Il Programma Chemnitz (seconda parte)

Prelevato da: http://www.drrath.com/ - Il sito del Dr. Matthias Rath M.D.

 

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IL Manifesto Rath/Pauling

Abbiamo anche deciso di informare il pubblico attraverso i mass-media. Alla conferenza stampa del 2 luglio1992 abbiamo presentato al mondo i progressi ottenuti nella ricerca vitaminica ed il possibile debellamento della cardiopatia. Se le informazioni relative a questa svolta medica non fossero state soffocate da speciali gruppi di potere per sei lunghi anni, tutto il mondo oggi saprebbe che le vitamine prevengono gli attacchi cardiaci. Se questa informazione fosse stata incoraggiata anziché sabotata, più di 60 milioni di vite si sarebbero salvate da attacchi cardiaci ed ictus inutili e prevenibili.

Durante quella conferenza stampa abbiamo presentato al mondo anche il Manifesto Rath-Pauling. Con il suo ultimo appello pubblico, Linus Pauling sosteneva la svolta medica delle mie pubblicazioni scientifiche. Questo appello storico termina con la frase "L'obiettivo di eliminare la cardiopatia come maggior causa di morte e di invalidità è ormai prossimo". Questo concetto segna un punto di svolta nella medicina.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un successo storico per il popolo americano

Le società farmaceutiche reagirono immediatamente attraverso l'Ente di Regolamentazione per l'Alimentazione e i Farmaci degli Stati Uniti (FDA). Cominciò una campagna nazionale per proibire tutti gli indennizzi sanitari collegati alle vitamine e ad altre sostanze naturali. Questa mossa non sorprende chi sa che di fatto tutti i revisori e i consulenti della FDA sono impiegati stipendiati delle compagnie farmaceutiche. Consiglio a tutti di leggere il libro di Thomas Moore, Deadly Medicine (Medicina mortale), nel quale viene rivelato che l'FDA è sostanzialmente controllato dall'industria farmaceutica. Le società farmaceutiche, cosciente del fatto che le informazioni relative al debellamento attraverso le vitamine non possono essere fermate in alcun altro modo, decisero di raggiugere i propri scopi cambiando semplicemente la legge.

Il 1993 fu anche l'anno della pubblicazione negli USA del mio libro Eradicating Heart Disease (Il debellamento della cardiopatia). Veniva riassunta la svolta medica della ricerca vitaminica e della cardiopatia con un linguaggio popolare. Decine di migliaia di americani utilizzarono questo libro ed altri studi sui benefici salutari delle vitamine per convincere i loro rappresentanti politici a non cedere ai progetti immorali dell'industria farmaceutica e dell'FDA. Il Newsweek descrisse questa lotta per il libero accesso alle vitamine come "il più grande movimento dopo la guerra del Vietnam".

Ancora una volta gli interessi della gente prevalsero sugli apparentemente invincibili interessi economici. Nell'agosto 1994, il Senato statunitense e la Camera dei Rappresentanti approvarono all'unanimità l'Atto dell'Istruzione e della Salute Nutrizionale, una legge-monumento che conservava e garantiva il libero accesso alle vitamine e agli altri prodotti sanitari naturali. Questa legge non manteneva semplicemente lo status quo, ma permetteva anche una vera campagna di informazione sanitaria in relazione alle vitamine. Da un punto di vista storico, il movimento popolare di milioni di americani aveva appena inflitto la prima schiacciante sconfitta della storia alle società farmaceutiche e ai loro gruppi di potere. Ancor più importante è che milioni di americani avevano segnato una vittoria storica a beneficio di tutta l'umanità.

 

"Codex Alimentarius"

Sfortunatamente la società farmaceutiche non arretrarono nonostante il fatto che persino l'America, il paese più potente del mondo, avesse iniziato a liberarsi dal giogo degli interessi farmaceutici. Capeggiato dalle società farmaceutiche tedesche e sotto gli auspici politici del governo tedesco, il consorzio farmaceutico internazionale sferrò la sua ultima offensiva.

Attivarono una cosiddetta commissione esperta delle Nazioni Unite con il misterioso nome di "Codex Alimentarius".

Nell'ottobre 1996 questa commissione si riunì clandestinamente a Bonn, Germania, sotto la presidenza e la guida tedesca. La partecipazione ufficiale dei massimi rappresentanti del governo tedesco (Ministeri della Sanità e dei Servizi Sociali (???) e dell'Agricoltura) dimostrò che gli obiettivi della commissione avevano il sostegno del gabinetto tedesco e del cancelliere, un caso di massima priorità per il cancelliere Kohl. Conrto i voti degli Stati Uniti, Canada e Olanda ed i rappresentanti degli altri paesi, la delegazione tedesca fece approvare le seguenti decisioni:
 

  1. Tutte le dichiarazioni relative agli effetti preventivi e terapeutici delle vitamine e delle altre sostanze naturali saranno proibite per tutti i paesi membri delle Nazioni Unite, cioè in tutto il mondo.
  2. In futuro potranno essere vendute solo quelle vitamine naturali ed altri prodotti naturali che soddisfano i criteri delle cosiddette razioni giornaliere, difatto eccessivamente basse, stabilite dal cartello farmaceutico.
  3. I paesi che si oppongono all'attuazione de tali decisioni come leggi vincolanti saranno puniti tramite sanzioni economiche internazionali organizzate sotto l'Organizzazione Mondiale per il Commercio delle Nazioni Unite ed altre autorità.
     
Il governo tedesco aveva preso precauzioni nel caso in cui le attività del Cartello clandestino "Codex" fossero state rivelate prematuramente: la presidenza della Commissione Codex fu assegnata al Dr. Somogy, il capo dell'agenzia federale tedesca per la tutela dei consumatori. I politici di Bonn erano ben coscienti del potere esplosivo di questa commissione e perciò decisero di celare questa impresa come "protezione del consumatore" al fine di ingannare il pubblico sulla vera natura del Cartello "Codex".

Nel gennaio 1997 ho avuto modo di parlare degli obiettivi della commissione Codex al membro del congresso degli Stati Uniti Peter de Fazio, un sostenitore della libertà vitaminica. Particolare interesse rivestì la minaccia delle sanzioni economiche contro quei paesi che non assecondavano il Cartello "Codex". Imponendo sanzioni economiche il Cartello delle industrie farmaceutiche vuole costringere tutte le altre industrie ad essere dalla sua parte. Il motto del Cartello delle industrie farmaceutiche sembra essere "Se voi, Microsoft, Volkswagen e Sony non sosterrete il boicottaggio delle informazioni sulle vitamine, faremo in modo, all'interno della struttura della legislazione Codex, di non mettervi più in grado di vendere negli altri paesi i vostri software, le macchine ed i prodotti elettronici".

Dobbiamo renderci conto che il Cartello delle industrie farmaceutiche ed i suoi complici politici hanno apparentemente dichiarato guerra contro la salute e la vita di tutta l'umanità.

Poiché gli interessi del Cartello delle industrie farmaceutiche vanno contro gli interessi della salute dell'intero genere umano, la battaglia sarà feroce; perciò il Cartello tenta di costringere le altre industrie ad assecondare i suoi piani immorali attraverso la legislazione.

La nostra risposta è chiara: questi piani senza scrupoli ed immorali non sono un segno della forza delle società farmaceutiche, ma un segno di desperazione. Le informationi che gli animali non sono soggetti ed attacchi cardiaci perché il loro organismo produce la vitamine C farà crollare il mercato multi-miliardario dei farmaci per l'abbassamento del colesterolo, dei betabloccanti, dei calcio-antagonisti e di altri prodotti farmaceutici cardiovascolari.

Il nostro "No" determinato a questi progetti umanamente immorali viene riassunto nella Petizione per la Libertà Vitaminica. Vi incoraggio a parlare con gli amici, vicini e colleghi della Commissione Codex e far sottoscrivere loro la Petizione per la Libertà Vitaminica.

Osservando gli intrighi globali di questi particolari gruppi di potere, sorge spontanea una domanda: perché l'industria farmaceutica tedesca ed il governo tedesco rivestono un ruolo guida in questi progetti che metteranno inevitabilmente in pericolo la salute di milioni di persone? Qualsiasi visitatore dell'aeroporto di Francoforte sul Meno in Germania può indovinare l'influenza mondiale dell'industria farmaceutica e chimica tedesca. La maggior parte dei manifesti presso il punto d'incontro ufficiale per le aziende appartiene alle società farmaceutiche; una sorta di biglietto da visita dell'industria tedesca. Ma questa è solo la superficie. Al fine di capire il ruolo chiave del governo tedesco in relazione alla Commissione Codex, dobbiamo considerare lo stretto rapporto di connessione tra il governo tedesco e l'industria chimica e farmaceutica tedesca per tutto l'arco di questo secolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Il Cartello della IG Farben

L'impero corporativo tedesco più potente nella prima metà del secolo era la IG Farben, abbreviazione di Interessengemeinschaft Farben. Interessengemeinschaft sta per associazione di interessi comuni ed era un potente cartello della BASF, Bayer, Hoechst ed altre società chimiche e farmaceutiche tedesche. La IG Farben fu l'unico grande sostenitore della campagna per l'elezione di Adolf Hitler. Un anno prima che Hitler si impadronisse del potere, nel 1933, la IG Farben donò 400.000 marchi a lui ed al suo partito nazista. Di conseguenza, quando i nazisti salirono al potere, la IG Farben fu l'unica a trarre profitto dalla seconda guerra mondiale e dal saccheggio dell'Europa per mano nazista.

Il cento per cento di tutti gli esplosivi e della benzina sintetica provenivano daglistabilimenti della IG Farben. Quando la Wehrmacht tedesca conquistava un altro paese, i direttivi della Bayer, la Hoechst e la BASF rilevavano sistematicamente le industrie di questi paesi. Tramite la stretta collaborazione con la Wehrmacht di Hitler, la IG Farben partecipò al saccheggio di Austria, Cecoslovacchia, Polonia, Norvegia, Olanda, Belgio, Francia e di tutti gli altri paesi occupati dai nazisti. Nel 1946 l'indagine governativa statunitense giunse alla conclusione che, senza la IG Farben, la seconda guerra mondiale non sarebbe stata possibile. Dobbiamo renderci conto che la causa della seconda guerra mondiale non fu uno psicopatico di nome Hitler, né l'indole innata del popolo tedesco. L'avidità economica di società come la Bayer, BASF e Hoechst fu il fattore chiave per lo scoppio dell'olocausto.

Chiunque abbia visto il film di Steven Spielberg "Schindler's List" non dimenticherà le scene del campo di concentramento di Auschwitz. Auschwitz fu la più grande fabbrica dello sterminio di massa della storia dell'umanità, ma il campo di concentramento fu solo un'appendice. Il progetto principale era la IG Auschwitz, una filiale della IG Farben, il più grande complesso industriale del mondo per la produzione di benzina sintetica e di gomma per la conquista dell'Europa.

Nel marzo 1941, Heinrich Himmler, il Reichsführer delle SS, ispezionò il cantiere di costruzione. Il 14 aprile 1941 Otto Ambros, un membro dell'amministrazione della IG Farben responsabile del progetto Auschwitz, dichiarò ai suoi colleghi della direzione delle IG Farben a Ludwigshafen "la nostra nuova amicizia con le SS è una benedizione. Abbiamo stabilito tutti i provvedimenti per la realizzazione di campi di concentramento per il bene della nostra azienda". I reparti farmaceutici del cartello della IG Farben usarono le vittime del campo di concentramento per i propri fini: migliaia di prigionieri morirono per sperimentazioni con cavie umane, mettendo per esempio alla prova nuovi e sconosciuti vaccini.

Non era previsto alcun piano di pensionamento per i prigionieri della IG Auschwitz. Quelli troppo deboli o troppo malati per lavorare, venivano selezionati ai cancelli dello stabilimento della IG Auschwitz e mandati alle camere a gas. Persino il gas chimico Zyklon-B, usato per l'annientamento di milioni di persone, proveniva dai tavoli e dagli stabilimenti della IG Farben.

Il tribunale di Norimberga per crimini di guerra condannò 24 membri e dirigenti del consiglio di amminstrazione della IG Farben per omicidio di massa, schiavitù ed altri crimini contro l'umanità. E' comunque incredibile come tutti questi signori, per il 1951, siano stati rilasciati ed abbiano nuovamente lavorato per le corporazioni tedesche.

Il tribunale di Norimberga divise la IG Farben in Bayer, Hoechst e BASF. Oggi ciascuna di queste tre figlie della IG Farben è 20 volte più grande dell'allora IG Farben, che raggiunse il suo massimo splendore nel 1941, ultimo anno della seconda guerra mondiale.

Ancor più significativo è che i presidenti dei consigli di amministrazione, le più alte cariche della BASF, Bayer e Hoechst, furono ex membri del partito nazista per oltre trent'anni dopo la seconda guerra mondiale.

Carl Wurster, presidente del consiglio di amministrazione della BASF fino al 1974, appariva sulla lista dei produttori del gas Zyklon-B dutante la guerra.

Carl Winnacker, presidente del consiglio di amministrazione della Hoechst fino alla fine degli anni '70, era un membro della Sturm Abteilung (SA) e membro del consiglio di amministrazione della IG Farben.

Curt Hansen, presidente del consiglio di amministrazione della Bayer fino alla fine degli anni '70, fu il co-organizzatore della conquista dell'Europa nel reparto di "acquisizione delle risorse naturali".

Sotto questa leadership, le figlie della IG Farben, BASF, Bayer e Hoechst, continuarono a sostenere i politici che rappresentavano i loro interessi. Durante gli anni '50 e '60 investirono nella carriera politica di un giovane rappresentante proveniente da un sobborgo di Ludwigshafen, città del Palatinato (Pfaltz): Helmut Kohl. Dal 1959 al 1969 il giovane Kohl fu un lobbista, stipendiato dalla Verband Chemischen Industrie, la lobby centrale del cartello farmaceutico e chimico tedesco.

Fu così che l'industria chimica e farmaceutica tedesca trasformò uno dei suoi in rappresentante politico, lasciando al popolo tedesco solo la scelta di accettare. Il risultato è ben noto: Helmut Kohl è stato cancelliere della Germania per 16 anni e l'industria farmaceutica e chimica tedesca è diventata la principale esportatrice mondiale con filiali in più di 150 paesi, più di quante ne avesse la IG Farben.

La Germania è l'unico paese del mondo in cui un ex lobbista, stipendiato dal cartello chimico e farmacautico, sia capo del governo. In poche parole, il sostegno politico ai piani di espansione globale delle società chimiche e farmaceutiche in Germania ha una tradizione centenaria. E' questo background che ci permette di capire il supporto di Bonn ai piani immorali della Commissione Codex.

Il principale pubblico ministero statunitense del tribunale di Norimberga per crimini di guerra contro la IG Farben prefigurò questo scenario dicendo: "Questi criminali della IG Farben, non i lunatici fanatici nazisti, sono i principali criminali di guerra.

Se i loro crimini non vengono portati alla luce del giorno e se loro non vengono puniti, rappresenteranno una minaccia per la futura pace del mondo, ancor più grande che nel caso in cui Hitler fosse ancora vivo".

Per ben due volte nel corso di questo secolo dal suolo tedesco ha avuto origine un dolore insostenibile e devastante a livello mondiale. Se con l'aiuto dei politici tedeschi il Cartello delle industrie farmaceutiche avrà la meglio, si impedirà il debellamento della cardiopatia e, soltanto della prossima generazione, oltre 500 milioni di persone morirano inutilmente per attacchi cardiaci.

 

Impariamo dalla storia

Per ben due volte nel corso di questo secolo il popolo tedesco ha mantenuto la bocca chiusa fino all'inevitabile. Ciò non può verificarsi una terza volta. Noi, popolo della Germania, abbiamo adesso una chance di dimostrare al mondo intero che abbiamo imparato dalla storia. Il prossimo incontro della Commissione Codex si terrà a Bonn nell'autumno 1998. Cosa possiamo fare? Metteremo in allerta i nostri rappresentanti politici affinché il governo tedesco proibisca qualsiasi partecipazione futura dei rappresentanti politici o corporativi alla Commissione Codex. Quei rappresentanti polotici che non ci ascolteranno verranno rimossi dall'incarico l'anno prossimo. E' facile! Non dimentichiamo che La gente siamo noi!.

Il cancelliere Kohl riceverà una lettera in data di oggi, con la quale gli sarà chiesto di bloccare immediatamente qualsiasi alto supporto alla Commissione Codex da parte del governo tedesco. Se egli non soddisferà questa richiesta nell'arco di quattro settimane, chiederò pubblicamente che venga denunciato per aver infranto il suo giuramento di evitare danni morali e fisici al popolo tedesco.

 

L'industria farmaceutica inganna il pubblico in genere

L'industria farmaceutica continua ad avere il controllo della nostra società.

Gli interessi farmaceutici controllano la ricerca medica ed alle loro dipendenze vi è l'intera categoria dei professionisti della salute. Per conservare ed assicurarsi la loro posizione di potere, le società farmaceutiche manipolano la legislazione e i mezzi di comunicazione. Nelle campagne pubblicitarie su vasta scala condotte attraverso tutti i media, il reparto farmaceutico di pubbliche relazioni e di propaganda crea una cortina di fumo per nascondere i reali interessi dell'industria farmaceutica.

Le società farmaceutiche cercano di ritrarsi alla luce di Louis Pasteur, Robert Koch ed altri pionieri della medicina. Dichiarano di essere interessate al debellamentop delle malattie per essere al servizio dell'umanità. ma la verità è l'essato contrario: l'industria farmaceutica è interessata a mantenere in vita le malattie come presupposto per l'espansione del mercato dei farmaci. Gli obiettivi del Cartello Codex ostacolano deliberatamente il debellamento delle malattie.

Perciò l'industria farmaceutica non agisce nella tradizione della salvezza dell'umanità, ma nella tradizione della IG Farben, un gruppo di criminali organizzati disposti a sacrificare innumerevoli vite umane al solo scopo di mantenere i propri profitti.

In altre pubblicità ingannevoli, l'industria farmaceutica dichiara che ad essa va il merito per il debellamento delle malattie infettive. Ma è un fatto che le cure più importanti per le malattie infettive, come la penicillina e gli antibiotici, furono scoperte presso università finanziate pubblicamente. L'unico onore che va riconosciuto all'industria farmaceutica è che ha tentato immediatamente di utilizzare tali scoperte per i propri profitti. Milioni di persone e di contribuenti sono stati frodati: non solo hanno pagato per la ricerca presso le università pubbliche, ma alla fine hanno dovuto pagare per farmaci sviluppati attraverso fondi pubblici, ma commercializzati dalle società farmaceutiche.

Il altre illusorie campagne di pubbliche relazioni, le società farmaceutiche affermano che grazie a loro la durata media della vita si è raddoppiata nel corso di questo secolo. Ma il fatto è che qualsiasi testo di medicina prova che questo progresso è il risultato di un'ingiene migliore e che non ha nulla a che fare con gli antibiotici ed altri farmaci. Che menzogna!, se consideriamo il fatto che il Cartello farmaceutico sta tentando di mettere al bando qualsiasi informazione relativa alle vitamine, pienamente cosciente del fatto che in questo modo accorcerà la durata della vita media di milioni di persone per decenni.

Un'altra frode subita dalla gente è la campagna per i farmaci anti'colesterolo. Milioni di animali che vanno in letargo hanno livelli di colesterolo che vanno da 400 mg a 600 mg per decilitro, appure non sono soggetti ad attacchi cardiaci perché stabilizzano le loro pareti arteriose con una quantità sufficiente di vitamine prodotte dal loro organismo o assunte attraverso l'alimentazione. Il rapporto tra colesterolo e cardiopatia ovviamente è un'essesima illusione sostenuta dai produttori dei farmaci anti-colesterolo.

L'unica cosa che sappiamo per certo sui farmaci anti-colesterolo è che tutti questi prodotti possono causare il cancro. Nel gennaio 1996, il Journal of the American Medical Association (Rivista dell'Associazione Medica Americana) mise in guardia la comunità scientifica e le persone in genere sul fatto che i farmaci anti-colesterolo provocano il cancro, in dosaggi pari a quelli ingeriti da milioni di persone in tutto il mondo. Le società farmacceutiche non si fanno impressionare da tali eventi. Negli spot televisivi a tappeto e nelle campagne pubblicitarie, le stesse continuano a vendere queste bombe cancerogene ad orologeria, come se fossero lecca-lecca o gomme da masticare.

Il 23 giugno 1997 la rivista Fortune, il più importante settimanale di Wall Street, pubblicò un articolo sul sistema di cura sanitario.

Conteneva un'intervista ad un consulente per gli investimenti delle società farmaceutiche che dichiarò che "hanno tutti da perdere se la terapia di debellamento prende piede". Con "tutti", naturalmente, egli non intendeva voi o i milioni di pazienti in questione. Questo consulente affermò semplicemente che tutti a Wall Street sanno: la ricerca e le decisioni terapeutiche all'interno delle società farmaceutiche sono guidate dagli interessi finanziari degli azionisti.

I profitti delle società farmaceutiche nel corso degli ultimi 25 anni hanno superato in media il 500% rispetto a quelli di tutti gli altri settori industriali. In altre parole il business che gira intorno al protrarsi della malattia è l'affare più lucroso al mondo e milioni di persone pagheranno il conto, direttamente o indirettamente.

 

Che fare?

Questi fatti sottolineano la necessità di una struttura completamente nuova del sistema du cura sanitario. Ogni giorno che noi concediamo al proseguimento di queste pratiche senza scrupoli, migliaia di persone pagheranno con la propria vita. Cosa possiamo fare?

Negli Stati Uniti gli alti magistrati dei 34 stati hanno citato in giudizio i produttori di sigarette per ricoprire i costi di cura sanitari causati dal fumo. I giganti delle sigarette cominciano a tremare e si trovano di fronte ad una multa finale di oltre 400.000 dollari per risarcire i danni provocati dai loro prodotti. Naturalmente erano coscienti da sempre dei crimini che avevano commesso. Se non mi sbaglio, i danni causati dalle corporazioni farmaceutiche a milioni di pazienti ed al settore pubblico di ogni Paese del mondo supera abbondantemente i danni provocati dal tabacco.

Il passo più importante da fare per cambiare questo stato di cose consiste non soltanto nel denunciare gli abusi, ma nel prendere parte nella costruzione di un nuovo sistema sanitario. Una volta liberatici dal giogo del cartello farmaceutico, le prospettive di miglioramento della salute umana riprenderanno a respirare. Le prossime generazioni potranno controllare le malattie più comuni e la durata media della vita potrà aumentare di dieci anni o più. Raggiungere la terza età in piena forma fisica sarà la regola, non l'eccezione.

Mi sono chiesto se nella storia dell'umanità ci sia stata una situazione parallela, nella quale la gente doveva liberarsi dal controllo soffocante e onnipresente di un gruppo di potere piccolo ma potente. Ecco il parallelo storico:

La storia si ripete: la liberazione dalla falsa dipendenza

Immaginate di vivere in un qualunque posto d'Europa 500 anni fa. L'ottanta percento delle persone sono contadini che vivono nelle più povere condizioni immaginabili. Non sapete scrivere né leggere ed un figlio su due muore prima dei cinque anni per malattie infantili che si possono prevenire. I tributi ai nobili e ai magnati del tempo vi hanno ormai lasciato senza una lira.

Ed ora si presenta la chiesa romana, l'unica chiesa in Europa a quel tempo, e dichiara a milioni di credenti che la chiave per il paradiso è Roma.

Se non pagate, dice Roma, la vostra anima andrà in purgatorio o subito all'inferno. In questo modo milioni di talleri, la moneta corrente a quei tempi, furono estorti dalla chiesa romana ai suoi fedeli sotto forma di pagamento per le indulgenze. Naturalmente il denaro per l'indulgenza estorto fu utilizzato per progetti mondiali. Per esempio per la ricostruzione e i decori in oro della basilica di San Pietro a Roma. Per assicurarsi un flusso di denaro costante, i venditori d'indulgenza visitavano regolarmente i villaggi e le città dell'Europa medioevale. La loro strategia di vendita era: "Solo se il tallero tintinnerà nella cassetta l'anima lascerà il purgatorio". Ed ecco che non sapete se usare la vostra ultima lira per sfamare i vostri bambini o comprarvi l'ingresso in paradiso. Ma poi accadde che un giovane monaco affisse 35 tesi alla chiesa del castello di Wittenberg.

Il messaggio di Martin Lutero era semplice e chiaro: né la chiesa di Roma né nessun altro può cendere le chiavi del paradiso, perché il paradiso è in voi stessi. Il semplice messaggio scatenò il vento di tempesta della liberazione spirituale. Improvvisamente milioni di persone capirono che erano state ingannate e sfruttate per decenni ad un unico scopo: lo sconfinato arricchimento di Roma.

L'ondata di liberazione fu così travolgente che i sistemi esistenti nel mondo crollarono. Il 18 aprile 1521, solo quattro anni più tardi, Lutero venne chiamato al cospetto della Dieta imperiale della città di Worms. In presenza dell'imperatore Carlo V ed i legati pontifici, fu messo sotto pressione perché ritrattasse al fine di stabilizzare il vecchio ordine di cose. Ma Lutero non ritrattò.

Questa data a Worms viene considerata l'unico giorno rilevante del millennio poiché come nessun altro ha influenzato lo sviluppo successivo del millennio stesso. La liberazione della mente umana dal giogo centenario della schiavitù spirituale era diventato irreversibile.

Milioni di agricoltori analfabeti impararono a leggere e scrivere con l'aiuto della traduzione tedesca della Bibbia. Nel corso del XVI secolo il tasso di analfabetismo in Europa scese dall'80 al 20%. Il commercio cominciò a fiorire perché la gente sapeva scrivere.

Ulrich von Hutten, un contemporaneo di Lutero, descrisse questa incredibile sensazione di liberazione con le parole "Che gioia è vivere". I tempi medioevale erano finiti una volta per tutte e la liberazione dello spirito e dell'intelletto umano aveva liberato risorse in tutti i settori della società, facendo dell'Europa il continente più influente del pianeta Terra.

Oggi, 500 anni dopo, ci ritroviamo in una situazione simile di dipendenza. Ma non è il tempo della dipendenza della mente e dell'intelletto, bensì quella del corpo e della nostra salute. Proprio come 500 anni or sono, milioni di persone vengono private dei loro ultimi risparmi in nome di ul'illusione: guarire attraverso l'industria farmaceutica.

E' tempo che questa illusione abbia fine. Così come quello di 500 anni fa, il messaggio di oggi è semplice. Nessuno tranne noi stessi possiede le chiavi della nostra salute.

La liberazione dell'umanità verso la salute libererà risorse in tutti i settori della società, come avvenne per la liberazione intellettuale 500 anni or sono.

Non possiamo aspettare un solo giorno. Oggi, qui a Chemnitz, affiggiamo ai muri la tesi della liberazione della salute umana, ma queste sono più che tesi.

Perciò oggi presentiamo il Programma Chemnitz che diventerà la base di un nuovo approccio di trattamento sanitario su scala mondiale:

 

Il Programma Chemnitz
  1. Noi, popolo del mondo, ci rendiamo conto che alla fine del XX secolo conosciamo a mala pena le cause di salute e malattia del nostro corpo. Questo analfabetismo della salute è intenzionale e milioni di persone subiscono una dipendenza fisica ed economica da gruppi di potere, in particolare l'industria farmaceutica, che si arricchiscono grazie alle malattie.
  2. Il vero fine dell'industria farmaceutica è di far soldi con le malattie che si stanno diffondendo - non la loro prevenzione o il loro debellamento. L'industria farmaceutica ha un diretto interesse economico nell'assicurarsi che le malattie continuino, come base per la crescita del mercato farmaceutico. Ecco perché vengono creati prodotti farmaceutici per alleviare i sintomi ma non per trattare le cause della malattia.
  3. Le malattie molto diffuse sono le più proficue per le società farmaceutiche. La stessa industria farmaceutica è diventata l'ostacolo principale per cui non vi sono stati progressi medici nel controllo della malattia cardiovascolare, pressione alta, insufficienza cardiaca, cancro, osteoporosi e di tutte le altre malattie comuni che continuano a diffondersi su scala mondiale.
  4. Il business della malattia è uno dei più redditizi. Negli ultimi trent'anni i prezzi delle azioni e dei profitti medi dell'industria farmaceutica sono più che quintuplicati rispetto alla media delle altre industrie. Tali profitti dell'industria farmaceutica sono il motivo principale dell'esorbitanza dei costi sanitari. Le economie di tutti i paesi industrializzati del mondo sono tenute in ostaggio dall'industria farmaceutica.
  5. A noi, popolo del mondo, si fa danno due volte: primo, dobbiamo pagare gli esorbitanti costi sanitari, secondo, in cambio del nostro denaro, non abbiamo miglioramenti di salute né il controllo delle malattie.
  6. Contro la dichiarata opposizione dell'industria farmaceutica si è arrivati ora ad una svolta in campo medico che porterà al debellamento delle malattie cardiovascolari. Gli attacchi cardiaci e gli ictus non sono malattie ma la conseguenza di una carenza vitaminica, pertanto si possono prevenire.
  7. Ora che l'umanità ha l'opportunità unica di liberarsi dalla minaccia di morte cardiovascolare, le società farmaceutiche hanno costituito un consorzio internazionale per proteggere il loro mercato da miliardi di dollari di farmaci cardiovascolari sintetici. Queste azioni del Cartello delle industrie farmaceutiche mantengono deliberatamente l'epidemia cardiovascolare, provocando l'inutile morte di milioni di persone.
  8. Con questa mossa le società farmaceutiche hanno mostrato a tutti la loro vera faccia e la natura dei loro affari. Noi, popolo del mondo, non siamo più disposti ad essere soggiogati da interessi immorali.
  9. Dichiariamo l'industria farmaceutica, il cui scopo commerciale è di garantire il perdurare delle malattie, priva di etica ed incompatibile con tutti i fondamentali diritti umani. Chiediamo azioni legali immediate affinché si ponga fine a questo business.
  10. Protrarre deliberatamente le malattie ed ostacolare il loro debellamento è causa di morte per milioni di persone. A causa della proporzione di questi crimini, devono essere puniti con il massimo della pena secondo le leggi in vigore. Bisogna immediatamente emendare le leggi nazionali per punire questi reati come meritano. I tribunali internazionali hanno il dovere di perseguire questi atti come contro l'umanita.
  11. Le società farmaceutiche esistenti saranno sottoposte ed un'indagine a tappeto per seterminare in che misura hanno causato o partecipato al protrarre deliberato delle malattie. Una volta dichiarate colpevoli, i capitali di queste società saranno confiscati per risarcire milioni di persone malate ed il servizio sanitario.
  12. I politici e gli altri complici ritenuti colpevoli di favoreggiomento o protezione, saranno ritenuti responsabili in tribunale.
  13. Le leggi che ostacolano il libero accesso e l'uso illimitato delle vitamine e di altre terapie naturali, servono solo per mantenere sul mercato farmaci inutili. Queste leggi devono essere immediatamente dichiarate nulle.
  14. Soprattutto, questo Programma delinea la fondazione di un nuovo sistema sanitario. Prima di tutto la protezione e l'ottimizzazione della salute umana sarà dichiarata un diritto fondamentale e non commerciabile per questa generazione e quelle a venire.
  15. Lo scopo principale di questo nuovo sistema sanitario è la prevenzione delle malattie ed il loro debellamento. La ricerca vitaminica e la medicina cellulare sono una base scientifica essenziale per un sistema sanitario efficiente, sicuro ed alla portata di tutti.
  16. Noi, popolo del mondo, dichiariamo che costruitemo noi stessi questo nuovo sistema sanitario e che saremo le sue fondamenta.
  17. Le creazione del nuovo sistema sanitario è un progrmma completo di informazione ed istruzione sanitaria per tutti, giovani e vecchi. Saranno creati nuovi centri di informazione e consulenza in ogni città, che permetteranno alle persone interessate non competenti ed ai professionisti di iniziare senza indugi la costruzione di questo nuovo sistema sanitario.
  18. Al fine di soddisfare i bisogni di una rete per la salute primaria orientata verso la comunità, si procederà ad ampliare la preparazione delle professioni sanitarie esistenti ed a crearne di nuove.
  19. L'educazione sanitaria diverrà parte integrante di ogni livello di istruzione, dall'asilo alla scuola superiore ed all'università. L'educazione della gente in generale sarà promossa ad ogni livello e con qualsiasi mezzo a disposizione.
  20. La ricerca medica e le autorizzazioni per nuovi farmaci saranno soggette a totale controllo pubblico.

 

Da questo convegno a Chemnitz facciamo un'appello agli abitanti della Germania, dell'Europa e del mondo: sostenete questo programma e mettetelo in pratica nella vostra città e nel vostro paese. Fatelo per la vostra salute e per quella delle generazioni future. Chiediamo a tutti di votare fin da ora solo per quei politici che sostengono questo programma e contribuiscono per portarlo a termine. Non credete a quei politici che agiscono come fantocci del Cartello delle industrie farmaceutiche. La platea rispose al Programma Chemnitz con una ovazione in piedi di alcuni minuti.

Signore e Signori, andando via respirate profondamente e godetevi la sensazione che è iniziata una nuova era. Nessuno all'infuori di noi può portare a termine la missione che abbiamo di fronte.

 

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Olanda:

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