La nostra fede è in Uno che non cambia nel tempo, Uno il cui amore e potere sono
ancora in grado di assolvere i peccatori e guarire gli ammalati, e di dar vita dall'alto
a tutti coloro che lo seguono: Uno in cui possiamo riporre tutta la nostra fiducia in
questa vita e per tutta l'eternità: il Signore Gesù, lo stesso ieri, oggi e domani
(Arcivescovo Manning di New York).
SOMMARIO
Ciò che è in accordo con la mente divina è sempre
positivo e affermativo. È soltanto ciò che è contrario a tale Mente che non
è armonico ed è negativo. Dio soltanto è creatore, Satana non
può creare nulla, può soltanto distorcere e rovinare ciò che Dio ha
creato. Se avete nella vostra mente dei pensieri che non sono in accordo con la divina
volontà anche voi create delle disarmonie in voi e nel mondo che vi circonda.
Qualunque malattia deve essere perciò vista come la distorsione
dell'armonia originale con cui l'uomo Spirituale è stato creato da Dio, dice infatti
Geremia nella Bibbia, "Siete usciti sani dalle mani di Dio". Questa distorsione
è insita nella nostra mente a causa dei concetti sbagliati trattenuti da millenni nella
mente umana. Gli uomini, infatti, da tempi assai lontani hanno perso la coscienza di essere delle
creature spirituali e si sono identificati con il loro corpo, cosa di cui sono convinti tuttora.
Malattie, sofferenze e problemi nascono a livello mentale; tutti i nostri guai vanno
perciò affrontati con un modo di pensare costruttivo e positivo. Non si deve
dimenticare che Dio è Tutto Bene. Quindi tutto ciò che non è
l'espressione di Dio, ovvero il bene, ha soltanto una realtà illusoria. Il dolore e la
malattia vanno perciò curati sovrapponendo alle limitate idee umane, che li hanno
creati, delle idee divine di amore, salute e armonia.
Dio va considerato come Luce Infinita, Mente Illimitata, Sorgente di tutta la
Vera Coscienza. La luce della Verità e dell'Amore è ciò che distrug
ge l'oscurità della paura e della sofferenza.
In altre parole la guarigione spirituale non fa altro che riconoscere la Presenza
Divina in noi ed in coloro che desideriamo aiutare; il riconoscimento della Sua Bontà
e della Sua sconfinata Potenza e Autorità proprio là dove sembra che vi siano
discordia e malattia. Gesù Cristo ci mostrò questo metodo dicendo:
"Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli, e conoscerete
la verità, e la verità vi farà liberi".
La preghiera di intercessione è una forma avanzata di preghiera che
può aiutare gli altri e perciò dovrebbe essere praticata da ogni discepolo di
Gesù. Qualcuno potrebbe dirvi: "Vuoi pregare per Enrico? Sta
attraversando un momento molto difficile", oppure una vostra amica, Paola, ha
avuto un incidente ed abbisogna molte cure e supporto, può anche accadere che un
vostro parente, Alberto, stia bevendo un po' troppo, e fatti del genere.
Ora fermatevi un momento e chiedetevi che cosa andrete a dire al buon Dio.
Avete forse l'intenzione di dirgli che Enrico sta attraversando un momento difficile? Dio
conosce molte più cose su Enrico di quante ne conoscete voi; non è
perciò il caso che voi lo informiate. Intendete raccontare a Dio i dettagli dell'incidente
capitato a Paola? Dio conosce già il fatto, non vi compete di andare a fargliene il reso
conto.
Come potete portare le virtù, le Risorse di Dio, l'Amore del Cristo, il
Potere Guaritore dello Spirito Santo a Enrico o alla vittima dell'incidente? Oppure alla persona
che beve un po' troppo? Non è certo raccontando a Dio come stanno i fatti, e
chiedendogli di cambiarli, che potrete fare una buona preghiera di intercessione.
Ora considereremo un modo di aiutare gli altri che ha dato ottimi risultati.
Prima di tutto mettetevi tranquilli per due o tre minuti, aver premura di porsi nella Presenza
di Dio non è di certo un traguardo ideale. Quindi parlate a Dio con cuore umile e
ditegli qualcosa del genere: "Dio mio, prendi questi pochi minuti della mia vita ed
accetta il mio desiderio di aiutare questi tuoi Figli".
Offrite il vostro amore, la vostra volontà, il vostro tempo (forse 15 mi
nuti o più), e la vostra immaginazione a Dio in favore di coloro che desiderate
aiutare, ponete un poco di sacrificio personale in questo lavoro.
La seconda cosa da fare consiste nel riuscire a percepire Dio come luce. Se vi
trovate in una chiesa, o in una cappella, guardate verso l'altare o alla croce sull'altare. Questo
vi aiuterà a focalizzare l'attenzione verso Dio. Se vi trovate in qualche altro posto
chiudete gli occhi e pensate a Dio come se fosse una grande luce che tutto avvolge con
amore; gli scopi di Dio sono infatti sempre pieni di luce e di amore, Dio è luce e in Lui
non vi è ombra alcuna.
Ora portate Enrico in questa luce; non chiedete nulla, non implorate nessuna
grazia. Nella vostra immaginazione portate la persona nella luce che rappresenta la Presenza
di Dio. Allontanate dalla vostra mente gli altri pensieri e rimanete in pace nella presenza di
Dio.
Uno dei peggiori pericoli nella preghiera di intercessione consiste nel
concentrarsi sulla malattia o sui problemi delle persone per la quale si stà pregando.
Pregando per il benessere non dovremmo mai porre la nostra attenzione sui vari problemi ma
guardare fiduciosi verso Dio e pronunciare con umile abbandono "Sia fatta Padre la
tua Volontà in terra, qui e ora, come è fatta in cielo da sempre e per
sempre".
Se sarete capaci di tenere questo atteggiamento vedrete che qualcosa
cambierà nella situazione di coloro per cui state pregando. Facendo questa preghiera
utilizzate la vostra volontà per mantenere la persona afflitta nella PRESENZA DI DIO,
o, se preferite, nella Presenza di Gesù in modo che Dio possa prendersi cura di lei
"Alleluia, per il Signore che regna onnipotente" (Apocalisse 19:16).
Una volta sentii una persona descrivere questa preghiera paragonando i suoi
effetti a quelli ottenuti rimovendo una pianta da una cantina fredda e buia per porla nella piena
luce del sole. È facile immaginare quale differenza questo significhi per la pianta; essa
potrà ora vivere, crescere e fiorire.
Non tenete perciò i vostri amici in una cantina fredda e buia
creata con i vostri pensieri negativi. Non pensateli mai ammalati, infermi o carichi di problemi;
pensateli invece come voi li vorreste vedere: sani, felici, e senza problemi. D'altronde questo
è anche il desiderio di Dio, che essendo tutto amore, non può desiderare che
il benessere di tutti i suoi figlioli. Questo sarà un efficace esercizio per la vostra
facoltà immaginativa, offritela a Dio in modo che, con il suo aiuto, possa diventare
uno strumento della sua Pace.
Proseguendo con l'intercessione portate tutte le persone, una per una, nella luce
di Dio, e quando vi sono immaginatele come le vorreste vedere: immaginate Enrico sereno
perchè i suoi problemi si sono risolti; Paola che si rimette con le amorevoli attenzioni di
chi si prende cura di lei; Alberto che non beve più e vive felice con la sua famiglia.
Immaginate Dio al lavoro mentre trasforma in ordine i disordini, in perfezione
le imperfezioni, in sani gli ammalati, in pace le agitazioni. Per terminare identificate il vostro
desiderio riguardo a queste persone con il desiderio di Dio.
Per Enrico direte: "Mio Dio, io desidero di vedere Enrico sereno e
guarito così come Tu lo desideri sereno e guarito".
Per Paola: "Mio Dio, io desidero di vedere Paola guarita come Tu
desideri di vederla sana e guarita.".
Per Alberto: "Mio Dio, io desidero di vedere Alberto in controllo sul
vizio del bere come Tu lo desideri sobrio e ristabilito".
Alla fine di ogni intercessione terminate con questo atto di ringraziamento e
fiducia: "Nelle tue mani, o Signore, metto questi tuoi figli, li lascio nella tua
Presenza e Ti ringrazio per Il Potere Guaritore della luce che splende sopra di lui in
questo momento".
La preghiera di intercessione è così terminata. Nei giorni
seguenti è però buona cosa continuare a ravvivare il vostro atto di amore
mandando un pensiero ai vostri amici in necessità. È sufficiente a tal scopo immaginarli
nella luce di Dio e dire al Signore: "O Signore, io lascio Enrico nella Tua Presenza e
Ti ringrazio per i benefici che egli ha ricevuto in questa giornata e nella notte
trascorsa".
È anche utile avere qualche contatto con le persone per cui state pre
gando. Portatele un piccolo dono, offritele qualche parola di incoraggiamento in modo da
sollevarle un poco il morale. A volte basta una fotocopia di una pagina interessante per far
sentire che qualcuno ci ricorda e ci ama.
Non includete molte persone nelle vostre intercessioni, almeno per i primi tempi
è molto meglio partire con poche, due o tre al massimo, così come abbiamo
fatto nel nostro esempio. Quando acquisterete la necessaria esperienza sarà Dio
stesso ad indirizzare a voi coloro che potrete aiutare. Non rifiutate mai i casi disperati,
guardate a Dio e rimettete tutto nelle Sue mani.
Perché a volte non si guarisce?

Capita a volte, che la guarigione non arrivi e le preghiere di intercessione
debbano essere protratte per lungo tempo. Per comprendere la ragione di questo fatto
bisogna tener presente che Dio "Non rispetta le persone ma le loro opere"
(Atti 10:34), ciò significa che se l'ammalato continua a pensare negativamente, man
giare in modo errato, frequentare persone sbagliate e fare quello che non dovrebbe fare, la sua
guarigione non potrà arrivare.
Se le condizioni sono sbagliate dobbiamo pregare Dio che ci mostri gli errori e
darci il coraggio e la perseveranza necessari per correggerli, in modo che Egli ci possa
guarire. A volte è pure necessario molto tempo prima che nel corpo, e nel cuore
(sentimenti) possano avvenire i cambiamenti necessari affinché si instauri la
guarigione.
Non abbiate premura, e mentre aspettate cercate di creare le giuste condizioni.
Migliaia di sofferenti per artrite, reumatismi, diabete e altro non guariscono perchè
continuano a mangiare ciò che appaga alla loro gola e non ciò che farebbe
bene alla loro salute.
Quando una persona è ammalata è un suo fatto personale,
significa che in qualche modo non è in armonia con le leggi divine, se essa ripristina
l'armonia originale Dio sarà ben felice di aiutare la sua guarigione. I malanni lasciano
sempre il passo al divino volere di Dio.
I malanni sono dei nemici. Gesù considerava le malattie come opera del
maligno, disse San Paolo: "Avete udito parlare di Gesù di Nazareth, che
Dio ha consacrato con lo Spirito Santo e con la sua potenza. Egli poi è passato
dovunque facendo del bene e guarendo quelli che il demonio teneva in suo potere
perchè Dio era con lui. Del resto noi siamo testimoni di tutto quello che ha
fatto..." (Atti 10:38-39)
Voi potete anche dire che la sofferenza è utile, che da essa avete rice
vuto delle lezioni importanti, potete affermare che nelle difficoltà il carattere si
rinforza, sono tutti argomenti validi però non dovete mai pensare che la sofferenza sia
qualcosa che Dio vuole per il genere umano. Da tempi immemorabili i dottori hanno infatti
considerato le malattie come una cosa malvagia.
Malgrado tutto questo vi è ancora qualcuno che ha il coraggio di andare
a confortare un infermo dicendogli: "Coraggio, senza dubbio questa è la
volontà di Dio, sii paziente e aspetta, sia fatta la sua Volontà!".
Se voi aveste la necessità di punire un figlio lo fareste ammalare? Gli dareste una ma
lattia per punirlo? Se lo faceste sareste un demonio in forma umana, eppure qualcuno dei
nostri teologi ha attribuito la malattia a Dio. Essi assumono che la malattia sia inevitabile e
pertanto debba essere accettata con serena rassegnazione.
La preghiera di rassegnazione dovrebbe invece essere sostituita con quella di
entusiastica collaborazione. Questa può essere la differenza di quando rivolgendovi al
Padre dite "Sia fatta la tua Volontà!".
Che cosa pensate mentre pronunciate tali parole? Intendete dire "Torni
la tua Armonia nel mio corpo" oppure "Io accetto questa malattia, queste
miserie, queste paure come punizione per i miei peccati". Fate la vostra scelta, vi
sono forse della malattie nel Regno di Dio? Si fanno delle operazioni chirurgiche? Vi sono
degli schizofrenici? Vi sono complessi di inferiorità? Voi sapete bene che non vi
sono, e allora pregate Dio che sia "fatta la sua Volontà, come in Cielo
così in terra" ed aiuterete non soltanto i vostri amici,
ma il mondo intero.
Io ho cercato l'Eterno ed Egli mi ha risposto, e mi ha liberato da tutti i miei
spaventi.
Quelli che si rivolgono a Lui sono illuminati e le loro facce non sono svergognate.
Quest'afflitto ha gridato e l'Eterno lo ha esaudito, lo ha liberato da tutte le sue sofferenze.
L'Angelo dell'Eterno si accampa intorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete quanto l'Eterno è buono! Beato l'uomo
che confida in Lui.
Benedici l'Eterno, o anima mia e tutto quello che è in me benedica il Suo
Santo Nome.
Benedici l'Eterno, o anima mia e non dimenticare alcuno dei suoi benefici.
Egli è colui che ti perdona tutte le tue iniquità e che sana tutte le tue
infermità, che redime
la tua vita dalla fossa, che ti corona di compassione e
misericordia,
che sazia di beni la tua bocca, che ti fa ringiovanire come l'aquila.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia
bocca.
A te voglio cantare davanti agli Angeli, mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia:
hai reso la tua promessa più grande di ogni fama.
Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza.
Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra quando udranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore, perché grande è la gloria del Signore;
eccelso è il Signore e guarda verso l'umile,
ma al superbo volge lo sguardo da lontano.
Se cammino in mezzo alla sventura
tu mi ridoni vita; contro l'ira dei miei nemici stendi la mano e la tua destra mi salva.
Il Signore completerà per me l'opera sua.
Signore, la tua bontà dura per sempre: non abbandonare l'opera delle
tue mani.
- J. Gayner Banks DT. Healing Everywhere
Keehn Brothers - Seguin - Texas, UA. (1953).