NELLA TUA CASA
Preghiere e Novene ai Santi
 |
SE VEDI
Se vedi che la realtà è brutta , non abbatterti .
Ti rimane la speranza che un giorno potrà essere bella.
Se vedi che la realtà è bella, abbi però paura;
avrai l'angoscioso dubbio che un giorno potrà essere brutta.
Ma se la tua realtà non è né bella né brutta;
allora sii immensamente felice;
non hai nessun motivo per non esserlo.
Non ancora.
|
|
Sommario
**********************************************
************************
I. Gloriosissimo nostro Protettore San Gennaro,
ammiriamo il fervente vostro zelo, e la cura pastorale che
esercitaste con tanta premura pei vantaggi spirituali del vostro gregge.
Umilmente vi preghiamo, che vogliate ora dal Cielo provvedere ai bisogni
di questa nostra Città, come delle nostre case e famiglie.
Pater, Ave e Gloria.
II. Gloriosissimo nostro Protettore San
Gennaro, ammiriamo la vostra generosa costanza con la quale
confessaste avanti il tiranno Timoteo la santa Fede di Gesù Cristo.
Umilmente vi preghiamo d'intercederci costanza e fedeltà per confessare
ed osservare la santa legge di Dio.
Pater, Ave, Gloria.
III. Gloriosissimo nostro Protettore San
Gennaro, ammiriamo la vostra confidenza in Dio segnandovi col
segno della santa Croce, ed entrando in quella accesa fornace, donde ne
usciste illeso. Umilmente vi preghiamo che, come Voi per divino aiuto
foste liberato da quelle voraci fiamme, così noi siamo liberi da quelle
dell'inferno mediante la vostra intercessione.
Pater, Ave, Gloria.
IV. Gloriosissimo nostro Protettore San
Gennaro, ammiriamo la vostra eroica sofferenza in sopportare
tanti crudeli tormenti. Umilmente vi preghiamo ad ottenerci da Dio
sofferenza per tollerare con merito i travagli di questa misera vita.
Pater, Ave, Gloria.
V. Gloriosissimo nostro Protettore San
Gennaro, ammiriamo la sublime gloria a cui vi ha innalzato Iddio
per i vostri eccelsi meriti. Umilmente vi preghiamo d'intercederci da
Lui che, vivendo una santa vita ed imitando le vostre eroiche virtù,
possiamo far parte della vostra gloria in Cielo.
Pater, Ave, Gloria.
I. Illuminatissima Santa Lucia, benedico la
divina Sapienza che ti ha insegnato a deridere i vezzi e le minacce del
Tiranno; per quel gaudio col quale steste illesa in mezzo al fuoco,
predicando Gesù Cristo, impetratemi la preservazione d'ogni incendio
temporale ed eterno.
Gloria...
II. Ingegnosissima Santa Lucia, benedico la
divina Sapienza che vi ha suggerito le risposte per confondere
prontamente la perfidia dell'idolatria, specialmente nel dire:
se a forza mi sarà violata la castità, mi sarà questa di doppia corona;
per quel coraggio col quale tolleraste la pece e l'olio ardente fattovi
diluviare sopra tutta la persona, impetratemi la preservazione da ogni
morbo.
Gloria...
III. Invittissima Santa Lucia, benedico la
divina Sapienza che vi rivelato la pace imminente della Chiesa, ottenuta
anche per le vostre orazioni; per quel gaudio, col quale offeriste il
vostro corpo ad essere trapassato dalle spade, impetratemi la
preservazione dalla cecità non solo degli occhi, ma anche dell'anima.
Gloria...
O Luigi, Santo, di angelici costumi adorno, io indegnissimo vostro
devoto, raccomando a voi singolarmente la castità del mio corpo e della
mia anima. Vi prego per l'angelica vostra purezza di raccomandarmi
all'Angelo immacolato Gesù Cristo ed alla sua Santissima Maria Vergine
delle vergini, ed a custodirmi da ogni grave peccato.
Non permettere che io mi imbratti di macchia alcuna di impurità ma
quando mi vedrete nella tentazione e nel pericolo di peccare,
allontanate dal cuor mio i pensieri e gli affetti immondi e risvegliate
in me la memoria dell'eternità e di Gesù Crocifisso, imprimetemi
altamente nel cuore un timore santo di Dio; e riscaldatemi di amor
divino, fate che, con l'imitare voi in terra, meriti con voi di godere
Dio nel cielo. Amen.
Pater, Ave e Gloria.
O gloriosa Santa Rita, voi che foste prodigiosamente partecipe della
dolorosa passione di nostro Signore Gesù Cristo, ottenetemi di soffrire
con rassegnazione le pene di questa vita, e proteggetemi in tutte le mie
necessità.
Amen.
Per ottenere una grazia qualunque.
I. Mia dolce e amabile avvocata, Santa
Rita, l'amore e la confidenza illimitata che nutro verso di Voi è quella
che, in questo giorno, mi conforta e mi spinge a presentarmi dinanzi a
Voi al fine di aprirvi il mio povero cuore e versare nella vostra anima
tutta l'anima mia, perchè ricolma di affanno e di tribolazione!
Si, confesso, cara Santa, sono le mie colpe e le mie infedeltà verso
Dio la causa della mia amarezza e delle pene delle quali sono circondato
ed oppresso: però, siccome al presente le abominio e le detesto, e sono
risolutissimo a non dar più il minimo disgusto al mio Dio. Così vi prego
e scongiuro, perchè non solo mi impetriate la grazia della perseveranza
nel santo proposito che ora faccio, ma che altresì mi otteniate con le
vostre efficaci preghiere la liberazione dai miei presenti dolori;
affinché, poi, la memoria delle divine misericordie, e della vostra
bontà verso di me, valga a servirmi da sprone per mantenermi sempre
fedele al suo santo divino servizio, ed accrescere nell'anima mia una
più tenera devozione verso di Voi!.
Pater, Ave e Gloria.
II. Mia avvocata dolcissima, Santa Rita,
io ben l'intendo non merito affatto che Iddio ascolti ed esaudisca la
mia domanda, anzi desidero che Voi sola la presentiate al trono delle
sue divine misericordie perchè per l'addietro mi sono meritato ben più
severi castighi di quelli che ora gravano il mio corpo e la mia anima.
Però, siccome il Signore si lascia commuovere dalle suppliche dei
suoi servi fedeli, quali sono i beati ed i Santi del Paradiso, così oggi
faccio a Voi fiducioso ricorso, e prescelgo Voi a mia speciale avvocata
presso il trono dell'Altissimo, per affidarvi la causa che tanto mi sta
a cuore onde Voi ne assumiate il patrocinio.
Si, mia cara Santa Rita, basta che Voi diciate a Gesù una sola parola
in favore mio; basta che gli chiediate per me la grazia da me tanto
desiderata; e Gesù non ascolterà invano le vostre preghiere!
Ricordatevi che è cosa propria di un cuore nobile e generoso l'aver
compassione dei miserabili e degli afflitti, Voi, dunque, che anche
sulla terra possedeste un tal cuore, muovetevi a pietà di me e dei miei
bisogni!... Esauditemi!... Consolatemi!...
Pater, Ave e Gloria.
III. Mia cara ed amabile protettrice,
Santa Rita, lasciate che finalmente rivolga a Voi l'ultimo appello della
mia confidenza nel vostro potentissimo patrocinio; sicuro che anche
questa volta non vorrete smentire con me la fama che vi siete acquistata
nel mondo con i vostri miracoli strepitosi.
Tutti vi chiamano la Santa dell'impossibile perchè nei casi più
disperati e nelle più insormontabili difficoltà della vita, l'ultimo ma
sicuro rifugio dei vostri devoti è in Voi, nel vostro tenerissimo
cuore!...
Si, allorquando anche l'ultima speranza si dilegua, quando più
terribile trabocca il dolore, quando la stessa morte sovrasta
inesorabile, basta che Voi rivolgiate a Gesù una sola parola, uno
sguardo solo di amore compassionevole, che egli subito vi fa arbitro di
qualunque grazia, operatrice di qualunque miracolo!...
Ah!... dunque, non senza ragione io ho riposta in Voi tutta la mia
confidenza, la mia illimitata fiducia!... Perciò, o potentissima Santa
Rita, pregate oggi per me!... Io vi chiedo un miracolo!... Voi potete
ottenerlo!... Voi potete esaudirmi!... deh... fatelo!
Pater, Ave e Gloria.
I. Angelica vergine Santa Rosalia,
Che nata tra le regie grandezze, con eroico rifiuto di tutto,
voleste vivere in una orrenda grotta; per quanto imporporaste i vostri
gigli con lunga e singolare penitenza, ottenetemi una stabile compunzione.
Pater, Ave, Gloria.
II. Serafica romita Santa Rosalia,
che fanciulla e sola in una caverna, combattuta con gli assalti più
violenti dei demoni, trionfaste con vanto di essere più volte coronata
dagli Angeli; per quanto ingemmaste le vostre corone con rare e
raddoppiate vittorie, ottenetemi una verace contrizione.
Pater, Ave, Gloria.
III. Potentissima Protettrice Santa Rosalia,
che anche nel nome tutta rosa e tutta gigli, tanto più meritaste di
essere manifestata con la gloria di Gesù vostro Sposo, quanto più
voleste vivere nascosta e consepolta con Lui solo; per quanto amaste e
imitaste Gesù Crocifisso, preservatemi dalle malattie, dai terremoti,
aiutatemi nelle necessità e donatemi la grazia di una santa morte.
Amen.
O cara Santa Teresa, Piccola sorella di Gesù Bambino, sotto il
bianchissimo manto della vostra protezione mettiamo l'innocenza dei
nostri bambini. Queste tenere anime, che formarono sempre la delizia del
cuore divino, e che voi chiamaste "lo specchio di Dio" sono
inapprezzabili tesori, di cui noi siamo i depositari e i custodi, per
crescerli a Dio.
Voi vedete e sapete quanto è tremenda la nostra
responsabilità, e quanto ognor più difficile si renda il dovere di
salvare questi cuori innocenti dalla strage che Satana mena oggi pel
mondo.
O Piccola Santa! per le ineffabili dolcezze della Divina Infanzia,
Per l'amore santissimo che portaste al Piccolo Gesù, custodite i nostri
tesori, conservate il loro candore, vegliate sulla loro innocenza.
Che essi crescano per le compiacenze di Dio, per la
gioia degli Angeli, per la delizia del vostro cuore, e per la felicità
nostra. Diteci le parole per istruirli, dateci l'eloquenza del buon
esempio per educarli, per edificarli al bene ed alla virtù.
Tenete lontani da essi tutti i pericoli, che mai il peccato sciupi la
bellezza delle loro anime, e fate, che cresciuti sino alla pienezza
della età, glorifichino Iddio con una vita santa, ed infine compiano in
cielo il numero degli eletti.
Così sia.
O piccola Santa Teresa, genio tutelare della famiglia cristiana, voi
che foste il raggio di sole ed il sorriso della vostra benedetta e
avventurata famiglia, compiacetevi accogliere sotto la vostra protezione
la mia, che raccomando caldamente alla vostra bontà. Che la pace e la
quiete della vostra allieti anche la mia, con la riproduzione di tutto
il bene e di tutte le virtù di cui la vostra fu santuario.
Che il nome di Dio sia adorato e benedetto nella mia casa, che la sua
santa legge, ed i precetti della nostra Madre Chiesa siano da tutti e da
ciascuno diligentemente osservati. Allontanate dalla mia casa il peccato
e lo spirito di vanità e di dissipazione del secolo.
Che sian lungi dalla mia casa l'irriverenza, la gelosia, la diffidenza,
I'invidia, I'odio, le sventure, i mali, e solo regni su tutti l'onda
piena dell'amore, della carità, del reciproco compatimento, del bene.
O Piccola Santa, delizia dei vostri genitori, orgoglio santo di tutta
la vostra famiglia, per l'amore tenerissimo che nutriste verso gli
autori dei vostri giorni, verso tutti i vostri cari, benedite la mia
famiglia: che il buon esempio e la virtù discenda dall'alto su quelli
che obbediscono, per risalire, tramutato in obbedienza e rispetto verso
coloro che hanno la responsabilità della casa.
Che nella vostra protezione, e santa devozione, questa famiglia sia
una di amore, di pensiero, di azione, per esser una nella felicità della
terra e nella beatitudine del cielo.
Così sia.
O Santa Teresa del Bambino Gesù, apostola della gloria di Dio,
io raccomando alla vostra benignità l'anima di ...
È una persona tanto a me cara, ed è un'anima altrettanto cara a Dio
ed al vostro cuore. Mirate il suo stato desolante. Satana ha ottenebrata
la sua mente, ha inceppata la sua volontà, e la tiene avvinta nella
schiavitù del peccato.
No, voi non potete disinteressarvi della salvezza di
quest'anima, voi che chiedeste a Dio di mangiare il vostro pane bagnato
di pianto e di dolore, purché si salvassero i peccatori; voi che con la
potenza della vostra preghiera avete ottenuto da Dio la conversione di
un assassino, e strappaste la sua anima dagli artigli di Satana che
stava per ghermirla eternamente, oh muovetevi a pietà anche dell'anima
di ..., irradiate la sua mente della vostra santa luce, toccate il suo
cuore con quelle dolcissime e misteriose parole, con cui riportaste
sulla via del dovere e della virtù tante povere anime perdute.
Convertite quest'anima, fatela risorgere dal suo peccato, ed ancora una
volta trionfi in essa la misericordia di Dio.
Io vi scongiuro che non sia riserbato a quest'anima d'incontrarsi con
Dio l'ultimo giorno, quando verrà a giudicarla e condannarla, ma fate
che presto si ricongiunga a Lui, e lo ritrovi Padre benigno e clemente,
e torni a gustare la dolcezza del suo amplesso materno con le gioie
della sua grazia; ed anche in essa voi possiate presentare al Signore
un'altra preda del vostro sublime apostolato.
Così sia.
I. Poggiata sulla vostra parola,
col cuore pieno di fiducia, mi presento a voi, o piccola Santa Teresa,
per esporvi umilmente la mia urgente necessità e domandarvi una grazia
che bramo ardentemente. Abbassate i vostri occhi e vedete in quante
angustie geme il mio povero cuore. Fate vostra la mia presente necessità,
ed ottenetemi da Dio la grazia che vi domando.
O piccola Dispensatrice dei celesti tesori, voi non
vorrete fare che solo per me non sia mantenuta la vostra promessa, che
solo a me sia negato il favore che tanto vivamente vi chiedo: ma
consolatemi, e se questa grazia sarà per la maggior gloria di Dio, e per
il profitto dell'anima mia, ottenetemela, e sarà ancora una volta vera
la vostra parola: "di voler passare il vostro cielo a far del bene sulla
terra".
Tre Pater, Ave, Gloria.
II. So bene, che per la mia indegnità,
non meriterei questa grazia; ma voi mi esaudirete, o piccola Santa
Teresa, perchè so pure quanto vi commuove la miseria e l'angustia dei
vostri fratelli! Voi che null'altro domandaste a Dio che di glorificarlo
esaltando il suo amore inesauribile e la sua misericordia, strappategli
anche questa grazia... che tanto mi consolerà.
Sì, ottenetemela, o Santa Teresa, per l'amore che
portaste ai vostri cari sulla terra, e per l'amore che nutrite per
l'anima mia, non respingete la mia preghiera e consolatemi. Se questa
grazia sarà di gloria di Dio, e per il bene dell'anima mia, non me la
rifiutate, ma secondo la vostra consueta benignità concedetemela...
Tre Pater, Ave, Gloria.
III. O piccola Santa Teresa,
io so che voi mi amate e del pari amate tutte le mie cose e la mia
felicità. Ancora una volta vi supplico di ottenermi da Dio questa
grazia... ma se essa non fosse secondo il divino beneplacito, o dovesse
ritardare in me l'effusione della divina grazia, oh concedetemi almeno
la conformità al divino volere, fatemi trovare nella divina volontà il
mio Paradiso, e nella rassegnazione e nella pace una gioia maggiore
della grazia richiesta. Così sia.
Tre Pater, Ave, Gloria.
I. Eccomi di nuovo ai vostri piedi,
o piccola Santa Teresa, per cantarvi l'inno della riconoscenza e del
ringraziamento.
E poiché voi nulla gradireste in ricambio, se non ciò che torni a
gloria di Dio, concedetemi ancora, con la grazia ricevuta, un aumento
della mia fede, affinché riconoscendo e confessando sempre la suprema
bontà del Signore, coordini tutta la mia vita al conseguimento
dell'immortale felicità del cielo.
Tre Pater, Ave, Gloria.
Concedetemi l'amore vostro puro, generoso, paziente, operoso: che
io ami sempre il buon Dio come voi lo amaste, nell'adempimento diligente
di tutti i miei doveri, nell'esercizio continuo di tutte le virtù
cristiane.
Che io ami il mio prossimo come lo amaste voi, vedendo in esso la
creatura di Dio, il fratello a cui è dovere dare l'amore,
il compatimento, il perdono.
O mia cara Santa, gradite le mie umili grazie, ed in ricambio
proteggetemi, liberatemi da ogni male, assistetemi in ogni necessità.
Siate il mio angelo per tutta la vita, ed ottenetemi in fine
l'ultima grazia: di giungere felicemente, sotto la vostra protezione, al
porto dell'eterna beatitudine. Amen
Tre Pater, Ave, Gloria.