P.N.L - Programmazione Neurolinguistica
ESEMPI OPERATIVI
SOMMARIO
Esercizi
Esperienza piacevole
Ricordo sgradevole
La dimensione dei ricordi
Submodalità
Bibliografia
Test

Esercizi P. N. L. per far funzionare il cervello

Adesso vorrei che provaste a fare alcuni semplicissimi esperimenti,
per insegnarvi qualcosa su come potete imparare a far funzionare il vostro cervello.

Esperienza Piacevole

Pensate a un'esperienza passata molto gradevole... magari un'esperienza
alla quale non avete pensato da molto tempo. Concedetevi un momento di pausa
per tornare a quel ricordo e fate in modo di vedere ciò che avete visto nel
momento in cui quell'episodio piacevole è avvenuto. Potete chiudere gli occhi,
se ciò vi facilita il compito...
Provate a scrivere su un foglio quel ricordo:
Lo ricordate a colori o in bianco e nero?
A che distanza vedete l'immagine nella vostra mente?
E' luminosa o scura?
Guardando quel ricordo piacevole, voglio che adesso cambiate la
luminosità dell'immagine, e osserviate come in risposta cambiano anche le vostre
sensazioni. Prima rendetela sempre più luminosa... Ora rendetela sempre meno
luminosa, finché non riuscite a malapena a vederla... Adesso rendetela nuovamente
più luminosa.
In che modo questo cambia il modo in cui vi sentite?
Ci sono sempre delle eccezioni, ma nella maggior parte dei casi
quando rendete l'immagine più luminosa ciò intensifica le vostre sensazioni.
Aumentare la luminosità di solito accresce l'intensità delle sensazioni,
e diminuire la luminosità di solito diminuisce l'intensità delle sensazioni.
Hai mai pensato alla possibilità di cambiare intenzionalmente
la luminosità di un'immagine interna al fine di provare sensazioni diverse?
La maggior parte di noi non fa altro che lasciare che il cervello
ci mostri delle immagini a casaccio, quelle che vuole lui, e in risposta a quelle
immagini stiamo bene o stiamo male.

Ricordo sgradevole

Adesso pensate a un ricordo sgradevole, a qualcosa che a ripensarci
vi fa star male.
Adesso rendete l'immagine sempre meno luminosa... Se abbassate
la luminosità a sufficienza, non vi darà più noia. I
n questo modo potete risparmiare migliaia di dollari in parcelle
dello psicoterapeuta.

Le dimensioni dei ricordi

Prendete un altro ricordo piacevole, e cambiate le dimensioni
dell'immagine. Prima rendetela sempre più grande... e poi sempre più piccola,
osservando come le vostre sensazioni mutino in risposta a ciò.
Il rapporto consueto è che di solito un'immagine più grande intensifica
la risposta, mentre un'immagine più piccola la riduce. Anche qui vi sono delle
eccezioni, particolarmente all'estremità superiore della scala. Quando un'immagine
diventa molto grande, all'improvviso può sembrare ridicola o irreale. La vostra
risposta può allora mutare in qualità anziché in intensità: per esempio, dal
piacere al riso.
Se cambiate le dimensioni di un'immagine sgradevole, probabilmente
vi accorgerete che renderla più piccola diminuisce anche l'intensità delle vostre
sensazioni. Se ingrandirla all'eccesso può renderla ridicola e risibile, potreste
senz'altro usare anche questo sistema per star meglio. Provate. Cercate di capire
qual è per voi il sistema migliore...
Non importa quale sia il rapporto, purché scopriate come esso
funziona per il vostro cervello, cosi da poter imparare a controllare la vostra
esperienza.
Se ci pensate, tutto ciò non dovrebbe essere affatto sorprendente.
Si parla correntemente di un "futuro oscuro", o di "prospettive luminose". "Vedo
tutto nero". "La mente mi si è annebbiata" . "È un'inezia, ma lei l'ha ingigantita
oltre misura". Quando qualcuno dice una cosa del genere, non è una semplice
metafora: di solito si tratta di una descrizione letterale e precisa di ciò
che quella persona sta vivendo dentro di sé.
Se qualcuno "ingigantisce un'inezia oltre misura", potreste dirgli
di rimpicciolire l'immagine in questione. Se vede un "futuro oscuro", potreste
farglielo schiarire. Sembra semplice... e lo è.

Submodalità

La luminosità è una delle 'submodalità' della modalità
visiva.
Le submodalità sono elementi universali che possono essere utilizzati
per cambiare qualsiasi immagine visiva, quale che sia il contenuto. Anche le
modalità auditiva e cenestesica hanno delle submodalità, ma per adesso giocheremo
con le submodalità visive.
Se rendete un'immagine così luminosa da eliminare i dettagli e
da renderla quasi bianca, ciò riduce, anziché accrescere, l'intensità delle
sensazioni. Di solito all'estremo superiore questo rapporto non vale più. Per
certe persone, invece, nella maggior parte dei contesti vale la relazione inversa,
per cui accrescere la luminosità diminuisce l'intensità delle sensazioni. Alcune
eccezioni sono legate al contenuto. Se la vostra immagine piacevole rappresenta
una scena a lume di candela, o al crepuscolo, o al tramonto, parte del suo fascino
particolare è legato alla poca luce; se aumentate la luminosità, le sensazioni
possono diminuire d'intensità.
D'altra parte, se il vostro ricordo si riferisce a una volta che avete avuto
paura del buio, la paura può essere dovuta al fatto di non riuscire a vedere.
Se aumentate la luminosità dell'immagine e vedete che in realtà non c'è nulla,
la paura invece di aumentare diminuirà.
Dunque ci sono sempre delle eccezioni, e quando si osservano queste eccezioni,
anch'esse hanno dei motivi. Quale che sia il rapporto, potete usare queste informazioni
per modificare la vostra esperienza.
Per scoprire veramente come funziona il vostro cervello, cambiate
un solo elemento alla volta. Se cambiate due o più cose insieme, non avrete
modo di sapere quale di esse sta influenzando la vostra esperienza, e in che
misura.
Vi consiglio di farlo con un'esperienza piacevole:
1) Colore: Cambiate l'intensità del colore, da colori vivaci e intensi
fino al bianco e nero.
2) Distanza: Cambiatela da vicinissimo a lontanissimo.
3) Profondità: Trasformate l'immagine passando da una fotografia piatta,
bidimensionale, alla piena profondità delle tre dimensioni.
4) Durata: Passate da un'apparizione rapida e fuggevole a un'immagine
persistente che si conserva per un certo tempo.
5) Nitidezza: Trasformate l'immagine passando da una chiarezza cristallina
in ogni dettaglio a una figura sfocata e indistinta.
6) Contrasto: Regolate la differenza tra chiari e scuri, passando da
un contrasto violento a gradazioni conti-nue e sfumate di grigio.
7) Campo: Passate da un'immagine circondata da una cornice a una immagine
panoramica che vi circonda completamente, in modo che se girate la testa ne
vedete parti che prima non vedevate.
8) Movimento: Fate diventare l'immagine prima una fotografia o una diapositiva
fissa, e poi un film.
9) Velocità: Regolate la velocità del film da lentissimo a velocissimo.
10) Dominante: Cambiate l'equilibrio dei colori. Per esempio, accrescete
l'intensità dei rossi, e diminuite quella degli azzurri e dei verdi.
11) Trasparenza: Rendete l'immagine trasparente, in modo da poter vedere
cosa c'è sotto la superficie.
12) Rapporto dimensionale: Prendete l'immagine racchiusa da una cornice,
e fatela diventare alta e stretta... e poi bassa e larga.
13) Orientamento: Inclinate la parte superiore dell'immagine in modo
che si allontani da voi... e poi si avvicini.
14) Figura/sfondo: Cambiate la differenza o la separazione tra figura
(ciò che vi interessa di più) e sfondo (il contesto più o meno casuale della
situazione)... Quindi cercate di invertire i due aspetti, in modo che lo sfondo
si trasformi in una figura interessante.

Bibliografia P.N.L.

Richard
Bandler, John Grinder - La Ristrutturazione - Ed. Astrolabio
Richard Bandler, John
Grinder - La Struttura della Magia - Ed. Astrolabio
Richard Bandler, Will
MacDonald - Guida per l'esperto alle Submodalità - Ed. Astrolabio
Richard Bandler - Usare
il Cervello per cambiare - Ed. Astrolabio
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