Guida
al SUCCESSO di
Nicola LEONE
come
conquistare gli altri
Convincere
gli altri alla nostra opinione e' un'arte
che si acquisisce con l'esperienza
e lo studio.
Non e' mai
troppo tardi per imparare a vendere.
Anche e sopra tutto vendere noi
stessi!
Diventare
persuasivi
Al primo approccio emergono
fattori emotivi e psicologici decisivi. Comprendere questi meccanismi inconsci
della mente umana fanno il successo dei nostri obiettivi. In pochi secondi
dobbiamo capire chi abbiamo davanti e come fare per diventargli simpatico.
Difficile? Non piu' di tanto!
- Presentarsi al
massimo: spesso l'abbigliamento e' la prima comunicazione che
suscitiamo. Un look appropriato rende bene: un completo dai colori scuri,
cravatta non appariscente, gemelli e orologio buono (eventuali patacche d'oro
sono controproducenti).
- Osservare: ogni dettaglio puo' ritornarci utile:
abbigliamento, ufficio, macchina, oggetti vari...
- Domandare: solo chiedendo si possono ottenere
risposte. Chiedere da importanza all'interlocutore e attira l'attenzione. Solo
domande aperte, pero', scevre dal risolversi con un «Si!» o un «No!»: far
parlare il piu' possibile. Gratifica avere qualcuno che ci ascolti.
- Ascoltare: le illazione del nostro interlocutore sono
da tesaurizzare con attenzione. Esse sono il punto di partenza per poterne
carpire le debolezze e le attese.
- Mostrare: L'87% delle percezioni sono visive, mentre
solo il 7% attiene alla sfera dell'udito. Mostrare, se seduti, le mani:
tranquillizzano l'interlocutore e non dondolare col corpo.
- Non solo la
ragione: il comportamento umano e' prevalentemente emozionale e
irrazionale. Non affidarsi a scelte esclusivamente razionali: sono a valenza
limitata.
- Non
interrompere: decollo, volo e atterraggio devono essere senza
interruzioni. Non farsi prendere sprovvisti di alcunche'. non andare a un
colloquio di lavoro senza di qualche copia del proprio cv a portata di mano.
Una affannosa ricerca potrebbe esperire a nostro sfavore!
- Parlare lo stesso
linguaggio: Ovidio recitava nella sua Arte di Amare che l'amante tifa
per la squadra della corteggiata e ride quando lei ride. A distanza di tempo,
questi consigli restano validi.
- Citare dati
sull'interlocutore: informarsi preventivamente su chi incontreremo al
fine di richiamare notizie che ineriscono al nostro interlocutore.
- Evitare
frasi fatte, forme irritanti (es. «Guardi che lei si sbaglia...»), le forme
negative e dubitative (credo, penso, forse...), l'uso del condizionale, del
congiuntivo e del futuro.
- Parlare solo al
presente.
- Un eventuale «No»
non e' un rifiuto, assolutamente: e' un rinvio!
Come stabilire un
contatto positivo
- La stretta di mano
giusta, stabilisce il contatto fisico.
- Interessiamoci
sinceramente alle altre persone.
- Sorridiamo e esprimeremo
gioia: sorridere tranquillizza. Sfoderiamo il sorriso che Charlie Chaplin
narra nella sua biografia dei momenti bui.
- Per chiunque, il proprio
nome e' il suono piu' importante e piu' dolce. Utilizziamolo con modo.
- Ascoltare con attenzione
invita a parlare.
- Parliamo di quello che
l'interlocutore ama sentire da noi.
- Diamo importanza:
chiedendo di se' e delle sue cose. La gente ama parlare e sentire parlare di
se'.
- Guardiamo il nostro
interlocutore con attenzione, senza imbarazzare.
© dr
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