SCUOLA SUPERIORE DI FITOTERAPIA ENERGETICA
Vaccinazione Antinfluenzale e Medicina Naturale
08.11.2003
A cura del Dott. Giuseppe Parisi
- Note biografiche.
Qualche cenno storico
L'Influenza è una malattia cagionata da un Virus. Questo
significa, che a differenza dei Batteri, sensibili all'effetto
dei comuni antibiotici in commercio, i Virus rimangono
insensibili alle sostanze chimiche antibiotiche.
Altra peculiarità dei Virus, soprattutto quello influenzale,
è di "mutare" aspetto. Se per tanti virus o batteri si
presenta una certa memoria nella risposta immunitaria, il virus
influenzale, modificando l'aspetto ad ogni nuovo anno, determina
la famosissima "Sindrome Influenzale".
Conosciamo bene quali sintomi procura, ma verosimilmente ad
ogni nuovo aspetto determina, anno dopo anno, caratteristiche di
sintomatologia peculiare per l'anno in corso, differenti
dall'anno precedente. Difatti, spesso, anno dopo anno, colpisce
organi diversi, cioè ha un caratteristico Organotropismo. Ecco
il motivo del perché, ad ogni anno, questo Virus, assume nomi
diversi: asiatica, cinese, ecc., ecc.
Qualche aspetto clinico-epidemiologico

Consideriamo un Virus come un uomo, che per non farsi
riconoscere dal suo nemico sistema immunitario, ogni anno si
metta i baffi. Questa piccola trasformazione è generalmente
bonaria e si ripresenta anno dopo anno. Tuttavia il Virus
Influenzale presenta tre possibili mutazioni, A/B/C
Quella più mite è la modificazione tipo "C", che
si manifesta quando il Virus, per non farsi riconoscere, mette
semplicemente i i baffi.
Inoltre, invece dei baffi, si traveste da Clown, e questa è
la mutazione "B", situazione clinica modicamente più
severa, con fenomeni epidemici più massicci.
Ogni certo numero di anni, infine, il Virus si presenta
travestito da sesso femminile, con la voce di donna, praticamente
irriconoscibile, quindi mutazione "A", certamente
clinicamente ed epidemiologicamente severa. Di queste ultime
variazioni, la storia della Medicina ricorda le tristi vicende
della Spagnola. Tuttavia, oggi di Influenza non si muore.
Un tempo erano diverse le condizioni igienico-sanitarie.
Consideriamo che ancora nel 1930, la stessa alimentazione era
radicalmente insufficiente per un normale apporto calorico e di
nutrienti necessari ad una buona salute. Chiaramente, questo
determinava quadri epidemiologici di una certa rilevanza. Quando
ci fu l'epidemia della Spagnola, la mutazione del Virus fu del
tipo "A". Clinicamente anche oggi, questa mutazione
Virale, creerebbe un non facilissimo lavoro per il Medico, ma non
determinerebbe decessi.
Ma i decessi della Spagnola non furono cagionati dal Virus
Influenzale, bensì per la comcomitante infezione del Batterio,
che si sovrapponeva al Virus, complicandone il quadro clinico. Il
batterio in questione, all'epoca della Spagnola fu l'Hemophilus
Influenzae: un batterio pericoloso, che, insieme a diversi altri
batteri, ancora oggi può infettarci in situazioni di
depauperamento delle risorse immunitarie ed energetiche del
nostro Organismo.
Ma situazioni cliniche di tale entità, sono prerogativa di
gravi malattie del sistema immunitario, e/o gravi malattie
cronico-degenerative. Non è il caso di un soggetto bronchitico
cronico o un diabetico. Nessun allarme, per l'anno in corso ci
aspetta la mutazione "C" .
Considerazioni generali

Il Vaccino Antinfluenzale presenta ceppi di Virus resi
innocui, insieme a sostanze chimiche nocive all'Organismo.
L'esperienza del Medico Olista, il Medico esperto in Medicina
Naturale e Complementare, considera la pratica della Vaccinazione
come non idonea per una buona Salute.
Rimane, tuttavia, la totale assenza di studi comparati sulla
reale efficacia del Vaccino Antinfluenzale. A tutt'oggi, nessuno
studio epidemiologico e Clinico, ha dimostrato un quadro chiaro
delle risultanze cliniche della vaccinazione antinfluenzale, né
ha dimostrato MAI la reale efficacia a bloccare il Virus, né ad
impedirne l'infezione. Quindi, a riscontro di pratiche che
presentano qualche rischio per un'adeguata Salute, non esiste
ASSOLUTAMENTE certezza tangibile, né studi epidemiologici che
dimostrino l'efficienza del Vaccino Influenzale.
Inoltre, quando si mettono in circolo messaggi del genere:
"Il Vaccino è raccomandato a Pazienti portatori di malattie
croniche...", i pazienti con malattie croniche,
verosimilmente, rispondono molto male al Vaccino, a causa della
malattia cronica sottostante, mentre la vaccinazione rischia di
essere la causa di peggioramento della cronicità della stessa
malattia.
Si evince, quindi, che il Vaccino Antinfluenzale non è la
panacea. Nessuna dimostrazione lo ha mai ammesso, nemmeno chi,
utilizzando i potenti Media, utilizza criteri del
"messaggio" non propriamente ortodossi, sia nel metodo
che nel merito.
Noi Medici Olisti, malgrado le sostanze presenti nella
formulazione dei Vaccini (Mercurio, Formaldeide), non ci siamo
mai opposti a certe vaccinazioni che per noi possono rimanere
importanti, quali, ad esempio, la Polio. Dopo, da alcuni anni a
questa parte, si parla di vaccini come fossero cioccolatini... il
Morbillo, la Varicella, la Pertosse, adesso anche l'Influenza per
i Bambini!
Meno male che la coscienza dei Medici si è raffinata verso il
Naturale, e qualche mese fa il consiglio che riunisce tutti i
Pediatri d'Italia si è opposto alla direttiva Ministeriale che
consigliava di vaccinare tutti i bambini. Non vi sembra una
operazione commerciale? Pensateci bene.
Tralasciamo il Vaccino Antinfluenzale. Cosa si può fare per
contrastare il malanno stagionale?
Quello che sta avvenendo in questi giorni: febbricole,
malesseri, a volte vomito, diarrea, mal di capo, spossatezza, non
sono propriamente determinati dall'Influenza. La loro causa sono
forme PARAINFLUENZALI.
Per certi versi, anche se fastidiosi, alzano la sorveglianza
immunitaria per quando arriverà il vero Virus, motivo per cui
tanti individui restano immuni all'invasione virale, quando essa
fa campo. Quindi nessun problema, le normali raccomandazioni
generali vanno bene Idratazione, cibi leggeri e riposo, sono
sufficienti a riprendere una buona forma.
E per il Virus dell'Influenza? Da Medico Olista, mi sono
sforzato di comprendere il perché di tale "resistenza"
psicologica e la refrattarietà del cittadino comune alle cure
alternative. Una delle tante motivazioni va ricercata nel
messaggio, che ci hanno conferito decenni di pratica medica della
farmacopea chimica moderna.
Quanto maggiore è la velocità di azione, tanto meno si ha azione terapeutica

Le persone sono convinte che, ad esempio, prendere un
analgesico quando si ha mal di testa, è praticare azione
terapeutica. E c'è anche chi rimane convinto che una terapia che
agisce supervelocemente è una buona terapia. Insomma, il
messaggio che viene fornito a chi fa uso delle sostanze chimiche
è "prendi questo che ti passa velocemente". È
l'esatto opposto. Quasi sempre, più rapida è una azione
farmacologica, meno determina la guarigione di una malattia.
Se ad esempio avete la pressione alta (situazione clinica
ormai diffusissima tra la popolazione), cosa fa il vostro medico?
Vi prescrive la terapia chimica antipertensiva. Oggi ci si può
sbizzarrire per il numero di preparati e, se osservate il
ripristino della pressione arteriosa, è praticamente immediata
non appena si assume il farmaco.
Questa regola fisio-chimica vale anche per questa situazione.
Avrete risolto il sintomo, ma la malattia è lì presente, così
invadente che di quel farmaco sarà davvero impossibile
disfarsene e vi accompagnerà tutta la vita. Quanto maggiore è
la velocità di azione, tanto meno si ha azione terapeutica.
Quindi, non fatevi ingannare quando vi dicono che le cure
"dolci" sono lente.
Prima di tutto, la velocità di azione terapeutica non segue
regole precise, in quanto il prodotto proprio perché Naturale,
si adegua alle circostanze dell'organismo che trova. Un prodotto
chimico di sintesi sarà accompagnato dal "bugiardino"
che vi indica anche l'esatto tempo d'azione del farmaco. Quanto
più precisa è questa indicazione, quanto meno quel prodotto ha
effettuato azione terapeutica.
Per azione terapeutica s'intende, non l'eliminazione del
sintomo e nemmeno l'eliminazione di una causa. Ad esempio se un
bambino ha una Tonsillite con placche, è certamente un'infezione
batterica. L'antibiotico che gli viene somministrato non ha
azione Terapeutica, ma sopprime soltanto la causa che determina
l'infezione, cioè generalmente lo Streptococco o lo
Stafilococco. Quello che non fa l'antibiotico è modulare il
Terreno. Un bimbo, che ogni hanno prende tonsilliti, otiti, e
comunque infezioni O.R.L., è un bambino Tubercolinico.
Il Medico Olista riconosce questa tendenza diatesica, la
tendenza meiopragica, di predisposizione, correggendola con
determinati prodotti in uso naturale, spesso Omeopatici in questo
caso. Questi prodotti entreranno in risonanza con il terreno
Tubercolinico, e moduleranno una risposta equilibratrice, tanto
da rinforzare lo stesso organismo impedendo l'attecchimento degli
Stafilo o Streptococchi.
Se non si effettua tale azione riequilibratrice, si
uccideranno i germi, ma l'organismo resterà volta per volta
sempre più indebolito e invaso dalle tossine di scarto
dell'antibiotico. Quindi, trovo certe informazioni sulla
velocità d'azione di un farmaco, create per un consumo
accentuato.
Noi tendiamo ad allontanare il paziente, non certo a farlo
ritornare più volte. Questa pratica non è salvaguardare le
tasche del paziente, ma una reale efficacia terapeutica delle
terapie Olistiche.
Il problema influenza è determinato dal fatto che la sindrome
- non malattia...- è acuta. Questo significa che è necessario,
per una buona resistenza, fare della profilassi qualche mese
prima della epidemia influenzale. Recatevi dal Medico Olista non
quando avete l'influenza addosso, ma almeno 1 mese prima. Sarà
opportuno così che il Medico valuti a fondo la tipologia di
terreno del paziente, e riequilibri le sue tendenze meiopragiche
di predisposizione.
Nella mia esperienza è già sufficiente questo ad impedire
una influenza, che se si prenderà, sarà in forma leggera,
quando gli altri andranno a letto per giorni.
Parliamo degli strumenti... finalmente!

Abbiamo appreso che la strategia Olistica è soprattutto
impostata nella correzione delle tendenze di predisposizione di
una malattia. Il prodotto somministrato, correggendo questi
squilibri, effettua una profonda azione terapeutica, rigenerando
l'equilibrio organico.
Se il problema è l'Influenza, che vi colpisce ad ogni anno,
con sovrapposizione batterica faringea, è conveniente farvi
visitare da un Medico Olista, che vi prescriverà la terapia più
idonea. Se invece si tratta di semplice Influenza non complicata,
ma che vi infastidisce perché vi colpisce anche più volte
all'anno, allora posso offrirvi qualche utile consiglio: esistono
delle sostanze, in granuli, che hanno una decisa azione
bioterapica antivirale.
Molti conosceranno il famoso Oscillococcinium, prodotto che è
utile sia nella profilassi sia nella fase acuta. Per la
profilassi, effettuate una dose, sotto la lingua sciolta
lentamente (la parte inferiore della lingua è riccamente
vascolarizzata, e questo permette che le sostanze contenute nel
prodotto possano prontamente entrare in circolo). Sarà
sufficiente una dose tubo, alla settimana, al mattino.
In fase acuta, quando i primissimi sintomi arrivano, sarà
opportuno assumere subito una dose di Oscillococcinium, che
permette di rallentare la velocità di penetrazione cellulare del
virus, determinando tempo utile all'azione di difesa
dell'organismo.
Inoltre: preziosissimi sono gli Oligoelementi, metalli in
tracce che permettono la catalizzazione, cioè la velocità delle
varie azioni chimiche di difesa. Iniziate ad assumerle, già
qualche mese prima. Sarà opportuno scegliere quale tipo di
Oligoelemento somministrare, a seconda del Paziente. Tuttavia, va
sempre bene la somministrazione della coppia di: Manganese-Rame
fiale. Una fiala sotto la lingua a giorni alterni tutto
l'inverno.
In caso di infezione acuta con sintomi influenzali, oltre che
il Manganese-Rame, aggiungete: Rame fiale. Una fiala sotto la
lingua tre/quattro volte al giorno, MA SOLO PER UN GIORNO.
Inoltre Utilissima sarà l'associazione in fase acuta di:
Influenzinum 30 Ch, 10 granuli sotto la lingua, da ripetere dopo
due ore
Inoltre per un bimbo: Belladonna, Bryonia, Eupatorium
perfoliatum, Gelsemium, Aconitum. Tutte queste alla diluzione di
30 CH. La scelta dei vari prodotti è relegata alla situazione
generale e clinica.
Ormai molte Mamme hanno acquisito esperienza, e sanno cosa
somministrare, ma vi sono anche prodotti pronti che possono
essere somministrati senza troppi problemi:
R6 (IMO). Sono gocce, da diluire con poca acqua e
somministrarle sotto la lingua: 7 gocce ogni 15 minuti in fase
acuta, e dopo 10 gocce ogni due ore fino a completo benessere.
R1 (IMO). Da preferire se c'è febbre, per la spiccata azione
sul rischio di infezioni batteriche del prodotto. I prodotti
sopra sono utili sia per uso Pediatrico sia per uso Adulto. Negli
adulti la dose è di 20 gocce.
Utilissimo anche l'uso dei Fitoterapici. Si può utilizzare
con successo: Probosan gocce (Farmafit). È il prodotto
fitoterapico che ormai tra gli addetti ai lavori prende la
denominazione del farmaco delle 100 gocce. Questo perché va
assunto nella dose di 100 gocce sotto la lingua ad ogni ora, fino
a completa risoluzione. Le 100 gocce saranno assunte 30/30/40,
con una pausa di pochi secondi il tempo di assorbimento delle
stesse.
Questo prodotto è consigliabile soltanto per adulti, ha una
spiccatissima azione antivirale, agisce sulla corizza, su tutta
la sintomatologia dolorosa, e generalmente ripristina il totale
benessere entro le 18/24 ore, ma molto dipende anche
dall'abitudine dell'organismo (personalmente ne ho un effetto
terapeutico già alla prima ora).
Tutti questi prodotti si trovano normalmente in farmacia
(specificate l'azienda di produzione).
Un ultima considerazione importante

I Vaccini Allopatici, purtroppo, hanno la deletiera azione di
indurre nell'organismo la predisposizione SICOTICA. Tale Terreno
di predisposizione induce nel tempo, se non corretta, tutti i
fenomeni di ACCUMULO, che continuano nelle Lesioni PRE-CANCEROSE.
Se avete necessariamente effettuato la Vaccinazione
antinfluenzale, o anche una qualsiasi altra vaccinazione, dopo
tre giorni dalla stessa assumete: Thuya MK monodose. La dose a
digiuno al mattino lentamente sciolta sotto la lingua.
Se la vaccinazione è toccata ad un bambino sotto i 12 anni:
Silicea MK monodose. Sciolta sotto la lingua, o se è molto piccolo
anche nel biberon del latte.
Questa azione terapeutica contrasta la Sicosi degenerativa,
che il vaccino ha determinato.
Fonte: 
Magazine on-line dal sito www.professionenaturopata.it
Contatti:

Giuseppe Parisi è Medico Chirurgo, esperto in Terapie
Complementari, Omeopata, Fitoterapeuta, Agopuntore.
È presidente dell'Associazione Internazionale di Clinica e Terapia Olistica
FOMECO www.fomeco.org.
Cell. 328/8830909.
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