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Rinite, male stagionale, ma non troppo

22.11.2003

A cura del Dott. Giuseppe Parisi - Note biografiche.

Uno dei problemi che si ripresentano ad ogni stagione fredda, è proprio la rinite. Per quanto piccolo, questo problema può divenire parecchio dispettoso e, rendere a volte la giornata difficile.

In Medicina, quando un tessuto o un organo è colpito da un processo infiammatorio, si aggiunge al nome del tessuto o organo la desinenza: ITE. Ad esempio l’infiammazione dell’appendice, (l’appendice del nostro intestino), diventa appendicite; così è per l’infiammazione interna del naso; il naso è il RINO, quindi diventa RINITE.

Un evento infiammatorio, può avere numerose cause, che devono essere scrupolosamente visionate, per un adeguato approccio terapeutico. Il naso nella clinica della Medicina convenzionale, è l’organo dell’Olfatto, deputato alla purificazione dell’aria che noi assorbiamo, per trasportarla ai polmoni.

È anche deputato al Senso dell’Olfatto, il quale permette il riconoscimento degli Odori che circondano tutti noi. In medicina Tradizionale Cinese, come anche in Medicina Omeopatica, invece il "Naso", esprime valutazioni diagnostiche ed interpretazioni cliniche ben più articolate.

È un organo posto al centro del viso, ed è considerato organo centrale via di scorrimento dell’energia ( Qi ) che invia ai Polmoni. Il naso viene perciò visto come "porta dei Polmoni" che, in Medicina tradizionale Cinese, sono l’organo energetico per antonomasia, situati in posizione centrale.

Dalla funzionalità dei Polmoni, si evince l’Energetica dell’intero Organismo. Difatti i Polmoni, quando si ha una scarsezza di Qi nell’organismo (Metallo), sono molto vulnerabili. Il naso quindi, assume un significato che va ben oltre il semplice organo dell’olfatto e della respirazione.

Si studia, la sua conformazione, che tradisce, l’assetto Endocrino/Metabolico e Temperamentale/Caratteriale dell’Individuo.

  • Un naso a patata?
  • Un naso allungato?
  • Un naso all’insù?

Ognuna di queste situazioni, in Biotipologia, una materia che studia il tipo vivente, esprime categorie costanti, di tipi Umani, ed un preciso indirizzo di tipo Costituzionale/endocrino/Metabolico, Clinico e Terapeutico.

Ma il naso, non è solo questo. In Medicina Tradizionale Cinese è molto di più! Il naso è una struttura che sotto il profilo simbolico, controlla il passaggio fra vita materiale e vita sottile e quindi riflette uno stadio complesso che va dallo psichismo, al materiale dell’Individuo.

Nella divisione tripartitica del viso si creano dei confini, che nel tempo, si sono raffinate, con la Morfopsicologia, maggiormente conosciuta, nelle scuole di Scienze Olistiche Mediche e Naturopatiche Italiane, come Fisiognomica, materia d’elite, per la classe medica, dove è ampiamente approfondita la relazione che esiste, tra il cranio, la struttura endocrina/metabolica ed il Temperamento dell’Individuo Uomo.

Il naso, porta del Qi dell’organismo, esprime il segreto del "fiore d’Oro", "La Luce dello spirito, si aspira dal naso, e, all'atto della morte, abbandona il corpo dal naso e dalla bocca".

Questa dicitura antica quanta Ortodossa, è emblema di come poi l’evoluzione Scientifica abbia espresso il valore assoluto confermando le antiche teorie della Scuola di Medicina Tradizionale Cinese.

Oggi le attuali acquisizioni scientifiche,danno valore aggiunto, alle teorie dell’equilibrio psicosomatico Yin/Yang, Qi/Xue nella patologia nasale, equilibrio che, come abbiamo visto, un tempo espresse da immagini poetiche molto suggestive anche se di difficile interpretazione ed identificazione, oggi nelle conoscenze scientifiche delle relazioni fra mucosa nasale, vie afferenti-efferenti del sistema Neurovegetativo, ed il sistema limbico.

Qualche approccio pratico up.jpg

Una Rinite non è semplicisticamente una infiammazione del Naso, questo soltanto dal punto di vista dell’aspetto anatomo/patologico/istologico del tessuto interessato. Al contrario è una malattia che rispecchia la situazione generale dell’intero Organismo con le tendenze morbose che esso esprime con il Terreno di redisposizione.

Pensiamo,ad esempio,che una discreta percentuale di "naso bloccato", è determinato da una cattiva funzionalità Intestinale e soprattutto del Colon o Intestino crasso.

Questo articolo certamente non può occuparsi di Clinica Medica in Medicina Tradizionale Cinese; al contrario, vuole offrire uno stimolo, al lettore, nel tentativo di fargli evitare errori Terapeutici, sempre in agguato soprattutto nei casi semplici come una Rinite, evitando inutili assunzioni Farmacologiche, che non apportano benefici, e, al contrario arrecano danno generale, talvolta irreparabile.

LE RINITI up.jpg

Anche in MTC (Medicina Tradizionale Cinese ), possono essere distinte in "acute" e "croniche". Fra le "acute" ricordiamo le forme da raffreddamento comune (gan mao).

Queste affezioni sono distinte in rapporto alle cause scatenanti: ad esempio, si differenziano le cause da vento-freddo, da quelle vento-calore, umidità- estrema. Il trattamento Fitoterapico dovrà essere effettuato con piante di sapore Piccante, di natura diverse a seconda della causa (freschi o tiepidi). Tali rimedi ( spesso "fragranti ed aromatici") vanno usati per poco tempo o associati a piante astringenti (acide) capaci di non far alterare lo Yin e lo Yang.

Fra i rimedi occidentali, cioè Droghe vegetali che facilmente possiamo ritrovare sul mercato, a differenza delle meno disponibili, ma sempre di prezioso ausilio, droghe vegetali cinesi, sono: Ribes Nigrum, il Cortison­like per eccellenza, che in MTC, ha usi anche molto utili, sul piano psicologico e Temperamentale soprattutto in particolari biotipi; Rosa Canina, ricca di antiossidanti e Vitamina C, Carpinus Betullus (in Macerato Glicerinato alla I Decimale), Salice Bianco (In Tintura Madre o Estratto Fluido o Decotto), Betula alba (in MG o EF), Abies Pectinata (MG), Althea officinalis (Infuso, Decotto, Estratto Fluido), Regina dei prati (Infuso, Estratto, Tintura Madre), Eucalyptus globosus (TM, EF, Decotto), ecc.

Nelle forme dominate dal "calore" noi impieghiamo con successo la seguente tisana: scorza di Cannella, scorza di Chinchona succirubra, scorza di Salice bianco (piante diaforetiche, febbrifughe ed antireumatiche), noce di Kola (ricca di caffeina, stimolante ed antiastenica), scorza di Sambuco (antimialgica ed antipiretica), radice di Gentiana Lutea (febbrifuga e tonica-amara, attiva anche nell'indurre l'appetito e riattivare le funzioni digestive), scorza di Inula Helenium (antitussiva ed antisettica respiratoria ad ampio tropismo).

Invece nelle forme "vento-freddo" che sono le classiche dei colpi di freddo intenso per un tempo di esposizione che supera le risorse difensive dell’Organismo, ad esempio un soggetto che si espone al freddo per un tempo sufficeintemente lungo, per lui usiamo infusi a base di: Eucalipto, Althea, Marrubio bianco, Tussilago, Rumex crispus, Pino silvestre, Cipresso.

Nelle forme a forte componente "umidità" che hanno come riscontro clinico, mucosità ristagnante, usiamo dare: Eucaliptus Globosus, Satureia Montana.

Esistono poi le affezioni del Naso di tipo congestizio, allergico o non allergico, che in MTC vengono considerate "naso bloccato". Le forme allergiche stagionali e perenni, vanno differenziate per caratteristiche cliniche, da quelle chiamate "riniti spasmodiche" di tipo pseudoallergico (rinite vasomotoria, cronica eosinofilica, in questi casi, è necessario lavorare sul Terreno Psorico/Allergico del paziente, e aiutarlo anche con drenanti generali ed epatici,soprattutto nei cambi stagionali, a ridosso autunnale e Primaverile.

Il quadro clinico sintomatologico di queste forme, va da una semplice eliminazione di materiale acquoso, starnuti, lacrimazione oculare, alle più serie situazioni di interessamento acustico, con acufeni, e diminuzione sensoriale (non per presenza di catarro tubarico). Diventa Vitale l’esperienza Olistica, nella terapia di queste affezioni, difatti, differente sarà l’approccio clinico, in virtù della struttura Biotipologica del soggetto da trattare. Considereremo soprattutto tre strutture centrali:

  • a) legno (mu);
  • b) metallo (yin);
  • c) yang-ming.

Ognuna di queste ha una precisa caratteristica di "Terreno" cioè di predisposizione, e sarà necessario attivare un riequilibrio energetico specifico,tipico per la Tipologia costituzionale del paziente.

Come abbiamo visto, la FITOTERAPIA ENERGETICA, è un potente mezzo Terapeutico di riequilibrio energetico espresso nel "lavoro" delle droghe vegetali, nell’equilibrio Yang/yyin, e sui Meridiani della "griglia Energetica".

Da Oltre 30 anni, in Europa, medici esperti hanno lavorato, sulla "decodifica" dell’azione delle droghe vegetali sia sui Meridiani, sia sugli Organi. In Francia all’inizio, poi in Italia, con i pionieri il Dr Di Stanislao, ed il Dr Paoluzzi che, a tutt’oggi, sono i padri indiscussi della Fitoterapia Energetica delle droghe vegetali Occidentali. L’uso delle droghe vegetali Occidentali, è cosa decisamente più saggia, perché l’organismo Umano, entra maggiormente in Vibrazione con droghe vegetali di Piante che provengono dalla terra ove si Vive.

Questa espressione del Dr Paoluzzi, ha una tale profondità, che esprime come l’Uomo, sia soltanto un tassello del delicato equilibrio Naturale, e dei rapporti "intimi" e profondi che esercita con la Natura.

Contatti: up.jpg

Giuseppe Parisi è Medico Chirurgo, esperto in Terapie Complementari, Omeopata, Fitoterapeuta, Agopuntore. È presidente dell'Associazione Internazionale di Clinica e Terapia Olistica FOMECO www.fomeco.org.

Cell. 328/8830909.

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