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IL MONDO DEL PENSIERO - 2SOMMARIOIL POTERE DEL PENSIERODobbiamo ricordarci che l'unica cosa con cui stiamo trattando sono pensieri, ed il pensiero può essere cambiato e, che ci crediate o no, noi scegliamo i nostri pensieri (Louis Hay). Che cosa fate con i vostri pensieri? (1)Nel campo delle azioni, si può dire che la maggior parte della gente è piuttosto brava e ragionevole. Applica le regole, rispetta le leggi della società. Interiormente invece, è un'altra cosa: si permette di tutto! Chiedete agli esseri umani che cosa fanno con i loro pensieri, con i loro sentimenti, con la loro immaginazione! Creano delle nuvole, dei fumi, delle nubi, e anche delle creature mostruose. E quando, poi, si sentono stanchi, angosciati, persi, malati, non ne comprendono nemmeno il perché! Se si volessero fermare un attimo a riflettere, le persone in buona fede sarebbero obbligate a riconoscere che in un certo momento dalla loro vita hanno avuto dei pensieri e dei sentimenti veramente malsani, distruttivi, criminali. Ebbene, tali pensieri e sentimenti non rimangono senza effetto. Voi credete che solo i gesti, le parole, le azioni abbiano veramente delle conseguenze e che ciò che accade nel mondo interiore può restare senza effetto?... No, vi sbagliate. Tutto ciò che mettete in moto nel vostro mondo interiore produce dei risultati; certo occorre più tempo per vederli apparire, ma infallibilmente un giorno appariranno. Evitate di preoccuparvi di sapere se i vostri pensieri e sentimenti si realizzeranno: prima o poi si realizzeranno di sicuro. Preoccupatevi solo di capire se tali pensieri e desideri sono buoni, perché se fossero cattivi, il giorno in cui si realizzeranno, avrete di che lamentarvi, allora sarà troppo tardi. Come usate le vostre parole? (1)Coloro che conoscono il potere della parola fanno molta attenzione alle frasi che pronunciano poiché sanno che gli spiriti tenebrosi del mondo invisibile possono un giorno appropriarsene, pel metterle in atto, sotto qualsiasi forma. La parola è come un supporto materiale che voi fornite: essi se ne impadroniscono e la utilizzano per seguire i loro dannosi disegni. Dunque attenzione, perché, anche se veramente non pensate alle parole negative che pronunciate, c'è il rischio che certe entità malefiche si servano della materia di tali frasi per realizzarle; non servirà accusarle, era compito vostro evitare di fornir loro le condizioni per fare il male. In vari paesi, le persone hanno l'abitudine di mandare delle maledizioni; per un nonnulla, maledicono i genitori, i figli, i vicini, gli amici... è una pessima abitudine, perché anche se le parole non provocano disgrazie, creano le condizioni perché succedano. Dunque bisogna stare molto attenti. I danni provocati dai pensieri incontrollati (2)Fermatevi un momento a pensare ai danni che può provocare il pensiero quando non è controllato: guai a se stessi e agli altri, proporzionati alla potenza con cui furono emanati. Si pensi al vuoto interiore di quelli che si abbandonano alle fantasticherie inutili. Essi fuggono dalla realtà in cui vivono, ma quando ricadono necessariamente in essa, si ritrovano come estranei e in contrasto col tutto. Peggio avviene agli sciagurati che se ne servono per danneggiare gli altri deliberatamente pensando di essi cose negative. Se sapessero il male che fanno a se stessi, poiché l'energia di un pensiero ritorna al punto da cui è partita, si guarderebbero bene dal farlo. Ma, purtroppo, sono ignoranti di questo fatto e pensano che con il pensiero sia impossibile fare del male a qualcuno e specialmente a se stessi. Quando l'uomo pensa cose non buone nei confronti di altri, anche se a parer suo se lo meritano, si carica di un insieme di energie negative che dovrà, poi, amaramente esaurire. Considerata la grande pericolosità dei pensieri negativi, bisognerebbe che ognuno di noi si preoccupasse di controllare il proprio pensiero come si fa per tutte le cose dannose. I pensieri, infatti, producono effetti anche all'insaputa di chi le emana che poi si lamenta per i danni che essi gli arrecano. L'odio, la vendetta e l'invidia, sono dei veleni terribile che uccidono fatalmente ciò che è buono in noi, peggio dell'arsenico che uccide il nostro corpo. Chi conserva per anni pensieri di odio, di invidia, di vendetta verso altri, li mette in condizione di essere ostili nei confronti di stesso. Ciò che rende l'esistenza umana pesante e travagliata è l'uso errato del pensiero che porta a subire conseguenze do- lorose. Nessuno può conservare a lungo pensieri e sentimenti negativi senza nuocere a se stesso. Da dove vengono i nostri mali (2)La maggior parte dei mali che affliggono gli uomini sono creati dalla mente. Noi pensiamo che altri ci abbia fatto del male, mentre siamo noi stessi gli autori dei nostri mali, tanto per le azioni compiute, che ritornano a noi, che per quelle create con la nostra immaginazione, dando corpo alle ombre. Su quest'ultimo punto, si vuol insistere per far comprendere che nessun male può essere arrecato arbitrariamente, mentre per la maggior parte dei casi è la mente che li ha pensati. Chi è convinto di star male, sta veramente male. Se sgombrasse la mente da questa creazione della fantasia, si accorgerebbe di star bene. Non essere geloso (di Claude Rael)Non essere geloso, poiché la gelosia è il contrario dell'amore. Quando si ama qualcuno, si deve cercare la sua felicità con tutti i mezzi e la sua felicità prima di tutto. L'amore è cercare la felicità degli altri e non la propria. Se l'essere che tu ami è attratto da un altra persona, non essere geloso, al contrario, sii felice se colui che tu ami è felice, anche se ciò accade grazie a qualcun'altro. Ama anche la persona che come te vuole dare felicità all'essere che tu ami; amala perché essa agisce per il tuo medesimo scopo. La gelosia è la paura che un altro essere renda colui che si ama più felice di come lo possiamo fare noi stessi, e di perdere colui che si ama. Anziché essere gelosi dovremmo fare tutto il possibile per rendere felice l'essere che amiamo. Qualora qualcun altro riesca a renderlo più felice di te, siane felice. Ciò che conta, infatti, non è che l'essere amato sia felice grazie a te, ma che sia felice, semplicemente, chiunque sia la persona che lo rende felice. Se l'essere che tu ami è felice con qualcun altro, rallegrati della sua felicità. Potrai riconoscere colui che ti ama veramente perché non farà alcuna opposizione al fatto che tu possa essere più felice con qualcun altro. Tu stesso devi imparare ad amare fino a questo punto. Questa è la via dell'amore universale. Non respingere qualcuno che vuol renderti felice, poiché accettando che lo faccia tu lo rendi felice, e ciò è un atto d'amore. Rallegrati sempre della felicità degli altri, affinché essi si rallegrino della tua. FIN QUANDO...
FIN QUANDO l'individuo permette alla propria mente di trattenere pensieri
- di odio - di condanna, - di invidia - di gelosia, - di critica - di paura, - di dubbio - di sospetto. E permette a questi pensieri di generare irritazione
dentro di lui,
otterrà di certo, come risultato: - disordine e infelicità nella sua vita, - delusione nei suoi sogni, - disastri nella usa mente, - nel suo corpo, nell'ambiente, al quale è legato da sottili fili di azione e reazione. FIN QUANDO l'uomo continua a trattenere nella sua mente questi
pensieri negativi, verso: - le persone che gli sono vicine, - le condizioni di vita, il lavoro, - le persone amate e la nazione, lui stesso, inconsciamente, obbliga le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e alimenta. Lui solo è responsabile della sua
infelicità e dell'infelicità in cui trascina gli altri.
Ed è quindi responsabile di "quel grigiore" che pesa sul mondo e che lui stesso è il primo a condannare. Riferimenti Bibliografici
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