby
scrisse un trattato spiegando i suoi concetti relativi alla
perfezione di Dio e sull'irrealtà di tutte le imperfezioni.
Teneva questo scritto aggiornato e ne aveva fatto delle copie per
dare ai pazienti perché studiassero questi principi fintanto che
accettavano questa dottrina al punto di farne un atteggiamento di
vita. Una dei suoi pazienti fu la signora Patterson (più tardi
Mary Baker Eddy). Ella guarì, ma non perfettamente e, di tanto
in tanto, aveva bisogno di ripetere il trattamento per rimediare
alla sue afflizioni nervose. Per questo motivo divenne molto
familiare con i metodi e le spiegazioni relative alla dottrina di
Quimby.
Quando Quimby depose il corpo nel 1865, un problema alla spina
dorsale, che affliggeva la signora Patterson, tornò di nuovo,
senza però che essa conoscesse alcun guaritore per chiedere
aiuto. Comunque riuscì a guarire grazie agli sforzi fatti, da
sola, per utilizzare il sistema di Quimby. La sig.ra Patterson,
visto che il sistema funzionava, e il fatto di affermare
l'irrealtà del male risultava terapeutico, ebbe l'idea di
elaborare le dottrine del Quinby a modo suo, e organizzo un nuovo
culto, chiamato "Christian Science" (Scienza Cristiana)
, per insegnare questo sistema di guarigione su larga scala.
All'originale dottrina di Quimby aggiunse il concetto di
"magnetismo animale malevolo" il quale, a causa di una
mancanza di conoscenza operativa del complesso, andò a coprire
per forza di cose una moltitudine di difficoltà di guarigione
altrimenti inspiegabili (sotto questo titolo, anche, tutte le
difficoltà causate da attacchi di spiriti ai viventi, anche
quando non riconosciuti come tali).
L'insegnamento di Quimby, secondo cui tutti i malesseri sono
causati da cattivi pensieri umani, era in parte esatto. La
risultante totale negazione dell'esistenza del male, in tutte le
forme in cui riuscì a ravvisarlo, fu certamente poco razionale,
ma non poteva essere altrimenti visto e considerato che Quimby
non possedeva le conoscenze adatte per comprendere e rimediare le
fissazioni e i complessi. La Scienza Cristiana, per conseguenza,
è anch'essa priva di fondamenti scientificamente logici, ma i
suoi concetti sono molto semplici e la prescrizione di fare
continue letture di determinati brani della Bibbia e dei testi di
studio, entra pian piano nella mente del sé inferiore
(subconscio) e sostituisce le vecchie idee di malattia con quelle
nuove di salute e perfezione.
- Horatio W. I manoscritti di Quimby, Dresser's Books, USA.
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