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Guida
al SUCCESSO di
Nicola LEONE
Gentilmente concessa dal sito www.jobmagazine.net
motivazione
>Per crescere nella
vita, e' indispensabile pensare positivo:
esaltare il buono che e' in quello
che ci accade.
>Non ci sono limiti
alla crescita di chi crede in se stesso.
Ma crederci nel modo
giusto...
>Chi riuscira' a
costruirsi una Visione Positiva («Avro' successo!»)
sapra' affrontare gli
inevitabili «No!».
Costruire il nostro successo
>Per costruire il proprio successo necessitiamo di tre strumenti:
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>Non esistono obiettivi impossibili da raggiungere; esistono piuttosto obiettivi che non ci interessano a sufficienza. E questo vale per tutti i campi: dal lavoro ai sentimenti, dallo sport alla politica.
>Essere ottimisti e fiduciosi nelle proprie possibilita' e' la chiave del successo. Prendere coscienza di questo equivale alla scoperta di un mastodontico tesoro. Ogni individuo che ha un sogno nella mente e nel cuore ha ottime probabilita' di successo.
>Naturalmente l'obiettivo non deve essere assurdo, come non deve essere troppo facile. Le cose intorno a noi non cambiano, mentre siamo noi che possiamo cambiare e acquisire le potenzialita' del credere in noi stessi! Volere e' potere, quasi sempre!
>E' la forza dell'ottimismo a muovere il mondo in senso positivo. Attenzione pero'! Attenzione a non restare imbrigliati nei due tradizionali ostacoli:
>Gli ottimisti visualizzano il successo prima di raggiungerlo, con conseguenze deleterie innanzi ai primi ostacoli. Dal punto di vista psicologico, l'immaginare di realizzare un obiettivo puo' creare il ricordo di un successo onirico.
>I pessimisti sono talmente presi dal compiangersi, da non fare il minimo sforzo per riscattare la loro posizione. La fortuna aiuta gli audaci! Chi e' intristito non si accorge neppure delle occasioni che gli sono al cospetto, ne' tantomeno ne puo' cogliere i frutti.
>Consigliamo vivamente di memorizzare
una vissuta visione positiva e tesaurizzarla per il futuro. Rivivere, cioe',
mentalmente un episodio vincente della propria vita.
Vivere intensamente
quell'attimo negli aspetti migliori, quindi memorizzarlo dentro di noi per
richiamarlo al momento opportuno.
>Chi riuscira' a costruirsi una Visione Positiva («Avro' successo!») sapra' affrontare gli inevitabili «No!».
Muoversi con metodo
>Seneca diceva: «Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare». Una missione nella vita offre la direzione, ci aiuta a dissipare le paure e a fagocitare le incertezze.
>Ora nel definire il nostro cammino dobbiamo fare una analisi aderente alle nostre capacita' personali e alla realta' che ci circonda. In seguito occorre la capacita' di gustare con innocenza, come bambini, quello che ci accade. Essere curiosi, leggere e osservare attentamente le persone e le cose che ci attorniano. E' importante essere curiosi e disponibili al nuovo!
>Non temere il nuovo e essere disposti a correre rischi come ad assumersi responsabilita'. Intanto iniziare a progettare il nostro futuro!
>Iniziamo a leggere gli eventi in positivo. Interpretiamo i fallimenti come opportunita' per meglio comprendere la realta'. Affinare la nostra capacita' di rovesciare gli eventi negativi in positivi. Trovare il buono che e' in tutte le cose. Un rifiuto diventa un rinvio, e cosi di seguito! Mai perdere la fede in noi e nella positivita'!
Trovare la forza dell'automotivazione
>«Un uomo, se ci crede veramente, puo' diventare re» disse Casanova. Il senso di questa frase e' da rinvenire tra le righe. Un re non deve possedere necessariamente un Regno per sentirsi tale.
>Puo' essere re un parroco che riempie tutte le domeniche la sua chiesa; un commerciante che vede il proprio negozio affollato da una clientela soddisfatta; un docente che vede i propri allievi interessati e propositivi.
>Dapprima dobbiamo credere noi stessi di essere un re, poi gli altri. Se noi stessi non abbiamo un buon concetto di noi, potranno mai averlo gli altri? Chi non crede di poterlo essere, non lo diventera' mai!
>Per Henry Ford «il successo risiede prima nella mente, poi in tutto il resto; ma pochi lo sanno». Ford stesso ebbe le prime due attivita' imprenditoriali dagli esiti fallimentari, ma la terza fu ben altro.
>Simile pensiero anche per il barone Bich, delle omonime penne da scrivere e non solo: «prima ci ho creduto; poi l'ho voluto; infine mi sono semplicemente dato da fare».
>Siamo noi, con i nostri pensieri, le nostre convinzioni, i nostri modi di fare, a condizionare e indurre la nostra condizione e quindi il nostro destino.
>Volere e' potere.
>Ma cosa si vuole realmente? Per analizzare i nostri desideri dobbiamo procedere per passi, step by step.
Primo passo: >cosa vogliamo e che prezzo sia disposti a pagare? Molti si fermano al desiderio. Distinguiamo pertanto i desideri (inutili e onirici) dagli obiettivi (utili, ma da conquistare con sacrifici e fatica).
>Ora iniziamo a delineare cio' che al di la' di ogni altra cosa realmente vogliamo.
>Come porsi gli obiettivi? Trovare i nostri reali obiettivi richiede una accurata analisi di noi stessi. Ripensiamo ai momenti piu' felici della nostra esistenza e scriviamoli su un foglio cosi' come ci vengono in mente. Realizziamo cosi' una lista.
>Ora analizziamo la lista dei nostri momenti d'oro, cercandone la essenza profonda. Trovato il comun denominatore dei nostri momenti felici, abbiamo individuato la leva della nostra futura motivazione. Siamo cioe' appagati dal plauso di chi ci conosce oppure da una attivita' solitaria e indipendente.
>Iniziamo ora a delineare un nostro profilo: vorremmo essere ricchi, famosi, indipendenti, altruisti... Sempre sullo stesso foglio scriviamo anche quello che ci piacerebbe possedere: casa, villa, automobile, piscina... Attenzione a scegliere cose che vogliamo realmente. Se scegliamo desideri e non obiettivi, non ci impegneremo a sufficienza per perseguirli, non sentendone una sufficiente motivazione!
>Ora sappiamo quello che vogliamo e come ottenerlo! Selezioniamo dal primo elenco secondo criteri di compatibilita' con la seconda lista. Abbiamo l'obiettivo e il mezzo da raggiungere. Abbiamo cioe' una meta da raggiungere.
>Per riuscire a fare quello che vogliamo, dobbiamo abituarci a controllare i nostri stati d'animo, oltre a pregiudizi e convinzioni personali. Dominare i nostri stati d'animo e mantenere un atteggiamneto positivo anche innanzi agli eventi più negativi. Tutto e' sta in noi: dalla convinzione di poter vincere, alla determinazione di riuscirci.
Semplici tecniche per automotivarci
© dr
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