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NELLA TUA CASA
L'ultimo Addio
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ASCOLTA
Il battito del cuore,
Il richiamo degli animali,
il respiro della natura,
La voce dell'anima;
L'amore che fa vibrare il mondo.
ASCOLTA!
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Sommario
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"I nostri morti vivono nella luce e tengono i loro occhi
risplendenti fissi sui nostri velati di lacrime. E sanno meglio di noi
ricordare e pregare".
(S. Agostino (10))
É pia consuetudine raccogliersi in preghiera nella casa del defunto.
Solo la fede e l'amore di una partecipazione orante possono recare un
conforto cristiano in questi momenti dolorosi!
La veglia di preghiera può essere variamente disposta, secondo le
circostanze: la può dirigere un sacerdote o un semplice fedele.
Si dia la precedenza alla recita dei Salmi, intercalati con la lettura
della sacra Scrittura, secondo il rito dei funerali.
Anche la recita del Rosario può opportunamente rientrare in questa
veglia nella casa del defunto. Le decine del Rosario possono essere
intercalate da opportune letture e preghiere.
Al posto del Gloria si reciti L'eterno riposo.
L'eterno riposo dona a loro Signore, splenda ad essi la luce
perpetua, riposino in pace.
Amen.
Requiem aeternam dona eis, Domine; et lux perpetua luceat eis.
Requiescant in pace.
Amen.
Fratelli, preghiamo il Signore per questo nostro fratello
(questa nostra sorella) che piamente è morto in Cristo:
V. Perché il Signore misericordioso perdoni i suoi peccati, preghiamo.
R. Ascoltaci o Signore.
V. Perché accetti le buone opere che ha compiuto, preghiamo.
R. Ascoltaci o Signore.
V. Perché lo conduca alla vita eterna, preghiamo
R. Ascoltaci o Signore.
Preghiamo anche per coloro che sono in lutto per la morte del
congiunto:
V. Perché il Signore li conforti nel loro dolore, preghiamo.
R. Ascoltaci o Signore.
V Perché il vuoto colmato dalla morte sia colmato dalla dolcezza
dell'amore divino, preghiamo:
R. Ascoltaci o Signore.
V. Perché il Signore confermi in noi la fede ed accresca la nostra
speranza, preghiamo.
R. Ascoltaci o Signore.
Preghiamo il Signore per tutti noi che siamo pellegrini in questo
mondo:
V. Perché ci conforti e ci confermi nel suo santo servizio,preghiamo:
R. Ascoltaci o Signore.
V. Perché elevi i nostri cuori al desiderio delle cose celesti, preghiamo:
R. Ascoltaci o Signore.
V. Perché si degni di esaudire le nostre umili suppliche, preghiamo:
R. Ascoltaci o Signore.
Accogli o Signore l'anima fedele di N. che hai voluto chiamare da
questo mondo a Te; sciolti i vincoli di tutti i suoi peccati, divenga
partecipe della beata pace e della luce senza tramonto, e meriti di
unirsi ai tuoi Santi ed Eletti nella gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore, Amen.
Nell'ora stabilita, il sacerdote si reca nella casa del defunto per
benedire la salma e per accompagnarla in chiesa.
L'acqua con cui viene benedetto il corpo del defunto ricorda il
Battesimo che lo ha santificato.
Il tragitto dalla casa, dove il defunto ha trascorso parte della sua
vita terrena, alla chiesa, dove ha imparato a credere in Dio, a onorarlo
e ad amarlo, rappresenta il passaggio da questa dimora terrena all'eterna
abitazione del cielo, di cui la chiesa è simbolo e pegno.
Con la celebrazione della Messa vengono dalla Chiesa applicati ai
defunti i frutti di espiazione del sacrificio di Cristo, ripresentato e
perpetuato sull'altare.
É bene che i fedeli, presenti alla Messa esequiale, vi partecipino
pienamente accostandosi alla santa Comunione.
Dopo la Messa, con un breve rito significativo e commovente, il
defunto viene consegnato dalla Chiesa a Dio, mentre i fedeli gli
rivolgono l'ultimo saluto (commiato).
Non è un estremo addio, quello che i cristiani rivolgono ai loro
defunti, ma un saluto augurale per l'incontro certo e definitivo in
Cristo.
"Perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria
del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile
alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione"
(Romani 6,4)
"l nostri Congiunti però non li perdiamo, ma soltanto ci precedono,
ed un vincolo di religione ci unisce ad essi. Non vi rattristate per
Coloro che dormono in pace: il Sangue di Gesù è la nostra speranza ed è
salvezza per la vita eterna".
(S. Gaspare del Bufalo.(5))
Il ricordo delle persone care, ora scomparse, è anche incitamento per
una vita cristiana più fervorosa. Esse poi intercedono per noi e ci sono
vicine, continuando in maniera invisibile quei legami che ci univano su
questa terra. (5)
Dona a loro, o Signore, l'eterno riposo, splenda ad essi la luce
perpetua, riposino in pace,
Amen.
Requiem eternam dona eis, Domine; et lux perpetua luceat eis.
Requiescant in pace.
Amen.
O Dio, che ci hai resi partecipi del mistero del Cristo crocifisso e
risorto per la nostra salvezza, fa che il nostro fratello N..., liberato
(la nostra sorella liberata) dai vincoli della morte, sia unito alla
comunità dei Santi nella Pasqua eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
O Dio, che ci comandi di onorare il padre e la madre, apri le braccia
della tua misericordia ai miei (nostri) genitori defunti: perdona i loro
peccati, e fa che un giorno possa (possiamo) rivederli con gioia nella
luce della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Santa Maria, Madre di Dio, consolatrice degli afflitti e soccorso
dei cristiani, dolce Vergine, Madre del nostro Salvatore Gesù e di tutti
i fedeli, voi che siete pure la Madre di tutte le povere anime che tanto
soffrono nel Purgatorio, io imploro con confidenza l'immensa bontà del
vostro Cuore, e vi prego d'intercedere presso il vostro divin Figlio,
affinché pei meriti del suo santo Sacrificio, le anime che sono punite e
purificate col fuoco del dolore, come l'oro nel crogiuolo, ottengano il
sollievo e la liberazione alla quale aspirano.Così sia.
(S. Peml.)
Gesù mio, amor mio, ti ringrazio di avere ispirato alla tua Chiesa di
consacrare questa festa nella quale i tuoi Angeli portano al tuo trono
le nostre lagrime, le nostre preghiere, i nostri sacrifici a sollievo
dei nostri cari morti. E voi, o Spiriti celesti, dite, dite ad essi che
noi non li dimentichiamo, ma preghiamo per loro, e uniamo le nostre
preghiere, le lagrime del nostro cuore ai nostri affanni, alle nostre
angosce, il Sangue prezioso, tutti i meriti infiniti di Gesù Cristo,
certi che i nostri pianti le inteneriscono, le nostre preghiere le
sollevano, i nostri sacrifici le consolano.
Dolce Gesù, accendi nel mio petto il fuoco della divina carità e fa
che ne arda, che mi impegni a soccorrere e a far soccorrere le povere
anime del Purgatorio e a liberarle da quelli ardori potenti. Degnati,
Divin Redentore, dolce Consolatore delle anime, gradire l'umile mia
prece per l'anima di N... a me tanto cara, per la gloria del tuo Santo
Nome e la gioia del tuo Sacro Cuore.
Amen.
O dolcissimo Gesù, per il sudore di Sangue che patiste
nell'Orto di Getsemani, abbiate pietà delle sante Anime del Purgatorio,
e di quella in particolare, che fu più devota della SS. Trinità.
Abbiatene pietà, Gesù, abbiatene pietà.
Pater, Ave e Requiem.
O dolcissimo Gesù, per i tormenti che soffriste nella vostra
crudelissima flagellazione, abbiate pietà di quelle benedette Anime, e
di quella particolarmente che è stata più devota dell'amabilissimo
vostro Cuore.
Abbiatene pietà, Gesù, abbiatene pietà.
Pater, Ave e Requiem.
O dolcissimo Gesù, per i dolori che soffriste nella vostra
penosissima coronazione di spine, abbiate pietà di quelle benedette Anime,
e di quella in particolare che fu più devota dell'immacolato Cuor di
Maria.
Abbiatene pietà, Gesù, abbiatene Pietà.
Pater, Ave e Requiem.
O dolcissimo Gesù, per gli affanni che soffriste nel portare la Croce
al Calvario, abbiate pietà di quelle benedette Anime e di quella
particolarmente che è la più vicina ad uscire da quel carcere
tremendissimo.
Abbiatene pietà, Gesù, abbiatene pietà.
Pater, Ave e Requiem.
O dolcissimo Gesù, per gli spasimi che soffriste nella vostra
crudelissima crocifissione, abbiate pietà di quelle benedette Anime e di
quella specialmente che voi sapete essere fra tutte più abbandonata di
particolare suffragio.
Abbiatene pietà, Gesù, abbiatene pietà.
Pater, Ave e Requiem.
O dolcissimo Gesù, per le pene che soffriste nella amarissima agonia
che aveste sulla croce, abbiate pietà di quelle benedette Anime, e di
quella particolarmente, che tra tutte dovrebbe essere l'ultima ad uscire
da tante pene.
Abbiatene pietà, Gesù, abbiatene pietà.
Pater, Ave e Requiem.
O dolcissimo Gesù, per quel dolore intenso che soffriste, quando
spiraste l'Anima vostra benedetta, abbiate pietà di quelle sante Anime,
e di quella per la quale ho le maggiori obbligazioni.
Abbiatene pietà, Gesù, abbiatene pietà.
Pater, Ave e Requiem.
Per la domenica
O Signore, Dio onnipotente, io vi prego per il Sangue prezioso che il
vostro Divin Figlio Gesù ha sparso nell'Orto, liberate le Anime del
Purgatorio, e singolarmente fra tutte la più abbandonata; e conducetela
alla vostra gloria, dove essa Vi lodi e benedica in eterno. Così sia.
Pater, Ave e De Profundis.
Per il lunedì
O Signore, Dio onnipotente, vi prego, per il Sangue prezioso che il
vostro Divin Figlio ha sparso nella dura flagellazione, liberate le
Anime del Purgatorio e fra tutte singolarmente la più vicina
all'ingresso della vostra gloria, perchè ella tosto incominci a lodarvi
e benedirvi in eterno. Così sia.
Pater, Ave e De Profundis.
Per il martedì
O Signore, Dio onnipotente, vi supplico per il Sangue prezioso che il
vostro Divin Figlio ha sparso nella sua acerba coronazione di spine
liberate le Anime del Purgatorio, in particolare fra tutte quella che
dovrebbe essere l'ultima ad uscire da tante pene, affinché non tardi a
lodare la vostra gloria e benedirvi per sempre. Così sia.
Pater, Ave e De Profundis.
Per il mercoledì
O Signore, Dio onnipotente, vi prego per il Sangue prezioso che il vostro
Divin Figlio ha sparso per le strade di Gerusalemme, col portare sulle
sacrosante sue spalle la croce; liberate le Anime del Purgatorio e
singolarmente quella che è più ricca di meriti innanzi a Voi, affinché
nel sublime posto di Gloria, che aspetta, vi lodi altamente e vi benedica
in perpetuo. Così sia.
Pater, Ave e De Profundis.
Per il giovedì
O Signore, Dio onnipotente, vi supplico per il prezioso Sangue del
vostro Divin Figlio, che Egli medesimo nella vigilia di sua passione
diede già in cibo e bevanda ai suoi cari Apostoli, e lasciò a tutta la
Chiesa sua in sacrificio perpetuo quale vivifico alimento dei suoi
fedeli: liberate le Anime del Purgatorio, e massimamente la più devota
di questo mistero d'infinito amore, affinché Vi lodi per esso col vostro
Divin Figlio, e collo Spirito Santo nella vostra gloria in eterno. Così sia.
Pater, Ave e De Profundis.
Per il venerdì
O Signore, Dio onnipotente, vi prego pel Sangue prezioso che il vostro
Divin Figlio in questo giorno ha sparso sull'albero della Croce,
massime dalle sue mani e piedi santissimi; liberate le Anime del
Purgatorio, e singolarmente quella per la quale ho io più debito di
pregarvi, affinché non sia per colpa mia che voi non la conduciate
presto a lodarvi nella vostra gloria, e benedirvi per sempre. Così sia.
Pater, Ave e De Profundis.
Per il sabato
O Signore Dio onnipotente, vi supplico per il prezioso Sangue che
scaturì dal Costato del vostro Divin Figlio alla presenza, e con estremo
dolore, della SS. Madre; liberate le Anime del Purgatorio, e
singolarmente fra tutte quella che è stata la più devota di questa gran
Signora, affinché presto venga nella vostra gloria a lodarla in Voi, e
Voi in Lei, per tutti i secoli. Così sia.
Pater, Ave e De Profundis.
L'anima mia spera nel Signore.
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.
L'anima mia spera nel Signore.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola.
L'anima mia spera nel Signore.
L'anima mia attende il Signore più che le
sentinelle l'aurora.
Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la
misericordia,
e grande presso di lui la redenzione.
Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
L'anima mia spera nel Signore.
Il cimitero è il luogo di riposo dove i corpi dei fedeli defunti
vengono deposti, come il seme evangelico, per germogliare a vita senza
fine.
I corpi dei defunti sono degni di rispetto e di venerazione,
La Chiesa li ha sempre onorati con le esequie, l'incensazione,
la benedizione delle tombe, la cristiana e riverente sepoltura; e ne ha
sempre condannato ogni profanazione. Infatti il corpo, santificato dal
Battesimo e dal contatto con Cristo nell'Eucarestia, è tempio dello
Spirito Santo ed è destinato alla resurrezione ed alla gloria.
La visita al cimitero è un atto di carità e di pietà cristiana; ed è
anche fonte di meditazione, perché davanti al mistero della morte
comprendiamo meglio il valore e il fine della vita terrena, e ci
sentiamo spinti a viverla con maggiore purezza e santità.
La croce, che distingue le tombe cristiane, è segno di fede e di
speranza: la parola di Cristo infatti ci attesta che la nostra vita non
ci sarà tolta, ma sarà trasformata in una vita imperitura di luce e di
gloria.
Al cristiano che si porta devotamente in visita al cimitero, e ivi
prega per i fedeli defunti nel periodo dal primo all'otto di novembre,
viene concessa l'indulgenza plenaria applicabile soltanto alle anime del
Purgatorio; per le visite fatte negli altri periodi dell'anno viene
invece concessa l'indulgenza parziale, proporzionata alla fede ed alle
buone opere del credente.
Le Messe Gregoriane sono così chiamate dal nome di San Gregorio Magno,
papa, che istituì questa pia pratica. Consistono nella celebrazione di 30
Messe consecutive, e senza interruzione, a beneficio della stessa persona
defunta.
L'origine di questa pia pratica viene narrata nei dialoghi di
S. Gregorio papa. Essendo S. Gregorio abbate di S. Andrea in Roma,
proibì la sepoltura in terra consacrata del monaco Giusto perché, pur
avendo fatto voto di povertà, aveva indebitamente conservato tre monete
d'oro. Nel contempo, però, fece celebrare in suo suffragio 30 Messe
consecutive senza interruzione per alcun giorno.
Al trentesimo giorno il defunto apparve a suo fratello, anch'egli monaco
nella stessa Abbazia, dicendo: "Finora ho sofferto, ora non più".
Si diffuse così la pia pratica e la convinzione che con essa l'anima
veniva liberata dal Purgatorio. La Chiesa ha sempre convalidato la pia
pratica e tuttora la consiglia; ovviamente non afferma che con essa è
certa la liberazione di quell'anima dal Purgatorio. Avendola però
istituita un papa santo, ed essendo stata caldeggiata dalla Chiesa,
possiamo nutrire viva speranza che il Signore, nella sua grande bontà e
misericordia, vorrà liberare l'anima per la quale sono state offerte le
30 Messe, ognuna delle quali ha un valore infinito.
Note: chi volesse far dire le Messe Gregoriane a favore di qualche
defunto può rivolgersi a: Missionari del Preziosissimo Sangue
Primavera Missionaria
piazza S. Paolo 4
00041, Albano Laziale, Roma
Telefono: 06/9320175
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"In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a
colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al
giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo,
in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno
ascoltata, vivranno".
(Giovanni 5,24-25).
 
"Nelle tue mani, o Padre, raccomando il mio spirito".
(Luca 23,46).
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