L'ESERCIZIO FISICO AIUTA COMBATTERE
L'ANSIA E LA DEPRESSIONE
Quando ci sentiamo depressi o ansiosi, è difficile rendersi conto che vi sono altre
persone ed oggetti al di fuori di noi, dei nostri sintomi e delle loro conseguenze.
Questo centrarsi su noi stessi, ed i pensieri che ne scaturiscono, ci impedisce
di affrontare in maniera efficace le nostre difficoltà (Dott. Luigi Mastronardi).
A cura del Dott. Luigi Mastronardi ((psicologo/filosofo).
Note biografiche. Sito personale: www.luigimastronardi.it/
E' ormai accertato che l'esercizio fisico ha un effetto
positivo non soltanto sul fisico (aiuta a combattere stati di
ipertensione, diabete, obesità e altre patologie) ma anche sulla
mente. In particolare si è visto che un'attività fisica
regolare può alleviare i sintomi dell'ansia e della depressione
e prevenirne le ricadute.
Secondo la prof. Kristin Vicker-Douglas, una psicologa della
Clinica Mayo (Rochester, Minnesota), l'esercizio fisico può
espletare i suoi effetti benefici sullo stato psicologico in vari
modi:
* Migliorando la sensazione di efficacia e di fiducia in se
stessi. Spesso quando siamo depressi ci sentiamo incapaci di
prenderci cura di noi stessi e di assumerci delle
responsabilità. Se ci poniamo un obiettivo, per quanto minimo
(possiamo decidere di camminare per 10 minuti al giorno), e ci
rendiamo conto di essere riusciti a raggiungerlo ci sentiremo
più "capaci", più fiduciosi nelle nostre possibilità
di raggiungere delle mete e quindi di gestire i nostri sintomi
depressivi.
Offrendo delle distrazioni positive. Quando ci sentiamo
depressi o ansiosi è facile che non riusciamo a concentrarci su
niente di diverso da noi, dai nostri sintomi e dalle conseguenze
di essi. Questa ruminazione ci impedisce di affrontare in maniera
efficace le nostre difficoltà. L'attività fisica ci aiuta a
focalizzarci su pensieri e progetti più piacevoli e positivi.
Aumentando la nostra autostima. Quando ci sentiamo ansiosi o
depressi la nostra autostima può venire meno. Fare
dell'esercizio fisico, anche moderato, può farci sentire più
attraenti fisicamente e più 'meritevoli'. Se facciamo qualcosa
per noi, vuol dire che siamo abbastanza importanti da
concedercelo.
Permettendoci di effettuare un confronto positivo. I
cambiamenti che avvengono nel nostro organismo mentre svolgiamo
un attività fisica - cambiamenti nel respiro, sudorazione,
aumento delle pulsazioni - sono simili a quelli che avvertiamo in
caso di ansia o addirittura di attacchi di panico. Ma nel caso
dell'attività fisica questi cambiamenti non sono associati ad
una situazione di sofferenza emotiva. Con il tempo può
verificarsi, in questo modo, una sorta di de-condizionamento:
alcuni segnali fisici che prima suscitavano paura e venivano
associati ad una situazione di pericolo - incrementando in questo
modo il circolo vizioso dell'ansia e degli attacchi di panico -
adesso vengono associati a situazioni piacevoli o neutre, e di
conseguenza non spaventano più.
Fornendoci dei rinforzi ambientali. Spesso quando siamo
depressi tendiamo ad isolarci. Fare dell'attività fisica
all'aria aperta o in palestra ci permette di entrare in contatto
con la natura o con altre persone e di poter sperimentare le
sensazioni positive che provengono da questi contatti.
Aiutandoci a sperimentare dei nuovi modi per combattere i
nostri stati d'animo negativi. Spesso si cerca di affrontare i
propri stati di ansia e depressione ritirandosi in se stessi,
rimuginando, o addirittura mettendo in atto comportamenti dannosi
per la nostra salute (bere, abusare di farmaci o altre sostanze).
Fare qualcosa di 'attivo' per stare meglio rinforza la fiducia
nella nostra capacità di affrontare le difficoltà in maniera
efficace.
Ovviamente, sapere che ci fa bene non significa
automaticamente riuscire ad iniziare e a mantenere nel tempo un
programma di esercizio fisico.
La maggior parte delle persone si propone di iniziare
un'attività fisica regolare (fare jogging, andare in palestra)
ma o non inizia affatto oppure interrompe dopo breve tempo. Per
tutti è difficile tener fede a tali propositi, tanto più lo è
per le persone che soffrono di depressione. Tali persone, più
delle altre, fanno davvero fatica ad iniziare delle attività
nuove e impegnative (anche se l'impegno può essere minimo) e a
mantenerle nel tempo. Le persone depresse tendono a sentirsi
prive di energia, demotivate. Vediamo cosa possiamo fare per
aiutarci a superare l'inerzia iniziale e a mantenere l'impegno
nel tempo:
Cerchiamo di identificare ciò che potrebbe piacerci di più.
Cerchiamo di immaginare quale tipo di attività fisica potrebbe
essere più consona per noi. Potrebbero esserci delle attività
che non faremmo mai e altre che invece ci sembra più naturale e
gradevole fare (potremmo odiare lo sci, ma pensare al nuoto come
qualcosa di piacevole e rilassante)
Poniamoci degli obiettivi ragionevoli. Non dobbiamo certo
diventare dei maratoneti o costringerci a fare un'ora di jogging
al giorno. Basta veramente poco per ottenere degli effetti:
possiamo decidere di parcheggiare la macchina più lontano o
scendere qualche fermata di autobus prima e poi raggiungere il
lavoro a piedi, oppure concederci dieci minuti di passeggiata in
un parco. Adattiamo i nostri obiettivi alle nostre necessità e
possibilità.
Cominciamo dal poco e andiamo avanti. Cominciamo da ciò che
siamo in grado di fare, traiamone soddisfazione e poi poniamoci
degli obiettivi che siano sempre leggermente più alti. Se
pensiamo che l'ideale sarebbe camminare 60 minuti al giorno e ci
rendiamo conto di riuscire a camminarne appena cinque, ci
sentiremo senz'altro insoddisfatti del risultato e ancora più
depressi. Cominciamo invece a "goderci" i nostri cinque
minuti di passeggiata e appena ce la sentiamo incrementiamoli.
Per la maggior parte delle persone depresse la cosa più
difficile è iniziare: indossare le scarpe e uscire può
richiedere una fatica enorme. Concentriamo quindi le nostre
energie su questo inizio.
Adottiamo delle strategie a breve termine. Può darsi che ci
siamo iscritti ad una palestra e abbiamo pianificato il nostro
programma di allenamento per i prossimi sei mesi. Ciò va
benissimo. Ma teniamo a portata di mano delle strategie
prontamente utilizzabili per affrontare degli stati d'animo
negativi che possono affiorare all'improvviso (ad es. fare il
giro del quartiere in bicicletta).
Non pensiamo all'attività fisica come ad un peso. L'esercizio
fisico non deve diventare un altro dei "doveri" della
nostra vita. Non "dobbiamo" muoverci per forza, così
come non siamo costretti a recarci dallo psicoterapeuta o a
prendere dei farmaci, ma sono tutte cose che ci aiuteranno a
stare meglio.
Riconosciamo gli ostacoli. Cerchiamo di divenire consapevoli di
cosa ci impedisce davvero di svolgere attività fisica. Ad
esempio, potremmo renderci conto che non abbiamo mai frequentato
una palestra perché ci da fastidio che gli altri ci osservino
mentre facciamo dell'esercizio fisico. In tal caso è opportuno
aggirare quest'ostacolo optando per un'attività che non ci ponga
a contatto con gli altri (passeggiare in un parco, fare un giro
in bicicletta in un posto poco frequentato).
Siamo preparati alle difficoltà e ai 'passi indietro'. Fare
dell'attività fisica non è sempre facile o piacevole. A tutti
può capitare di essere colti dalla pigrizia o di inventarsi
delle 'scuse' per non rispettare il programma che ci si era
proposti. Non cadiamo nella trappola
dell'"autodenigrazione" per ciò che non siamo riusciti
a fare. E' molto facile per le persone depresse biasimarsi e
rimuginare sul fallimento: concentriamo invece la nostra
attenzione su ogni passo fatto nella direzione giusta, e
gratifichiamoci per esso. Pensiamo che il processo di cambiamento
non è affatto facile e gli ostacoli e i 'passi indietro' ne
fanno parte.