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LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICASul vegetarianesimo ed i suoi vantaggiCarissimi, questa lettera è stata da me spedita al Presidente della Repubblica, al Papa, al Presidente del Consiglio, a Marco Follini, a Pier Ferdinando Casini e a Marcello Pera. Se ritenete opportuno fatele vostra e speditela ai personaggi più influenti della politica, della scienza, della cultura, dello spettacolo. E speriamo che abbia i suoi effetti positivi (Franco Libero Manco). DA: MOVIMENTO DELL'AMORE UNIVERSALE.
AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZEGLIO CIAMPI
Signor Presidente, il capo di una nazione che fonda le sue leggi sui valori della coscienza civile e spirituale e che è al vertice di un sistema democratico; una persona come lei alla quale il popolo si rispecchia e si identifica come punto di riferimento morale, di saggezza, equilibrio e giustizia; Lei signor Presidente ha la grande responsabilità e il compito gravoso di dover essere di esempio perché rappresenta la parte migliore di ognuno di noi, a Lei signor Presidente io rivolgo il mio appello chiedendoLe di includere nel suo bagaglio di valori l'etica dell'alimentazione incruenta vegetariana così da estendere il suo senso di giustizia e di rispetto anche agli animali nostri compagni di viaggio, sistematicamente sfruttati e uccisi per imbandire le nostre tavole. Non possiamo infatti chiedere giustizia se noi stessi non siamo giusti nei confronti di chi non è in grado di difendersi o rivendicare il suo diritto alla vita. Il fatto che nessuno, o quasi, ucciderebbe con le sue mani l'animale di cui ne mangia il corpo, questo dimostra che è un atto contrario ai sentimenti più elevati dell'animo umano. La sua adesione all'etica universale del vegetarismo confermerebbe la Sua già vasta dote morale capace di percepire il mutare degli eventi che gradualmente maturano ed innalzano l'intelligenza e la coscienza collettiva e risparmierebbe sofferenze inenarrabili a milioni di animali innocenti che ingiustamente vengono uccisi, mentre il benessere ci consente di cibarci di alimenti che non richiedono spargimento di sangue. Il suo esempio indurrebbe molte persone a ridurre o a rinunciare al consumo della carne con enormi benefici per la salute della gente, dal momento che la carne è direttamente correlata a molte patologie comprese quelle cancerogene e quindi contribuirebbe alla salvezza di molte vite umane. Io Le chiedo di dare anche in questo il suo buon esempio al nostro popolo e di non cibarsi più di carne e avrà la nostra più profonda ammirazione, la gratitudine di quanti lottano per il rispetto degli animali e la benedizione di Dio che ama tutte le sue creature. Né il nostro organismo richiede simile sostanza come conferma l'ottima salute dei vegetariani e come storicamente dimostrato dai grandi uomini di ingegno e spiritualità di ogni tempo e paese: santi, asceti, scienziati, medici, filosofi, del calibro di Pitagora, Platone, Aristotele, Ippocrate, Galeno, Orazio, Plutarco, Poerfirio, Seneca, Marco Aurelio, Leonardo da Vici, Gandhi, Einstein e molti illustri personaggi contemporanei. Signor Presidente, le chiedo di diventare vegetariano non solo perché questo andrebbe a beneficio della Sua salute fisica, mentale e spirituale; non solo perché il mangiar carne richiede sempre l'uccisione cruenta di una creatura innocente; non solo perché l'astinenza dalla carne è stata raccomandata da tutti i grandi Iniziati, dai Padri della Chiesa come S. Girolamo, S. Ambrogio, S. Giovanni Crisostomo, S. Agostino, e da una lunga fila di Santi dal calibro di S. Tommaso, S. Benedetto, Santa Caterina da Siena, S. Filippo Neri ecc. e da tutti, o quasi, i fondatori di ordini monastici; non solo perché chi mangia la carne contribuisce in modo determinante a generare i 7 problemi più gravi del mondo quali:
Non solo per tutto questo ma perché l'etica della non violenza universale del vegetarianesimo è l'arma più efficace e potente per conseguire lo sviluppo di una coscienza umana più giusta, sensibile, più fraterna e solidale in grado di realizzare un mondo migliore, senza più violenze o ingiustizie né sull'uomo, né sull'animale, né sulla natura. Infatti, come potrebbe l'uomo nuocere al suo simile se fosse educato alla dolcezza verso ogni essere vivente? Se Lei, signor Presidente ancora non fosse vegetariano, La prego di prendere in considerazione la possibilità di aderire a questa filosofia di vita per i suoi molteplici aspetti positivi. Ma se già lo fosse la prego di dare testimonianza di questa sua scelta perché sarà determinante per il bene di molte persone e dell'intero pianeta. Nella speranza che Lei voglia prendere in considerazione la mia proposta le invio i miei più cordiali saluti e gli auguri di ogni bene possibile. Con stima profonda e gratitudine Il presidente dr. Franco Libero Manco
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