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I COLORI DELLE ICONE


L'icòna è un prezioso strumento della speciale arte sacra che aiuta nell'ascesi spirituale: i suoi colori simbolici ed i canoni pittorici costituiscono una scienza estetica per l'autosuperamento di se stessi e l'imitazione perfetta del Cristo.

Sommario

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Simbologia dei colori nell'Icònografia up.jpg

(Tratto da L'icòna, i colori e l'ascesi artistica, di Tommaso Palamidessi).

BIANCO

E' il candore della Luce Eterna, l'unità di tutti i colori e pertanto sul piano divino simboleggia Dio e la sua Saggezza mentre, su quello umano, la fede, la purezza, la verginità e il candore.

ROSSO
Questo colore indica l'Amore di Dio, lo Spirito Santo inteso come Amore e come fuoco purificatore.

GIALLO E ORO
Il giallo e l'oro rappresentano l'Unione dell'anima a Dio. Questi colori richiamano il colore del Sole. I Padri della Chiesa definiscono Gesù Cristo la Luce, il Sole, l'Oriente, per cui il giallo e l'oro designano la manifestazione artistica della divinità suprema.

BLU e AZZURRO
Nelle pitture del medioevo il Messia, durante il suo ministero di predicazione, è raffigurato con gli abiti blu, quindi il blu è il colore della Saggezza e della Verità divina.

VERDE
Il verde è il simbolo della rigenerazione totale della coscienza. Nella Bibbia (Ezechiele 1:26, Esodo 24:9-10) possiamo leggere come da Dio emanino tre sfere concentriche: una rossa (dell'amore), una blu (della saggezza), una verde (della creazione).

NERO
Il nero è il simbolo del male, ma anche della lotta contro il male, infatti nella tradizione il nero si oppone al bianco come la tenebra alla luce e la notte al giorno. Nella pittura bizantina la Vergine ha spesso il volto nero, ad indicare che ella partecipa intimamente con il Figlio alla rigenerazione dell'umanità.

ROSA
Questo colore significa l'unione della Saggezza e dell'Amore divino, indica pertanto l'uomo rigenerato che riceve la parola di Dio.

PORPORA
Poiché il rosso è l'Amore di Dio ed il blu lo spirito di Verità, il porpora rappresenta l'Amore della Verità.

GIACINTO
Questo colore è il simbolo della Verità dell'Amore. Il giacinto e la salamandra sono infatti simboli della fede costante, trionfatrice sul fuoco delle passioni sino a spegnerle.

SCARLATTO
Simbolizza l'Amore del Verbo Rivelato, l'Amore spirituale. Spesso questo colore viene utilizzato per raffigurare gli abiti dei Santi.

ROSSO-NERASTRO, BRUNO
Nell'abito della Vergina Maria questo colore significa l'umiltà, la rinuncia al mondo e la lotta contro le tentazioni del maligno. Anche il Cristo, in alcune pitture, è raffigurato con abiti di questo colore quando si accinge a combattere contro Satana durante le tentazioni.

GRIGIO
Il grigio è il simbolo della morte terrestre e della immortalità spirituale. Rappresenta, a volte, la risurrezione della carne, in special misura ciò avviene nelle scene raffiguranti il Giudizio Universale.

ARANCIONE
L'arancione rappresenta la Rivelazione dell'Amore divino. Siccome l'Amore divino porta l'uomo alla comunione con Dio l'arancione è il simbolo del matrimonio indissolubile tra l'anima e la divinità.

VIOLA
Ricordando che il rosso è l'amore divino ed il blu la verità eterna il viola diventa il simbolo di risurrezione eterna.

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Gli occhi misericordiosi up.jpg

Un giorno, narra un santo monaco, mi trovavo in una chiesetta, contemplavo la miracolosa icona della Madre di Dio. Contemplavo brillare sul suo volto tutta la tenerezza di Dio e meditavo sulla fede semplice del popolo in preghiera: donne, malati e vecchi in ginocchio si segnavano con il segno della Croce e si prostravano a terra.

Pieno di fervente fiducia, contemplavo il volto sacro dagli occhi misericordiosi, quando all'improvviso mi apparve il mistero del suo miracoloso potere.

Davanti a me non avevo più una semplice tavola di legno, dipinta. Attraverso innumerevoli generazioni, l'icona, sacramento dell'umanità di Dio, aveva come assorbito le ondate di implorazioni segrete, di ardenti preghiere che salivano dai cuori straziati. Tutto questo fervore accumulato in essa riandava e si rifletteva sul volto di quelli che pregavano.

Era diventata come un'immagine viva, un luogo d'incontro tra il Misericordioso e gli uomini.

Osservavo questi vecchi, queste donne, questi bambini curvati nella polvere; poi contemplavo di nuovo l'icona: allora vidi il volto della Madre di Dio che si animava. Abbracciò con materna tenerezza tutti questi esseri... e io caddi in ginocchio, per essere uno di loro.
(I. Smolitsch,Santità e preghiera, Gribaudi)


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Profilo del pittore Leda Donato in Rizzi up.jpg

Fin da piccola, per Leda, il disegno era tra le materie scolastiche preferite. Sensibile e creativa, amante della natura e dei colori, da sempre ha desiderato di poter fermare sulla tela le sensazioni che un panorama, un fiore o un volto particolare destavano nel suo cuore.

Finalmente il desiderio si concretizza nel momento in cui, ancora giovanissima, entra in contatto con la pittura ad olio, con cui lavora per anni facendo utili esperienze sulla composizione dei colori e la trasposizione delle immagini sulla tela.

Nel 1978, durante una permanenza negli Stati Uniti, incontra un abile famoso acquerellista che l'affascina e l'aiuta a fare dell'acquerello il suo mezzo espressivo preferito.

Nel 1985 frequenta la Scuola Iconografica di Segrate dove incontra il mondo, sacro e misterioso, dell'iconografia: una modalità espressiva con cui realizzerà il sogno di usare la sua arte per una trasposizione visiva dell'immagine sacra.

Da anni questo è il mezzo preferito. Le sue opere sono create con la tecnica originale, utilizzando terre e rosso d'uovo, con grande accuratezza e rispetto dei tempi operativi. Tramite il suo pennello, la sua passione e la sua dedizione, rivivono sulla tela, riprodotte nella loro bellezza e spiritualità, le immagini che Gesù, Maria, gli Angeli e i Santi, hanno destato nel suo cuore.

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