COMUNICATO STAMPA
COMUNICAZIONI MEDICO/PAZIENTE:
IN VIGORE IL NUOVO DL A TUTELA
DEI PAZIENTI
21 Dicembre 2003
A Cura del dr Giuseppe Parisi. URL: www.professionenaturopata.it
Lo scorso 30 giugno il ministro della Salute, Girolamo
Sirchia, in concerto con il Garante della privacy ha emanato il
decreto n.196 su alcuni aspetti che i medici dovrebbero adottare
per la salvaguardia e la tutela della privacy dei loro pazienti.
Il DL entrerà in vigore il 1 gennaio 2004.
Il decreto impone che i pazienti in attesa nella specifica
sala dell'ambulatorio medico, non debbano essere chiamati più
per nome, ma per numero.
Negative le prese di posizione delle rappresentanze dei Medici
di Famiglia. In una nota sostengono che sarebbe "leso"
il rapporto medico/paziente. Preoccupazione che, a nostro avviso,
cela la loro necessità di mantenere lo status quo. I medici di
famiglia hanno avuto a differenza di tutti gli altri loro
colleghi universitari, privati e ospedalieri, un trattamento
decisamente privilegiato: nella loro figura si è creata una
funzione che negli anni passati è andata ben oltre la mansione
della cura di base.
Privilegiati e radicatissimi nel tessuto urbano, hanno fatto
ben più che i semplici medici. Le esigenze di uno Stato che ha
sempre inghiottito i cittadini nella pastoia burocratica, hanno
fatto di questi medici i vettori della burocrazia sanitaria. Si
sono ridotti a prescrivere farmaci, che i
rappresentanti/informatori delle aziende farmaceutiche portano
sulla loro scrivania, mese dopo mese. Questi privilegiati
arrivano quindi al punto di non tollerare alcuna forma di
modernizzazione, compresa quella del nostro decreto legislativo.
Ma la comunicazione medico/paziente ha altre concause.
Innanzitutto l'Università. Mancano insegnamenti basilari,
quale "scienza del Comportamento", al contrario degli
Usa. Nelle migliori delle ipotesi c'è una incapacità del medico
di "ascoltare" attentamente le problematiche del
paziente, spesso fuori dalle logiche di una mera patologia.
Ciliegia sulla torta è l'eccessivo tecnicismo metodologico
medico, fatto quasi nella totalità da esami di laboratorio e
strumentali, senza lasciare spazio a fattori ben piu' importanti
della stessa malattia.
L'essere umano non è una macchina! Nel momento in cui la
nostra privacy è sempre meno, ben vengano normative che la
valorizzano per esigenze di sicurezza.
Il decreto del ministro Sirchia, ha radici ben più profonde
di quanto possa sembrare. E' tempo di una modernizzazione di un
sistema sanitario troppo costoso e ancora male organizzato, con
medici privilegiati e medici senza alcuna tutela.
Inoltre la comunicazione medico/paziente inizia all'interno
dello studio, e non certo nella sala d'attesa, luogo d'incontro
collettivo pubblico, tale da giustificarne la lettera del
decreto. Quindi ben venga questo decreto: una garanzia in più a
tutela degli utenti del servizio sanitario che hanno diritto ad
avere un medico che sappia ascoltarli e non solo prescrivergli
farmaci.
Utenti che - è bene ricordarlo - dal prossimo 1 gennaio
possono segnalare alle autorità (sanitarie e della privacy)
tutte le inadempienze in materia.
Dott. Giuseppe Parisi
Contatti:

Giuseppe Parisi è Medico Chirurgo, esperto in Terapie
Complementari, Omeopata, Fitoterapeuta, Agopuntore.
È presidente dell'Associazione Internazionale di Clinica e Terapia Olistica
FOMECO www.fomeco.org.
Cell. 328/8830909.
Per scrivergli una e_mail fa' clic