SEMI DI LUCE (3/9)
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Sii sincero con te stesso e avrai accesso anche al tuo prossimo.
Sii fedele a te stesso e resterai fedele a Dio.
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Se ami altruisticamente senti e percepisci nel profondo.
Se il tuo amore è rivolto a te stesso allora pensi.
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Te stesso
Per ognuno arriverà prima o poi, il momento
in cui dovrà riconoscere che guardare ciò che il suo prossimo fa,
imitarlo o denigrarlo, gli impedisce di riconoscere e
ritrovare se stesso.
Sommario 

Beata è la mamma che sa sorridere anche quando
tutt’intorno è nuvolo.
Beata è la mamma che sa parlare senza urlare.
Beata è la mamma che sa amare senza strafare.
Beata è la mamma che sa essere ciò che vuole trasmettere.
Beata è la mamma che trova il tempo per mangiare con i figli e con papà.
Beata è la mamma che non smette mai di essere mamma.
Beata è la mamma che sa pregare: dal buon Dio sarà aiutata,
dai suoi figli sarà ricordata.
Tra il sorriso delle stelle, mi hai dato un cuore
mendicante per le strade
Passai ramingo di porta in porta
e, quando la mia borsa si riempiva,
tu mandavi a derubarmi.
Al termine della lunga mia giornata
vengo a lagnarmi alla soglia
della Tua ricca casa:
ecco la mia sporta è vuota!
Ti vidi allora scendere
a prendermi per mano
e mi ritrovai seduto
accanto a Te sul Tuo Trono".
(Rabindranath Tagore)
"Chiesi a Dio di essere forte
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderlo meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere
perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l’umiliazione perché io avessi bisogno
di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita perché potessi apprezzare
tutto.
Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore,
fra gli uomini nessuno possiede quello che ho io!"
"Veglia su di me, buon Angelo,
quando riposo a sera,
e appena desto ispirami al cuore
una preghiera.
Ai genitori rendimi grato, ai fratelli caro,
dei miei doveri molteplici,
fa che non resti ignaro.
Nel mio cammino umano, Angelo mio,
sorreggimi con la Tua santa mano,
e nell’eterno giorno,con fede ed amor preparami
a fare al Cielo ritorno"
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"Se vuoi conoscere qual'è lo sguardo del tuo
Angelo, guarda negli occhi la persona che hai appena aiutato."
Se saprai...
Se saprai sorridere con chi sorride, piangere con chi soffre, e saprai
amare senza essere riamato, allora, figlio mio, chi potrà contestarti
il diritto di esigere una società migliore? Nessuno, perché tu stesso,
con le tue mani, l'avrai creata!
(Tommaso da Kempis)
O Dio, guidaci dall’irreale al Reale.
O Dio, guidaci dalle tenebre alla Luce.
O Dio, guidaci dalla morte all’Immortalità.
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Alla Luce del mio Signore io guardo
e Lui mi ascolta, mi illumina,
rende aperti i miei occhi.
Con la fede di un figlio prego mio Padre
e Lui si fa sentire a me vicino,
con la Sua mano, con la Sua parola.
Signore, dammi la forza di pregare
non lasciarmi fagocitare dall’iniquità dei malvagi,
non fare della rabbia del mio sconforto una sete di vendetta
che io non voglio.
Aiutami a sconfiggere chi di Te si fa nemico
Ma non allontanarmi dal rispetto verso i fratelli
Che sono stati ingannati dal nemico,
sotto il Tuo nome.
Dammi la forza per ricostruire, non per distruggere.
Con le parole della fede canterò le tue lodi,
con i fiori della speranza adornerò il Tuo altare,
a compatire chi soffre,desidero che Tu mi aiuti.
Non ostentato grido di esultanza inneggia il mio cuore,
ma con sorriso di giubilo esulta per Te,
per Te, che sei sempre a noi vicino.
Sapienza del mio Dio, guidami.
Potenza del mio Dio, fortificami.
Bontà del mio Dio, graziami.
Spirito del mio Dio, ravvivami.
Amore del mio Dio, abbracciami.
Volere del mio Dio, comandami.
Santità del mio Dio, santificami.
Clemenza del mio Dio, consolami.
Sublimità del mio Dio, governami.
Infinità del mio Dio, riempimi.
Luce del mio Dio, illuminami.
Pace del mio Dio, beatificami.
Riposo del mio Dio, abitami.
"Angelo mio protettore,
dammi la forza di realizzare i propositi di crescita interiore,
di collaborazione e di servizio.
La mia volontà è pura, potenziala con la Tua forza.
Aiutami nelle cose quotidiane,
in quelle materiali e spirituali.
Sviluppa in me le Tue doti,
che io veda i miei difetti
e che possieda compassione e pazienza.
Guida i miei pensieri, i desideri, le azioni,
verso ciò che è più giusto per la mia crescita spirituale
e dammi la capacità di accettare ciò che non riesco a
comprendere".
Vergine madre, figlia del Tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio,
Tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che il suo fattore
non disdegnò di farsi fattura.
Nel ventre Tuo si raccese l’amore
per lo più caldo ne l’eterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui sé a noi meridiana face
di carite, e giuso, intra i mortali,
sé di speranza fontana vivace.
Donna, sé tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a Te non ricorre,
sua disianza vuol volar sanz’ali.
La Tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
Liberamente al dimandar precorre.
In Te misericordia, in Te pietate,
in Te magnificenza, in Te s’aduna
quantunque in creatura è di bontade.
(Dante Alighieri, canto XXXIII)
Ogni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia.
Sa che dovrà correre più in fretta del leone, o verrà uccisa.
Ogni mattina, in Africa, un leone si sveglia.
Sa che dovrà correre più della gazzella, o morirà di fame.
Quando il sole sorge, non importa se sei un leone o una
gazzella: sarà meglio che cominci a correre anche tu.
Prendete due decilitri di pazienza,
Una tazza di bontà,
Quattro cucchiai di buona volontà,
Un pizzico di speranza e una dose di buona fede.
Aggiungete due manciate di tolleranza.
Un pacco di prudenza,
Qualche filo di simpatia,
Una manciata di quella piccola pianta rara,
che si chiama umiltà,
E una grande quantità di buon umore.
Condite il tutto con molto buon senso,
lasciate cuocere a fuoco lento.
E avrete una buona giornata.
Quando un lampo di comprensione rischiara la nostra mente,
quando qualcuno ci arricchisce accendendo una luce nella nostra anima,
non dobbiamo essere così piccini da tenerci tutto per noi.
Dobbiamo, invece, passare di tutto cuore ad altri tutto ciò che
generosamente ci è stato dato.
Ciò non farà diminuire la nostra ricchezza ma, al contrario, la
farà aumentare.
L'intero sistema dell'universo si regge sull'amore,
sull'armonia e sulla solidarietà.
Se orienti la tua mente verso questi principi,
sarai in grado di valicare qualsiasi ostacolo.
"Possiamo dare agli altri soltanto
ciò che abbiamo dentro di noi."
Liberati di una cosa per averne di più...
Ogni cosa che devi avere finisce per possederti.
Suona ironico, eppure, se te ne liberi,
cominci ad averne di più.
"Il senso di colpa è un piccolo strumento di precisione che puoi usare
quando non vuoi assumerti le responsabilità della tua vita.
Usalo ed eviterai ogni rischio, ma impedirai a te stesso di
crescere."
Un idraulico era venuto a casa mia per una riparazione e io gli regalai
alcuni miei libri e qualche cassetta.
Lui mi chiese: "Come pensa di far soldi se regala tutta la sua roba?".
E io gli risposi: "Quando verrà il giorno in cui non mi farà più
questa domanda, avrà trovato la risposta".
Vi ho consigliato di entrare in contatto con i canali spirituali che
provengono dalla forza di Shamballa. Nel 1952 vi è stato difficile farlo;
ora diversi canali sono stati formati per ampliare il vostro piano di
coscienza. Siete ora al massimo della vostra prova.
Qualcuno (colui che vive una vita quieta e neutrale) supererà la
prova. Altri la continueranno nella prossima vita. Ricordate che il
primo requisito per riuscire è di essere soli, perché soltanto così
imparerete ad essere liberi. Non vi dovete identificare con gli altri,
sia criticando oppure seguendo gli altri, perchè facendo in questo modo
limitate la vostra libertà e vi immiserite.
Dovete essere coscienti che lo Spirito che fluisce in voi, e in tutto
ciò che vive, è imperituro e onnipotente.
Liberatevi dell'autorità dei maestri, di società esclusive o segrete,
e dei misteri dove non ci sono misteri, perché non esistono misteri
nell'insegnamento esoterico.
I Maestri dell'età dell'Acquario non raccolgono seguaci attorno a sé,
non pretendono lealtà e obbedienza, non chiudono la loro porta agli
altri aspetti della verità, come è stato fatto nel passato, per le
particolari esigenze esistenziali di quei tempi.
Se qualcuno insegna, lo fa' considerando se stesso come il primo
studente.
Messaggio del Maestro Diwhal Khul (il Tibetano)
Se vuoi riconoscere se stai già iniziando a risplendere di luce propria,
guardati attorno: quante persone e quanti esseri attiri? Quante persone
desiderano stare vicino a te e quante di esse sono altruiste?
Se invece vivi nella solitudine interiore ed esteriore, ti dovresti
chiedere: che cosa ti impedisce di attirare gli altri ed è causa della
tua solitudine e del tuo isolamento?
Sappi che è proprio dal numero delle persone che ti circondano e dal
tipo di rapporto che hanno con te, che puoi valutare il tuo splendore
interiore.
Chi risplende di luce propria, ha purificato la propria anima ed è
divenuto altruista; non sarà mai solo ed isolato. La Luce che risplende
dentro di lui, la vita splendente in lui, attira continuamente i suoi
simili, coloro che aspirano alla vera luce ed alla perfezione.
Guardati in uno specchio. Osserva l'immagine riflessa del tuo viso.
Osservati, guarda se sorridi e come sorridi.
L'amore altruistico si esprime in un sorriso naturale, radioso ed
altruista, dolce e ricolmo di comprensione e di amore.
Un sorriso profondo ed altruista esprime lo splendore interiore;
esso suscita speranza e fiducia nell'anima del prossimo, poiché ogni
anima desidera amore, pace, protezione, libertà ed unità.
Se vuoi riconoscere altri aspetti di te stesso, ascolta le tue
parole, che cosa dici e come parli. Le tue parole ed il tuo modo di
parlare dimostrano chi sei. Tu stesso dimostri a chi ti circonda se è il
tuo Ego che si esprime o sono IO, lo Spirito, la Vita, a splendere
attraverso di te.
Osserva i tuoi gesti, la tua mimica ed i tuoi movimenti. Se sei
mpacciato, se il tuo essere è ancora in disarmonia, constaterai che non
sei ancora riuscito a far scorrere in te la mia forza spirituale
armonizzante.
Guardati, quindi, in uno specchio. Osserva il tuo sorriso.
Osserva il ritmo del tuo corpo. Ascolta la melodia delle tue parole.
Esamina il mondo dei tuoi pensieri.
L'uomo dovrebbe guardare prima se stesso e potrà poi riconoscere
il prossimo nella giusta luce; riconosci quindi te stesso:
solamente lo splendore che si irradia in te ed attraverso di te
promuove la vera vita in comune ed il vero sviluppo spirituale
dell'umanità.
"Che vi amiate l'un l'altro come io ho amato voi".
Mi chiamate il REDENTORE e non vi fate redimere.
Mi chiamate la LUCE e non mi vedete.
Mi chiamate la VIA e non mi seguite.
Mi chiamate la VITA e non mi desiderate.
Mi chiamate il SIGNORE e non mi servite.
Mi chiamate la SAPIENZA e non mi interrogate.
Mi chiamate il MAESTRO e non mi credete.
Mi chiamate ONNIPOTENTE e non vi fidate di
ME.
Se un dì non vi riconoscerò, non meravigliatevi!
(Iscrizione nel Duomo di Lubecca)
Posso dire PADRE, se vivo nell'isolamento egoistico,
se non manifesto sentimenti filiali nella vita di ogni giorno?
Posso dire NOSTRO,se vivo nell'individualismo e non ho il senso
della fratellanza umana e della comunità?
Posso dire CHE SEI NEI CIELI, se penso soltanto alle cose terrene
e non innalzo lo sguardo al mondo delle realtà divine per le quali sono
stato creato?
Posso dire SIA SANTIFICATO IL TUO NOME, se non mi occupo della gloria
di Dio, io che fatto a Sua immagine sono destinato a vivere la sua vita
divina, a proclamare la sua santità?
Posso dire VENGA IL TUO REGNO, se non faccio tutto ciò che posso per
affrettare l'avvento del regno di Dio, e se lo confondo con i benesseri
del mondo?
Posso dire SIA FATTA LA TUA VOLONTA', se non cerco di scoprire
il piano di Dio a proposito di tutto, e in particolare della mia vita,
se non faccio il possibile per unirmi alle divine intenzioni?
Posso dire DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO,
se non penso che
tutto ciò che conserva la mia vita mi viene dalla mano di Dio, e se
non mi occupo dei miei fratelli affamati?
Posso dire RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI,
se custodisco in me rancori
e risentimento verso qualcuno, se non coltivo in me la comprensione e
il perdono?
Posso dire NON CI INDURRE IN TENTAZIONE,
se accetto deliberatamente
una situazione che favorisce una tentazione?
Posso dire LIBERACI DAL MALE,
se non sono attento a tutte le forme
del male che allontanano i miei fratelli, e se non sono disposto a
combatterle con tutte le mie forze?
Posso dire AMEN,se ho recitato il Padre
Nostro senza convinzione,se ho ascoltato queste parole senza una volontà
di conversione?
Fa' che la mia persona ispiri fiducia:
a chi soffre e si lamenta,
a chi cerca luce perché lontano da Te,
a chi vorrebbe cominciare ma non sa come,
a chi vorrebbe confidarsi, e non se ne sente capace.
Signore, aiutami,a non passare accanto ad alcuno:
con volto indifferente,
con un cuore chiuso,
con un passo affrettato.
Signore, aiutami ad accorgermi subito
di quelli che mi passano accanto.
Fammi vedere:
quelli preoccupati e disorientati,
quelli che soffrono e non lo mostrano,
quelli che si sentono isolati senza volerlo,
e dammi quella sensibilità
che mi fa incontrare i loro cuori.
Signore,liberami da me stesso:
perché ti possa servire,
perché riesca ad ascoltarti,
in ogni fratello che mi fai incontrare.
Desidero rivederti: perciò non ti amo.
La tua lontananza mi fa soffrire: perciò non ti amo.
Vorrei che tu fossi mia, interamente mia: perciò non ti amo.
Amo la tua bellezza, il tuo corpo la tua dolcezza,
la tua intelligenza: perciò non ti amo.
Vorrei piacerti, avere la tua stima la tua considerazione:
perciò non ti amo.
Vorrei che anche tu avessi bisogno di me, che tu mi amassi
come io t'amo: perciò non ti amo.
Ti amo più d'ogni altra cosa al mondo: perciò non ti amo.
No, non ti amo, non so ancora amarti, perché sento che l'amore non
è desiderio, né ansia, né sofferenza, né attaccamento, né gelosia.
Perché l'amore non può avere oggetto, né sesso, né età, né tempo,
né confini. Perché tutto ciò è dell'individuo non dell'amore.
No, non ti amo, perché non c'è amore quando ci sono ancora
un "lO" e un "TU". Perché l'amore non conosce frammenti e confini.
Quando t'amerò come il fiore che incontro sul prato, come le stelle
palpitanti nel cielo, come il gabbiano che si libra sul mare,
come il mendicante all'angolo della strada,
come tutta l'umanità che conosco e che non conosco,
soltanto allora sarà vero Amore.
SE terrai salda la testa, quando tutti perdono la loro e ne fanno
colpa a te,
SE crederai in te stesso, quando tutti ne dubitano
e a tutti saprai perdonare questo dubbio,
SE saprai aspettare, senza stancarti dell'attesa e senza
rispondere all'inganno con l'inganno,
SE odiato saprai non odiare, senza per questo atteggiarti
a buono od a saggio,
SE saprai sognare, senza fare dei sogni i tuoi padroni,
SE saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
SE saprai affrontare il successo e la sconfitta,
e trattare questi due impostori allo stesso modo,
SE conoscendolo, saprai sopportare che le tue verità vengano
distorte da falsari e ridotte a trappole per gli sciocchi,
SE vedendo in pezzi le cose per cui desti la vita, saprai
chinarti a raccoglierle per ricomporle coi tuoi logori arnesi,
SE saprai fare una manciata di tutte le tue vincite,
rischiarle in una sola puntata, perderle, e quindi ricominciare
daccapo senza una parola di stizza o di rimpianto,
SE saprai tendere il cuore inerme oltre ogni loro resistenza e
tenerli in pugno quando in te non c'è più altra forza che quella
di dire: resisti.
SE saprai parlare coi barboni e coi re, senza cambiare il
tono della tua voce,
SE né i tuoi nemici più accaniti, né gli amici più cari
riusciranno più a ferirti,
SE tutti gli uomini conteranno per te ma nessuno più degli
altri,
SE riuscirai a riempire il minuto che solca sessanta secondi,
tua sarà la terra con tutto quello che ci cresce sopra e le cose di
maggior valore,
Tu sarai un UOMO figlio mio.
Non si può arrivare alla prosperità scoraggiando l'iniziativa.
Non si può rafforzare il debole indebolendo il più forte.
Non si può aiutare chi è più piccolo abbassando chi è più grande.
Non si può aiutare il povero distruggendo chi è più ricco.
Non si possono aumentare le paghe rovinando i datori di lavoro.
Non si può migliorare veramente spendendo più del guadagno.
Non si può promuovere la fratellanza predicando l'odio.
Non si può creare la sicurezza sociale usando il denaro prestato.
Non si può formare il carattere togliendo l'indipendenza.
Non si può aiutare la gente facendo quello che potrebbe e dovrebbe fare da sola.
(Abramo Lincoln, Presidente degli S.U. 1861-65)
Coloro che pensano che la devozione a Dio e la gentilezza verso
gli essere viventi siano due cose diverse e agiscono di conseguenza nella loro vita,
non sono in grado di seguire la cultura devozionale. Il loro tentativo è solo un'apparente
devozione.
Tutti i tipi di beneficenza agli altri come la gentilezza, l'amicizia,
il perdono, la carità e il Rispetto sono inclusi nella devozione a Dio!
Offrire rifugio durante le avversità, insegnare conoscenza accademica e spirituale,
dare medicine, abiti, vestiario, cibo e acqua in carità, sono attività incluse nella
cultura devozionale! (Sri Tattva-sutram, 35).
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Chi non ha imparato a contemplare e ad ascoltare nel profondo del proprio
interiore, non conosce se stesso. Non conoscerà nemmeno il suo prossimo.
Si lascia sfuggire la ricchezza spirituale e sarà o diverrà povero
anche nell'esteriore.
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