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REFERENDUM CONTRO IL NUCLEARE IN ITALIAFate girare questa pagina!!!(free JavaScripts provided by The JavaScript Source) Nucleare, la natura batte Berlusconi
Lo spaventoso terremoto-tsunami che ha colpito il Giappone, provocando più di diecimila morti, ha rimesso al centro dell'attenzione internazionale il tema della sicurezza delle centrali nucleari, che noi italiani avvertiamo in modo particolare dopo la decisione del governo Berlusconi di avviare un programma per l'installazione di queste centrali nel nostro Paese. Il governo aveva avviato una campagna d'informazione che, dietro un finto dibattito, doveva convincere la gente che le centrali nucleari sono utili per ridurre la dipendenza energetica dell'Italia e non pericolose per l'ambiente e la salute umana perché "assolutamente" sicure, minimizzando tra l'altro il problema delle scorie. La Germania, giustamente ritenuta la locomotiva dell'economia europea, aveva preso nei mesi precedenti una strada opposta: aveva puntato sull'energia eolica e su altre forme di energia alternativa per ridurre la propria dipendenza energetica dall'estero, lanciando una campagna per favorire la green economy come una svolta necessaria non solo per motivi legati all'ambiente ma anche alla ripresa economica e allo sviluppo. Ora la tragedia del Giappone, con il suo effetto mediatico immediato, così forte da cancellare in poche ore l'incidenza della costosa campagna promozionale a favore dell'energia atomica. I sondaggi dicono che oggi il 63 per cento degli italiani è contrario al piano per l'installazione delle centrali nucleari. Madre natura l'ha combinata grossa, ha mostrato la sua forza spaventosa, con questo effetto italiano: ha battuto il governo Berlusconi sul terreno più congeniale al suo leader, la forza mediatica. ![]() Ciao, tra il 15 aprile e il 15 giugno saremo chiamati a votare un referendum che potrà fermare il ritorno del nucleare in Italia. Se, però, andrà a votare meno del 50% degli elettori, il referendum non sarà valido. È probabile che il Governo decida di fissare la data del voto a giugno per disincentivare la partecipazione e puntare al non raggiungimento del quorum: un gioco sporco per non far scegliere agli italiani. Chiediamo al Ministro dell'Interno On. Roberto Maroni di accorpare l'appuntamento referendario con le elezioni amministrative che si terranno in molte città a maggio. Per due motivi:
Pensa, con 400 milioni di euro si potrebbero istallare impianti eolici per dare energia a circa 200.000 famiglie italiane. Chiedi all'On. Ministro Maroni di votare a maggio, favorendo la partecipazione democratica e risparmiando soldi pubblici. Se saremo in tanti a fare pressione, il Ministro dovrà ascoltarci. Inoltra la petizione anche ai tuoi contatti e condividila su Facebook. Aiuta anche tu, firma la petizione! La trovi cliccando su:www.greenpeace.org/italy/it/campagne/nucleare/maroni-referendum-nucleare/Grazie per la tua firma e per tutte quelle che riuscirai a raccogliere. Salvatore Barbera Responsabile campagna Nucleare Greenpeace Italia |
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