Medicina Naturale Dizionario 2/9
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AYURVEDICA (MEDICINA)

Un antico testo definisce l'Ayurveda con queste parole: "La disciplina grazie alla quale è possibile distinguere i modi di vita sani e felici da quelli malsani ed infelici, grazie alla quale è possibile sapere cosa giova e cosa nuoce alla salute e alla felicità, e conoscere la vera natura della vita".

Il termine sanscrito "Ayurveda" è formato da ayus (vita), e veda (scienza o conoscenza), perciò indica la scienza che aiuta a conoscere come la Vita si manifesta nel cosmo e, nel contempo, fornisce gli strumenti per diagnosticare e curare gli stati disarmonici degli esseri viventi. In altre parole indica la giusta via per riportare al perfetto funzionamento il nostro organismo, la nostra psiche ed il nostro spirito. Indica inoltre il modo per poter attuare una felice convivenza con tutte le creature viventi.

Secondo l'Ayurveda, il nostro Universo si regge su cinque elemnti: Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra. Essi si manifestano nel corpo umano come tre principi base o umori, conosciuti come i tre Dosha o Tridosha. Vediamoli brevemente:

  • VATA: nasce dalla combinazione degli elementi Etere ed Aria. E' un principio legato al movimento, è l'energia sottile che governa i movimenti biologici. Pertanto governa il respiro, i vari movimenti nei muscoli e dei tessuti, le pulsazioni del cuore, ecc. E' anche responsabile per i microscopici movimenti delle nostre cellule. Vata governa alcune emozioni tra cui elenchiamo: il nervosismo, la paura e l'ansietà. Gli organi sotto il suo controllo sono l'intestino crasso, le ossa, la pelle, le orecchie e le coscie.

  • PITTA: nasce dalla combinazione degli elementi Fuoco ed Acqua. E' il principio legato all'energia-calore corporea. Pertanto Pitta governa i processi digestivi, dalla digestione all'assimilazione. Governa pure tutti i processi di distruzione e ricostruzione cellulare e la temperatura del corpoa. Da pitta dipendono l'intelligenza e la capacità di comprendere una cosa nella sua realtà. Pitta governa alcune emozioni tra cui elenchiamo: l'ira, l'odio e la gelosia. Gli organi sotto il suo controllo sono l'intestino tenue, lo stomaco, le ghiandole sudorifere ed la costituzione del sangue.

  • KAPHA: nasce dalla combinazione degli elementi Terra ed Acqua. E' il principio che fornisce il materiale per creare e mantenere la struttura fisica e la sua resistenza. Kapha promuove la guarigione delle ferite, lubrifica le giunture ed offre vigore e stabilità. Da lui dipendono la memoria, il sistema immunitario ed alcune emozioni come l'avidità, l'attaccamento e l'invidia. Siccome Kapha è fondamentalmente tranquillo da lui dipendono la calma, il perdono e l'amore.

La presenza più o meno accentuata di ciascuna di queste energie è dipende dalla costituzione individuale e viene determinata già al momento del concepimento. Poi, durante tutto l'arco della vita di un individuo, i Tridosha sono in continua interazione con la somma delle forze cosmiche a loro circostanti. Pertanto, in presenza di problematiche o malattie, è necessario ristabilire l'equilibrio tra i tre Dosha interni e le forze forze che agiscono nell'ambiente circostante.

Quando questi tre principi sono in equilibrio conferiscono armonia e salute mentre, se non lo sono, creano i presupposti per la nascita di disfunzioni e malattie. L'eccesso di Pitta disturba il metabolismo (processi di rinnovamento), l'eccesso di Kapha aumenta il tasso dell'anabolismo (assorbimento delle sostanze nutritive) e l'eccesso di Vata crea emaciazione perché aumenta il catabolismo (processi di distruzione necessari per il rinnovo).

Bibliografia:

  • Dr. Vasant Lad, Ayurveda, la scienza dell'autoguarigione.
    Edizioni Il punto d'incontro, Vicenza, 1993.
  • Bruno Romano e Rigel Langella, Ayurveda, longevità e salute.
    Grimese Editore, Milano, 1988.

DR. BACH (I RIMEDI DEL)

Il Dott. Bach, anche se poco conosciuto, si può certamente considerare uno dei più illuminati medici del nostro secolo. Riportiamo di seguito alcune sue parole: "La maggior ragione dei fallimenti delI'odierna medicina è dovuta al fatto che essa tratta gli effetti e non le cause che li hanno prodotti... ".

Il Dott. Bach, basandosi sul suo intuito e la notevole sensibilità, è riuscito ad elaborare un sistema terapeutico basato sulle essenze di alcuni fiori selvatici. Egli sperimentava su se stesso l'effetto dei fiori, ed essendo molto sensibile, è riuscito a catalogarne 38 creando così un insieme in grado di fronteggiare qualsiasi stato d'animo negativo. Il suo sistema non si indirizza alla malattia, ma si rivolge all'individuo malato, cercando di riequilibrarne gli aspetti psichici ed emozionali. E' pertanto adatto per curare noi stessi e tutti coloro che con noi stanno percorrendo la vita, siano essi bambini, adulti, animali o vegetali.

I 38 rimedi e le loro caratteristiche

  1. Agrimony - Agrimonia: serve a chi soffre dentro di sé ma agli altri si presenta tranquillo e sorridente.
  2. Aspen (Pioppo): è utile a chi ha paura ma non sa precisare di cosa, sta in apprensione per il futuro ed è pessimista.
  3. Beech (Faggio): per chi è rigido nel corpo e nella mente. Vede immediatamente e non sopporta gli errori altrui.
  4. Centaury (Centaurea): rimedio per chi non ha volontà e quando gli vien chiesto qualcosa non sa proprio dire di no.
  5. Cerato (Piombaggine): è indicato per chi non si fida di sé stesso e va cercando il parere dell'esperto.
  6. Cherry Plum (Prunus cerasifera o Visciola): essenza per chi ha il terrore di fare qualcosa che le persone normali non farebbero mai.
  7. Chestnut Bud (Gemma di castagno): serve a chi ha difficoltà a fare un bilancio della situazione e ad usare le esperienze fatte per ottenere migliori risultati in futuro.
  8. Chicory (Cicoria selvatica): è utile a chi è felice quando si sente necessario e può aiutare qualcuno, deve però stare attento a non soffocare gli altri con il troppo zelo.
  9. Clematis (Clematide): per chi è sempre assorto nei suoi pensieri, tende ad essere confuso ed avere poca memoria per i dettagli.
  10. Crab Apple (Melo selvatico): rimedio utile per chi si sente nel corpo o nella mente. Utile a coloro che si lavano in continuazione.
  11. Elm (Olmo): è indicato a chi, in un certo periodo della sua vita, ha la sensazione di non farcela più a fronteggiare le sue responsabilità.
  12. Gentian (Genziana): essenza per chi è scettico, dubbioso, pessimista e si scoraggia facilmente nelle difficoltà.
  13. Gorse (Ginestra): serve a chi è senza alcuna speranza, completamente scoraggiato e disperato.
  14. Heather (Erica): rimedio per chi pensa e parla soltanto di sé e dei propri problemi.
  15. Holly (Agrifoglio): è utile a chi ha il cuore indurito, è geloso, diffidente e nutre sentimenti di odio e di invidia su tutti i piani.
  16. Honeysuckle (Caprifoglio): per chi ha una grande nostalgia delle cose passate, non vive nel presente ma nei suoi ricordi.
  17. Hornbeam (Carpinus betulus): rimedio per chi soffre di una stanchezza dovuta più alla noia che al lavoro vero e proprio.
  18. Impatiens (Erba balsamina): è indicato per chi, essendo veloce nell'azione e nel pensiero, è impaziente e vuole che tutto sia fatto senza esitazione né ritardi.
  19. Larch (Larice): essenza per chi non tenta mai nulla perché ha subito dei fallimenti in precedenza e teme di fallire nuovamente.
  20. Mimulus (Mimmolo): serve a chi è timido, nervoso, ed ha paura delle cose del mondo: malattie, viaggi, dolori, incidenti, solitudine, povertà, buio, sfortuna, ecc.
  21. Mustard (Senape): è utile per chi subisce depressioni di cui non si spiega il motivo in quanto ha tutto ciò che gli serve per essere felice.
  22. Oak (Quercia): per chi lotta giorno dopo giorno per risolvere problemi gravosi o vincere una brutta malattia.
  23. Olive (Olivo): rimedio per chi ha molto sofferto fisicamente o psichicamente e si sente così esaurito da essere incapace del minimo sforzo.
  24. Pine (Pino): è indicato per chi si scusa spesso anche se non ha colpa ed a volte si prende anche le colpe degli altri.
  25. Red Chestnut (Castagno rosso): essenza per chi teme per la vita dei suoi cari e lo fa in modo esagerato arrivando ad essere ossessivo.
  26. Rock Rose (Eliantemo): serve per chi è preso dal terrore o dal panico nelle occasioni in cui vi è un pericolo reale (incendi, incidenti, ecc.) o nei casi senza speranza.
  27. Rock Water (Acqua di roccia): è utile per chi è perfezionista, segue rigide regole siano esse per ideali spirituali, direttive morali o per una salute fisica sempre migliore.
  28. Scleranthus (Scleranto): per chi non è capace di decidersi quando vi sono due cose da scegliere o da fare.
  29. Star of Bethlehem (Stella di Betlemme): rimedio per chi è in condizione di shock a causa di cattive notizie, traumi, ecc.
  30. Sweet Chestnut (Castagno dolce): è indicato per chi ha raggiunto i limiti dell'umana sopportazione.
  31. Vervein (Verbena): è utile per i temperamenti violenti che vogliono imporre agli altri la loro volontà.
  32. Vine (Vite): serve ha chi è convinto di poter insegnare agli altri e pensa che essi abbiano assoluto bisogno delle sue indicazioni.
  33. Walnut (Noce): è utile per chi segue mete ben definite ma è molto influenzabile dal parere altrui, e questo parere è spesso in grado da distoglierlo dai suoi programmi.
  34. Water Violet (Violetta acquatica): per chi è troppo centrato su sé stesso ed è così intollerante da arrivare ad appartarsi.
  35. White Chestnut (Castagno bianco): rimedio per chi non riesce a controllare i suoi pensieri ed essi girano in tondo nella mente creando molto disagio.
  36. Wild Oat (Avena selvatica): è indicato per chi avrebbe tante carte da giocare ma, a causa di passate frustrazioni, non riesce più a trovare qualcosa che lo entusiasmi.
  37. Wild Rose (Rosa canina): essenza per chi è rassegnato e vegeta in apatia senza interesse alcuno.
  38. Willow (Salice giallo): serve per chi vive nel risentimento e nell'amarezza per le dure prove vissute che lui pensa di non aver meritato.
  39. Rescue Remedy (Rimedio d'emergenza): è composto da cinque essenze indicato nei casi in cui la persona ha subito un trauma sia esso fisico che morale.

Tale classificazione è il frutto delle accurate ricerche nei confronti degli stati d'animo umani negativi e delle piante che sono in grado di curarli. Oggi la scienza medica riconosce che almeno l'80% delle malattie sono di origine "psicosomatica", ne consegue che un rimedio atto a migliorare lo stato d'animo, ed in conseguenza l'approccio esistenziale di un paziente, potrà essere di validis simo aiuto nella cura della malattia.

Le energie contenute nei rimedi floreali lavorano in modo da mettere in risalto gli aspetti più posi tivi della personalità, rinforzandola se debole o riarmonizzandola se si sono instaurati disturbi o disarmonie. I rimedi del Dott. Bach si possono dare anche ai neonati in quanto sono fatti con fiori messi a macerare, in acqua di sorgente, alla luce del sole oppure bolliti nel modo più opportuno al fine di preservarne le proprietà curative.

Le essenze floreali del Dr. Bach Center.
Sono prodotte dal Dott. Bach Center in Inghilterra, non sono commercializzate dalla Iride S.n.c., e comprendono:

  • Le 38 Essenze floreali: la cui descrizione particolareggiata si trova nelle pagine precedenti.
  • Il Rimedio di emergenza (Rescue remedy): per emergenze (incidenti, traumi, ecc.).
  • La Pomata di emergenza (Rescue cream): è una pomata utile per curare lesioni cutanee superficiali, bruciature, contusioni, punture di insetti, distorsioni, ecc.

Le Essenza floreali sono messe in commercio in flaconcini da 10 ml. Di questi flaconcini se ne usano soltanto 2 gocce (4 per il Rescue remedy) che vanno poste in una boccettina da 30 cc. e diluite con acqua a cui si aggiungono 2-3 cucchiai di brandy. Se ne assumono 4 gocce 4 o più volte al giorno. Purtroppo, in estate, l'utilizzo di un contagocce asportabile crea la possibilità di degrado del prodotto. In questo caso si possono porre 4 gocce in un bicchiere, rimpire con acqua minerale non gassata e sorseggiare lungo la giornata.

I prodotti del laboratorio omeopatico Homeocur.
Estratti floreali già pronti per l'uso.
Per evitare che l'utilizzo di un contagocce asportabile venga a creare delle sospensioni indesiderabili di microbatteri, i Laboratori Omeopatici Homeocur, partendo dalla Essenze Floreali del Dott. Bach, producono una gamma di rimedi già pronti per l'uso e confezionati in bottigliette di 30 ml con contagocce inserito e sigillato. Sono disponibili in commercio:

  • I 38 Estratti floreali già pronti per essere assunti
  • Il Rimedio di emergenza (Rescue Remedy).
  • Posologia: 4 gocce 4 volte al giorno.

I Rimedi psicosomatici dinamizzati.
La dinamizzazione è un processo mediante il quale un farmaco diventa più efficace, ed una ormai lunga sperimentazione, autorizza l'uso dei Rimedi Dinamizzati in alternativa e/o sussidio dei Rimedi Floreali diluiti. I Laboratori Omeopatici Homeocur, partendo dalle 38 Essenze Floreali del Dott. Bach, producono i seguenti rimedi nella dinamizzazione media e forte, confezionati in scatolette di 4 tubi monodose:

  • I 38 Rimedi psicosomatici (sono uguali alle 38 Essenze Floreali).
  • Il Rimedio psicosomatico 01 (Rimedio di emergenza o Rescue remedy), per emergenze, brutte notizie, incidenti, traumi, ecc.
  • Il Rimedio psicosomatico 02 (Composto per esami), per esami ed incontri importanti; rinforza il desiderio positivo di riuscire ed annulla ansietà e paure).
  • Posologia: sciogliere lentamente in bocca un intero tubetto prima di addormentarsi.

Attenzione: al farmacista chiedere: "Una confezione di Rimedio Psicosomatico ... (nome del rimedio), in dinamizzazione forte, prodotto dalla Homeocur, importato dalla Iride S.n.c., Volta Mantovana (MN), Tel. 0376-801721".

Nota: la nostra esperienza ci ha dimostrato la grande validità di tali prodotti, in special modo una confezione (due al massimo) di Stella di Betlemme (4 monodose ) si è dimostrata assai valida per eliminare choc psichici o organici.

Per approfondire:

  1. Edward Bach, Guarire con i fiori,
    Trad. ital. a cura di C. Mazza, Ipsa Editrice, Palermo 1981.
  2. Judy Howard - John Ramsell, Guarire con i fiori di Bach,
    Edizioni Tecniche Nuove, Milano 1994.
  3. Philip Chancellor, I fiori di Bach, Armenia Editore, Milano 1971.
  4. M. Scheffer, Terapia con i fiori di Bach,
    Edizioni Ipsa, Palermo 1995.

BEV - BIOELETTRONICA DI VINCENT

La Bioelettronica di Vincent, comunemente definita "BEV", consiste in alcuni esami, fatti con l'ausilio di particolari apparecchiature elettroniche, atti a misurare il "terreno biologico" di una data persona.

Il concetto di terreno biologico è molto importante, non solo in biologia, ma anche e soprattutto nelle ricerche di laboratorio, per la sperimentazione dei farmaci e per tutto quello che riguarda la diagnosi e la terapia relativa alle patologie umane. È noto come, in ogni laboratorio biochimico, per far proliferare un dato microbo si preparano colture adatte alla sua sopravvivenza. Solo in un ambiente, che chiameremo "terreno adatto", il microbo potrà infatti crescere e moltiplicarsi. Possiamo perciò definire il "terreno biologico", comunemente detto terreno, come l'insieme dei fattori e delle condizioni che caratterizzano un determinato organismo in un dato momento.

Le malattie non attaccano mai le cellule che appartengono ad un terreno integro e sano, bensì quelle che fanno parte di un terreno che in qualche modo sia stato indebolito, intossicato o danneggiato. Questa è la ragione per cui la conoscenza delle condizioni del terreno diventa assai importante sia nella diagnosi, che nella cura e nella profilassi. Tale importanza fu riconosciuta dalla stesso Pasteur che, dopo aver speso la sua vita studiando e sperimentando nel campo della microbiologia, disse ad un suo assistente: "Claude Bernard aveva ragione, il terreno è tutto, il microbo è nulla".

Fondamentalmente la Bioelettronica, lo dice il nome stesso, si interessa delle microcorrenti che scorrono nel corpo umano; microcorrenti che risentono del passare degli anni e sono in grado di denunciare la grande differenza che passa tra un corpo sano ed uno malato. Appare evidente come la precisa misurazione delle variazioni di queste microcorrenti possa fornire preziose indicazioni sullo stato in cui si trova un organismo, o meglio il suo terreno, nel momento in cui vengono fatte le misurazioni.

In Bioelettronica si misurano i seguenti tre parametri principali, utilizzando un campione di urina, sangue e saliva prelevati dal paziente.

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1. Il fattore "pH".
Indica il livello acido/basico di una soluzione. Nel campo medico viene utilizzato per misurare il liquidi organici, in particolare il sangue, la saliva e l'urina. Il pH indica numericamente la concentrazione di ioni idrogeno liberi in una soluzione. Un eccesso di ioni positivi (H+) indica che la soluzione è acida (pH tra 0 e 7,07), mentre un eccesso di ioni negativi (H-) indica che essa è basica o alcalina (pH tra 7,07 e 14,14). Quando il pH è uguale a 7,07 la soluzione è neutra.

I valori ottimali del pH sono:
Sangue: 7.3 - Saliva: 6.5 - Urina: 6.8.

Il vomito, un deficit di potassio, il chinino, i diuretici, i lassativi e tutte le terapie con radiazioni sono solo alcuni degli elementi che possono innalzare il valore del pH.
L'ipoglicemia, la diarrea, una insufficienza renale tubulare, l'abuso di alcoolici e l'uso di barbiturici sono invece dei fattori in grado di abbassarne il valore.

2. Il fattore "rh2":
Indica il rapporto di ossidoriduzione, ovvero la la capacità di scambio tra i componenti organici. Questa capacità è legata a due fenomeni: l'ossidazione e la riduzione. Sono solo due fenomeni ma da essi dipendono tutti i possibili scambi che, a livello atomico, possono avvenire tra una cellula e un'altra.

Con il termine "ossidazione" si indica la perdita di atomi di idrogeno o di elettroni oppure l'assunzione di atomi di ossigeno. Durante l'ossidazione si vengono a creare degli atomi anomali definiti "ioni positivi".

Con "riduzione", si indica il fenomeno opposto, ovvero l'acquisizione di atomi di idrogeno o di elettroni oppure la perdita di atomi di ossigeno. Durante la riduzione si vengono a creare degli atomi anomali definiti "ioni negativi".

Si parla perciò di ossidazione quando vi è la tendenza a donare elettroni e di riduzione quando vi è la tendenza ad assumerli. Quando accade che l'ossidazione di una molecola avviene contemporaneamente alla riduzione di un'altra si ottiene una "ossidoriduzione"; fenomeno che provoca un passaggio di elettroni dalla prima alla seconda sostanza.

I valori ottimali del fattore rh2 sono:
Sangue: 22 - Saliva: 22 - Urina: 24.

L'rh2 aumenta ogni qualvolta ci troviamo in ambienti non naturali (auto, treno, case moderne, ecc.) o ci alimentiamo con cibi non biologici. Un altro motivo di aumento dipende dalle cariche elettrostatiche in eccesso, ecco perché sono consigliabili le calzature con suola di cuoio.

Per diminuire un rh2 eccessivo è assai valido tutto ciò che è in stretto contatto con la terra ed una dieta a base di frutta e vegetali nello stato naturale.

3. Il fattore "Rò".
Il rò rappresenta la capacità di opporsi al passaggio della corrente elettrica (resistività o fattore dielettrico). In altri termini indica la capacità di una determinata sostanza ad agire come isolante elettrico. Nel corpo umano, in cui avvengono processi fisici, chimici ed elettrici, il conoscere come l'energia elettrica possa propagarsi fornisce delle validissime indicazioni sullo stato organico in generale. I valori ottimali del rò sono:
Sangue: 210 ohm - Saliva: 180 ohm - Urina: 29 ohm.

Le persone civili tendono ad avere un "rò" basso perchè generalmente utilizzano l'acqua potabile ed i prodotti animali; entrambi assai ricchi di sali minerali che favoriscono la circolazione delle microcorrenti. Le acque a basso residuo fisso (max 50) sono perciò consigliabili per alzare il livello del rò. Si ricorda che il valore del rò dipende molto dal funzionamento dei reni da cui dipende il contenuto di minerali che compare nei liquidi organici.


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